Edilizia scolastica e patto di stabilitÀ: Fassino scrive al ministro Giannini

Persevera l'ANCI nel chiedere al Governo maggiori spazi di esclusione dal patto di Stabilità interno per gli interventi sull'edilizia scolastica dei Comuni e delle Città metropolitane. Fassino ha inviato oggi una lettera al ministro dell'Istruzione Stefania Giannini per ribadire la richiesta

"L'ANCI ritiene necessario che siano riconsiderati ed aumentati gli spazi di esclusione dal patto di Stabilità interno previsti per gli interventi sull'edilizia scolastica dei Comuni e delle Città metropolitane''. Lo scrive il presidente dell'ANCI, l'Associazione nazionale dei Comuni italiani, Piero Fassino, in una lettera inviata al ministro dell'Istruzione Stefania Giannini.

"Un tale provvedimento - scrive Fassino - consentirebbe a molte amministrazioni di intervenire sul nostro patrimonio edilizio scolastico realizzando opere indispensabili di manutenzione ordinaria e straordinaria''.

Il presidente dell'ANCI inoltre ricorda "la necessità di programmare interventi urgenti per completare le opere di messa in sicurezza e di rimozione dell'amianto in tutte le strutture scolastiche ed universitarie, suggerendo in particolare per queste ultime l'apertura di un tavolo ANCI, Miur e Crui''.

Medesima richiesta era stata sottoposta lo scorso aprile dal segretario generale di ANCI, Veronica Nicotra,  in una lettera inviata ai sottosegretari alla Presidenza del Consiglio e all'Istruzione, a cui chiedeva di aumentare gli spazi di esclusione dal Patto di stabilità interno per gli interventi di edilizia scolastica previsti per le Città metropolitane.
"L'ANCI - spiegava Nicotra - ha avviato una ricognizione sui fabbisogni effettivi delle Città metropolitane in materia di edilizia scolastica  per l'anno in corso, dalla quale risulta che il loro effettivo fabbisogno non potrà essere soddisfatto se non in minima parte''.

red/pc