foto: repertorio (fonte foto: CNSAS)

Elisoccorso Sardegna: Regione e CNSAS rispondono alle polemiche

Polemiche in Sardegna per il servizio di elisoccorso che dal 1° luglio sarà gestito da tre elicotteri della società Airgreen e da un equipaggio formato da personale medico e tecnici  specializzati Cnsas

"Mettere sullo stesso piano il servizio svolto finora dai Vigili del Fuoco e quello che sarà assicurato dal prossimo giugno dalla società che si è aggiudicata la gara per l'elisoccorso è fuorviante e sintomatico di una superficiale conoscenza del sistema di emergenza-urgenza. Raccattare notizie qua e là può portare a ricostruzioni più vicine all'aneddoto da bar che alla realtà dei fatti".
Inizia così la replica dell'assessore della Sanità della Sardegna, Luigi Arru, alle accuse
dalla deputata Emanuela Corda (M5S)  sul servizio di elisoccorso. Corda infatti ha convocato ieri una conferenza stampa per parlare del servizio dell'elisoccorso in Sardegna, che dal 1° luglio sarà gestito da  Airgreen (società elicotteristica già impiegata in attività di Hems in Piemonte e Valle d'Aosta), con tre elicotteri e equipaggio formato da personale medico e tecnici specializzati Cnsas -Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico.
Secondo Corda, in sintesi, il nuovo servizio, prima in capo ai vigili del fuoco "comporta una spesa ingente, molto superiore a quando lo stesso era affidato ai vvf" e "non garantisce un miglioramento del servizio stesso che  si sarebbe potuto efficientare con un risparmio continuando a mantenere le attività che venivano già svolte dai vvf"
che se ne sono occupati "per ben diciassette anni in maniera egregia con efficienza, competenza".
 

"Abbiamo avuto modo di ringraziare a più riprese i Vigili del Fuoco per il lavoro svolto in questi anni - ha sottolineato Arru - e vogliamo coinvolgerli anche dal prossimo mese di giugno, cercando forme di collaborazione - come peraltro avvenuto con il Soccorso Alpino - che rendano ancora più completo, moderno ed efficiente il servizio che sta per partire. Chiarito questo aspetto, confermiamo la scelta della Giunta di dotare la Sardegna di un servizio dedicato, HEMS (servizio medico di emergenza con elicotteri), con personale formato ed esperto. Abbiamo fatto quello che nessuno finora era riuscito a fare, in collaborazione con l'Anac, con un ribasso d'asta del 12,4%, con una sentenza del Tar che conferma la regolarità del bando. Se abbiamo fatto bene o male, lo diranno i sardi dalla prossima estate e non abbiamo paura di temerarie segnalazioni alla Corte dei Conti, né l'attività ispettiva che è prerogativa dei parlamentari, perché abbiamo ben chiaro il senso delle istituzioni e la leale collaborazione, anche quando è unilaterale".

E in merito alle dichiarazioni rilasciate dall'on. Emanuela Corda, e da Andrea Tirotto, infermiere e relatore in conferenza stampa in qualità di esperto in materia di sanità, è intervenuto anche il CNSAS Sardegna, tirato in ballo nella polemica, "Il soccorso alpino - ha affermato infatti Tirotto - ha una professionalità e una specializzazione che  nessuno mette in discussione (...) ma qui stiamo parlando di una tutela del servizio pubblico operato da professionisti già in capo al servizio pubblico che fanno questo di lavoro e i ragazzi del Soccorso Alpino di lavoro fanno altro, poi operano anche come soccorritori alpini, avendo acquisito una serie di competenze,  ma questo è un servizio che si fonda su una volontarietà. Che poi c'è una specificità differente tra chi lo fa per mestiere, chi si forma, studia, lo fa costantemente per mestiere e chi no".

"Essendo stato fatto un esplicito riferimento al CNSAS - scrive Carlo Taccori Presidente Soccorso Alpino e Speleologico della Sardegna -, ci preme sottolineare quanto segue:
Il CNSAS, Struttura Operativa del Club Alpino Italiano, ente di diritto pubblico, è un Servizio di Pubblica Utilità. Il Decreto Dirigenziale 41/6821/M3 del 08/11/1994 che costituisce la fonte normativa in base alla quale verificare la composizione dell'equipaggio di elicottero impegnato in intervento HEMS all'art.2 prevede che il personale soccorritore debba appartenere ad enti ed organizzazioni legalmente autorizzati a gestire le attività di soccorso in montagna e che tale personale si debba attenere alle disposizioni del tecnico di soccorso durante il trasporto con elicottero. Il Tecnico di Elisoccorso viene definito dall'art. 6.3 del decreto come "persona appartenente agli enti di soccorso alpino riconosciuti, qualificata dagli stessi come tecnico di soccorso alpino e successivamente selezionata, addestrata e qualificata dall'esercente." In quanto esercente attività qualificante e specializzante nella funzione istituzionale del CNSAS di cui all'art. 4 e 5 della Legge 21 marzo 2001, n. 74 e ss.mm. e ii., il Tecnico di Elisoccorso (TE) del CNSAS è una figura tecnico-professionale specialistica riconosciuta ed è l'unica ammessa dal Regolamento Tecnico ENAC per le operazioni di Elisoccorso. Rappresenta l'apice della carriera formativa degli operatori di Soccorso Alpino e tale qualifica è soggetta a mantenimenti periodici da parte della Scuola Nazionale Tecnici (SNATE) del CNSAS. Quanto previsto dall'art. 17, comma 7 D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 pone in deroga gli operatori che prestano le attività di cui alla legge 21 marzo 2001, n. 74 all'intero titolo III (del volontariato e dell'attività di volontariato), riconoscendo la specificità del CNSAS a garanzia di una gestione elastica della struttura, soprattutto in ordine alla gestione del proprio personale impegnato senza soluzione di continuità nei contesti dei servizi di elisoccorso e affermando la specializzazione professionale del Tecnico di Elisoccorso. Il CNSAS per lo svolgimento delle proprie attività istituzionali opera in stretto coordinamento con il Servizio Sanitario Nazionale. Il Tecnico di Elisoccorso del CNSAS è quindi di fatto un professionista in ambito di soccorso, opera in stretto rapporto con gli operatori delle CO 118, siede alle spalle del Pilota nella cabina sanitaria, è membro di equipaggio tecnico previsto dalla normativa vigente in Italia necessaria per eseguire in sicurezza interventi di soccorso in ambiente ostile, supporta il Tecnico Verricellista ed il Pilota nella consultazione della cartografia, collabora con il Pilota per il reperimento del target, mantiene i contatti radio e telefonici con le Centrali Operative e i mezzi 118. Inoltre il TE ha il compito di mettere in sicurezza l'infortunato, garantire l'evacuazione delle persone illese, richiedere la ulteriore collaborazione di squadre del SASS,  mettere in sicurezza il sito per l'eventuale atterraggio/hovering dell'elicottero, collaborare con il medico e l'infermiere professionale nelle procedure di medicalizzazione e imbarellamento del paziente, si occupa della responsabilità della sicurezza e della movimentazione a terra dell'equipe sanitaria, rendendo possibile la medicalizzazione degli interventi e coordinando le operazioni di imbarco/sbarco dal velivolo. Siamo certi che da tali fonti normative si evinca ogni ragionevole dubbio, la professionalità dei tecnici del CNSAS al di là della volontarietà nel richiedere l'ingresso nel Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Carlo Taccori Presidente Soccorso Alpino e Speleologico della Sardegna Sede".

patrizia calzolari