Edilizia scolastica e sicurezza:
preoccupano Roma e il Lazio

In attesa dei 150 mln di € stanziati dal Governo per interventi di messa in sicurezza nelle scuole italiane, il panorama rimane molto critico su tutto il territorio nazionle. E a Roma l'ANP, l'Associazione Nazionale Presidi denuncia: la situazione dell'edilizia scolastica nel Lazio è disastrosa

L'Assessorato alla Scuola e l'Assessorato ai Lavori Pubblici di Roma Capitale sono al lavoro per realizzare interventi urgenti nelle scuole romane di competenza del Comune, con l'obiettivo di garantire a studenti, insegnanti e a tutto il personale la massima sicurezza all'apertura dell'anno scolastico: "La scarsa attenzione manifestata negli ultimi anni all'edilizia scolastica - si legge infatti in una nota del Campidoglio - e i pochi fondi a disposizione hanno penalizzato un tema, quello della sicurezza nelle scuole, che questa amministrazione considera invece una priorità. Proprio in questi giorni l'Assessorato alla Scuola e l'Assessorato ai Lavori Pubblici sono impegnati a mettere a punto i progetti da avviare immediatamente, che saranno presentati alla Regione entro il 15 settembre per partecipare all'assegnazione dei 14 milioni che il governo ha messo a disposizione delle scuole del Lazio con il decreto del fare ".

La dichiarazione dell'amministrazione comunale fa seguito all'allarme lanciato in questi giorni dall'ANP - Associazione Nazionale Presidi: "Nella Capitale - denuncia infatti l'ANP - la metà degli istituti superiori sono fuori legge, non adeguati ai parametri richiesti e senza documenti per l'agibilità: in alcuni istituti mancano uscite di sicurezza, estintori e c'è ancora una massiccia presenza di amianto". L'ANP, senza giri di parole, definisce la situazione dell'edilizia scolastica nel Lazio e a Roma "disastrosa" e fa presente che "la maggior parte degli istituti apriranno senza i documenti richiesti dalla normativa sulla sicurezza".


Situazione insostenibile e grave quindi? Lo chiediamo al Prof. Mario Rusconi, vice presidente nazionale e presidente regionale ANP:
"Sì, il quadro della situazione, denunciato dai 600 Presidi iscritti alla nostra associazione su 800, si può definire ben rappresentativo. Fa rabbia pensare che la sicurezza degli edifici scolastici non sia mai stata considerata una priorità. E' una questione di civiltà: si preferisce dare soldi alle sagre, che portano voti, piuttosto che alle scuole, che voti ne danno, ma di un tipo che non interessa più a nessuno".
"Si pensi - prosegue il Prof. Rusconi amareggiato - che fino alla scorsa legislatura (per quella attuale non se se sia ancora così) un consigliere regionale del Lazio percepiva fino a 350.000 euro l'anno da destinare ad un Comune o a una Provincia di sua scelta, per finanziare iniziative di vario tipo. Si sono così spesi un'infinità soldi per feste paesane, sagre di tutti i tipi, manifestazioni varie, le più disparate, ma mai nessuno che li abbia destinati alla scuola, mai nessuno che abbia pensato alla sicurezza strutturale degli edifici scolastici o alla rimozione dell'amianto. Niente. E' una infamia per un paese civile".
Intanto l'ANP ha organizzato per i nuovi Presidi (60 in tutto) un percorso di formazione su come affrontare un'eventuale emergenza, con la raccomandazione di ispezionare bene la struttura scolastica loro affidata, segnalando alle autorità ogni eventuale anomalia o vizio riscontrati.

Ed in attesa dei 14 milioni destinati al Lazio, sui 150 che il cosiddetto "decreto del fare" (disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia) assegna al Fondo unico per l'edilizia scolastica, l'amministrazione capitolina ribadisce quanto sia "fondamentale, specialmente in una fase di difficoltà economica come quella attuale, la collaborazione di tutte le amministrazioni locali per un controllo davvero efficace della sicurezza in tutte le scuole della Capitale, sia per quanto riguarda quelle di competenza comunale, che per istituti superiori, la cui competenza in materia di edilizia spetta all'amministrazione provinciale".



Patrizia Calzolari