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Educate a child: ventimila bambini siriani a scuola grazie a Unhcr ed Enel

Dal 2011 a oggi, due milioni e mezzo di bambini siriani hanno dovuto abbandonare la scuola. Enel, attraverso la sua Onlus Enel Cuore, e con il sostegno dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, contribuirà all'accesso all'istruzione primaria, nel 2016, per i bambini rifugiati e sfollati

Garantire l'accesso all'istruzione primaria per le bambine e i bambini siriani rifugiati e sfollati nel nostro Paese è sicuramente un progetto encomiabile, considerando che, dal 2011 a oggi, 2,4 milioni di bambini siriani hanno dovuto lasciare la scuola. L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati ed Enel hanno elaborato, insieme, un piano per garantirlo. Enel è stata la prima azienda italiana a rispondere all'appello lanciato dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon, nell'ambito del Global Compact dell'ONU, il più importante network di imprese al mondo impegnate a rispondere alle principali sfide legate alla sostenibilità e alla tutela dei diritti umani. Facendo seguito all'esortazione per un supporto all'impegno umanitario dell'Alto Commissariato per i Rifugiati in Siria, il Gruppo ha deciso di sostenere il progetto "Educate a child" dell'UNHCR, che garantisce l'accesso all'istruzione primaria per le bambine e i bambini rifugiati e sfollati nel Paese per il triennio 2015-18. Enel, attraverso la sua Onlus Enel Cuore, contribuirà a garantire l'accesso all'istruzione per il 2016 a oltre 20.000 bambini. Nell'anno scolastico 2012 - 2013, sempre grazie a "Educate a Child", 9.164 bambini rifugiati in Siria, che erano fuori dal sistema scolastico, hanno avuto la possibilità di frequentare la scuola. L'obiettivo dell'UNHCR è continuare a garantire l'accesso all'istruzione a questi primi 9.164 bambini e allargare il programma ad altri bambini. Il progetto si propone di colmare le carenze esistenti nei servizi scolastici, espandendone le capacità in una situazione di assoluta emergenza e drammaticità, fornendo i materiali scolastici necessari, assumendo staff di insegnanti, migliorando gli standard qualitativi e coinvolgendo le comunità locali. Nel programma, oltre ai contributi economici alle famiglie in difficoltà, ai corsi di recupero per gli anni scolastici persi o interrotti, c'è anche il recupero degli edifici scolastici. Garantire il diritto all'istruzione significa non solo garantire un futuro ai bambini siriani, ma anche sostenere le famiglie nell'orientamento dell'educazione dei figli: un messaggio che Enel ha scelto sulla base dei suoi principi di sostegno alla comunità, in particolare dei soggetti più vulnerabili come i bambini, al quale ha voluto dare una risposta immediata.

red/lg




fonte: UNHCR Italia