Ecomondo e ProCiv:
una nuova sinergia

Apre i battenti domani, mercoledì' 9 novembre 2011, Ecomondo, Fiera internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile, che durerà fino a sabato 12 e che, per la prima volta si apre al mondo della protezione civile

L'edizione 2011 di ECOMONDO, Fiera internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile, che si terrà a Rimini dal 9 al 12 novembre 2011, offre per la prima volta uno spazio al mondo della protezione civile, con convegni ed un piccola area espositiva dedicata.
Per conoscere motivazioni ed obiettivi di questa iniziativa, abbiamo rivolto alcune domande ad Alessandra Astolfi, Responsabile di Ecomondo.

Dott.ssa Astolfi, da dove deriva la decisione di aprire Ecomondo al mondo della protezione civile?
"Il passo è venuto in modo spontaneo: il core business di Ecomondo è quello del riciclo dei materiali e dei rifiuti ma negli anni Ecomondo ha aperto a settori sempre più collegati alle tematiche ambientali. Il primo input per questo nostro allargamento al mondo della protezione civile, ci è venuto, come quasi sempre accade, dal mercato, in particolare dai produttori di macchinari di movimento terra. Queste macchine hanno usi e applicazioni anche per le calamità naturali, e le aziende ci hanno segnalato il fatto che il mondo della protezione civile poteva rappresentare per loro un interlocutore importante.
Un altro aspetto che ci ha portati a questa apertura è la constatazione che le tematiche in genere dei grandi rischi ambientali e le questioni legate non solo all'inquinamento ma anche e soprattutto alle grandi calamità naturali, hanno come interlocutore naturale il mondo della protezione civile, mondo a cui non ci eravamo mai aperti prima. Per questa edizione invece abbiamo pensato di organizzare un paio di focus su questi argomenti e di coinvolgere quindi anche gli operatori di questo settore (a questo riguardo, segnalo ad esempio, il convegno di domani ore 14:30  'Alluvioni e città' e quello di sabato12 ore 9:30 promosso in collaborazione con la Protezione civile Marche: 'Pronto intervento di emergenza climatica e calamitosa – Il ruolo della Protezione Civile')".

Ambiente e prevenzione: credete che esista di fondo una consapevolezza diffusa relativa al fatto che la salvaguardia ambientale, lo sviluppo sostenibile e le tematiche di protezione civile siano due fattori strettamente legati?
"Assolutamente sì. Anche nei programmi di Istituzioni ed Enti locali , specie alla luce dei tragici eventi di questi giorni, si deve tener conto che la tutela e la prevenzione del territorio sono un driver importante, non solo la gestione del rifiuto o della sostenibilità in senso generico, e che occorre promuovere politiche ambientali che evitino le emergenze. Questo è un tema che il nostro Paese, a differenza di altri, non affronta come si dovrebbe. E' vero che viviamo in un Paese con caratteristiche morfologiche complesse però crediamo che quando si parla di ambiente non si possa prescindere dallo stretto collegamento che vi è fra i fattori così integrati fra di loro come la prevenzione e la gestione sostenibile del territorio".


Cosa vi aspettate da questa primo 'esperimento' in termini di risonanza e di visitatori?
"Come per tutte le cose nuove avremo bisogno un di certo consolidamento. Ovviamente noi non siamo percepiti come fiera per la protezione civile, ma credo che in vista di un percorso di qualche anno, venire ad Ecomondo diventerà una 'visita utile'. Noi cercheremo di dare risposte concrete ai visitatori e addetti ai lavori tramite una serie di spunti ed approfondimenti dedicati al mondo dell'emergenza e della protezione civile, mondo che per le sue particolarissime esigenze, ha sempre a che fare con questioni molto tecniche e specialistiche. Per quest'anno ci aspettiamo un avvicinamento, sarà un inizio, ci auspichiamo di poter registrare un pubblico proveniente da questo settore e di poter incrementare questo target di visitatori negli anni".


In base a quale criterio valuterete il successo di questa iniziativa?
"Sulla base del profilo dei visitatori siamo in grado di capire da che mondo provengono gli operatori che visitano Ecomondo. Valuteremo anche l'interesse e la partecipazione ai convegni mirati alle tematiche di protezione civile e i riscontri che ci perverranno dalle visite agli stand dei nostri espositori. Fra l'altro, quest'anno, per la prima volta, abbiamo inaugurato un campo prove (un´apposita area esterna per le dimostrazioni, nella quale gli espositori del padiglione Decommissioning potranno mettere in mostra i propri mezzi in situazioni operative), che crediamo possa risultare molto interessante ed attrattivo per gli operatori più 'sul pezzo', più operativi e pragmatici come appunto quelli di protezione civile. Questa stessa intervista al vostro giornale dimostra il nostro interesse verso il mondo dei media dell'emergenza e ci auguriamo che questa nostra iniziativa possa avere quella risonanza e quel seguito che ci confermino sulla strada intrapresa".


Un'ultima domanda: come si pone Ecomondo rispetto alle altre fiere specialistiche di settore? Esistono già manifestazioni di carattere nazionale dedicate specificatamente al mondo del soccorso e dell'emergenza...
"Noi non abbiamo intenzione di perdere la nostra identità e di snaturare quello che siamo. Noi siamo prevalentemente la fiera del recupero, del riciclo e del trattamento rifiuti, della depurazione delle acque e delle tematiche energetiche. Crediamo che, in considerazione del fatto che i temi sono sempre più integrati e vanno visti nella loro integrazione, non sia male il fatto di poter portare una parte di questo pubblico, magari quello territorialmente più vicino, a dialogare con i nostri espositori. Non intendiamo sostituirci ad altre manifestazioni: come detto, questa apertura è partita in prima istanza dalla richiesta dei nostri espositori che producono macchinari e attrezzature rivolti anche a questo tipo di utenza. Lo abbiamo fatto quindi anche per rispondere ad esigenze concrete: in  una realtà come quella odierna in cui occorre essere sempre veloci a rispondere alle richieste degli attori del mercato, bisogna essere sempre attenti e pronti ad aprirsi a strade nuove".



Patrizia Calzolari