centrale Marzocco_Livorno (Fonte Wikipedia)

Emergenza gas: si
riattivano le centrali Enel

Il gelo che attanaglia Europa e Russia sta avendo pesanti ripercussioni sull'approvvigionamento del gas: quattro centrali Enel sono state riattivate per far fronte al calo delle forniture da Russia e dai due rigassificatori disponibili (Rovigo e Panigaglia). La regione Toscana chiede che la riapertura delle centrali abbia esclusivamente carattere transitorio








Su indicazione del ministero dello Sviluppo economico e del Gestore della rete elettrica nazionale, per fronteggiare l'emergenza gas dovuta ai problemi di approvvigionamento causati dal gelo che ha colpito l'Europa e la Russia, sono entrate in funzione lunedì scorso le centrali termoelettriche Enel di Livorno e di Piombino alimentate ad olio combustibile.
La centrale 'Marzocco' di Livorno ha due gruppi per una potenza complessiva di 310 MW, entrambi già in funzione mentre l'impianto 'Tor del Sale' di Piombino ha quattro gruppi da 320 MW l'uno, di cui a tutt'oggi 3 in funzione, per un totale, fra le due centrali, di 1.270 MW.

Enel inoltre ha predisposto l'avvio di altre due grandi centrali ad olio, quella di Porto Tolle (Rovigo) e quella 'Alessandro Volta' di Montalto di Castro (Viterbo).
Sia Porto Tolle sia Montalto dispongono di quattro gruppi a olio da 660 MW ciascuno. Oggi a Montalto ne sono in funzione 3 e a Porto Tolle sono 2 le centrali in funzionamento. Il freddo gelido ed il vento che sferzano le zone delle centrali questa mattina inoltre stanno causando problemi e grandi disagi agli operatori.


E ieri intanto è arrivata la presa di posizione netta della Regione che, per voce dell'Assessore regionale all'ambiente Anna Rita Bramerini ha dichiarato: "L'Enel deve accelerare il programma di riconversione delle vecchie centrali a olio di Livorno e Piombino, rendendole sostenibili. Se questo fosse stato fatto, come la Regione chiede da tempo e da ultimo nel PIER, oggi non saremmo in questa situazione e anche la Toscana non dovrebbe subire pesanti conseguenze che hanno già costretto, in alcuni casi come, ad esempio, le cartiere della Lucchesia, a sospendere la produzione industriale. Il freddo eccezionale ha reso necessaria la riapertura transitoria delle centrali a olio in provincia di Livorno ed in altre parti del paese, nell'ambito di un piano nazionale gestito dal Ministero dello sviluppo economico per fronteggiare la scarsità di gas metano. Ma ad Enel diciamo con forza che, per il futuro, la Toscana non sarà più disponibile: o queste centrali si trasformano e diventano meno inquinanti, o non dovranno essere riaccese mai più".
"La sicurezza energetica è un tema importante per il Paese - prosegue l'assessore - Siamo consapevoli che non si poteva rischiare di mettere in ginocchio la produzione, ma chiediamo che la riapertura sia transitoria e che, in tempi rapidi, l'Enel presenti un progetto per una riconversione sostenibile delle due centrali che, da sole, pesano più di 1.500 megawatt di potenza".
L'assessore sottolinea anche come l'emergenza attuale sia connessa al tema della diversificazione degli approvvigionamenti e delle fonti di energia e confermi la scelta operata dalla Regione Toscana che ha optato per il gas metano come gas, tra gli idrocarburi, meno impattante.
E conclude sottolineando la necessità di "un piano nazionale per l'energia attualmente assente nonostante più volte annunciato".





Patrizia Calzolari