Emergenza immigrazione: ANCI e Regioni si appellano a Governo e UE

"Un'emergenza di questo tipo non può essere affrontata con strumenti ordinari" dice ANCI in riferimento all'allarme immigrazione e ai continui sbarchi. Comuni e Regioni chiedono un intervento di Governo e Unione Europea

Le Regioni e i Comuni chiedono con forza un intervento del Governo e dell'Unione Europea per l'emergenza immigrazione. L'appello arriva da ANCI e dalla Conferenza delle Regioni in seguito alla riunione del Tavolo nazionale di Coordinamento tenutasi questa mattina al Ministero dell'Interno.

"Solo nelle ultime ore centinaia di migranti sono sbarcati nei porti di Catania, Messina e Augusta. Sono 18 mila dall'inizio dell'anno, contro le poche centinaia degli stessi mesi dell'anno scorso. Il ministero dell'Interno, da parte sua, ha parlato di una stima di 600 mila possibili arrivi nei prossimi mesi, mentre qualcuno ne calcola addirittura di 900 mila" spiega Enzo Bianco, Sindaco di Catania.

La situazione è delicatissima e dalle coste del Nord Africa continuano a salpare persone in fuga dalle realtà locali. Solo ieri sera sono sbarcati 1200 migranti dalla nave anfibia San Giorgio nel porto di Augusta. Lo comunica la Marina Militare, che tra l'altro sottolinea che tra di essi sono stati identificati e fermati dall'autorità giudiziaria quattro presunti scafisti. Nel porto di Pozzallo invece è stato completato sempre ieri sera lo sbarco di 261 migranti soccorsi dalla fregata Espero ieri mattina. Inoltre sono in corso da questa notte le operazioni di assistenza da parte di altre quattro navi della Marina Militare: la fregata Euro -circa 450 migranti-, la fregata Zeffiro -circa 150-, il pattugliatore Foscari -circa 220- e la corvetta Urania -circa 100.

"Un'emergenza di questo tipo non può essere affrontata con strumenti ordinari - prosegue Bianco -. Per questo abbiamo chiesto, raccogliendo il consenso di tutti gli attori presenti al tavolo, di convocare innanzitutto una Conferenza Unificata dedicata a questo tema, alla presenza del premier, del sottosegretario Delrio, del Tesoro e dei ministri dell'Interno, della Difesa e del Welfare". 

Non solo, "chiediamo inoltre che, se i numeri sugli sbarchi verranno confermati, siano il Consiglio e la Commissione europea ad affrontare insieme all'Italia questa emergenza - sottolinea Bianco -. Al Governo chiediamo innanzitutto di valutare la possibilità di emanare subito un decreto legge per affrontare l'emergenza con adeguate misure e fondi, insieme con una direttiva che stabilisca la concertazione tra Viminale, Prefetture, Comuni ed Enti locali circa le decisioni che riguarderanno l'accoglienza dei migranti nei territori".
"I Comuni - fa notare il Sindaco di Catania - attendono ancora i risarcimenti per le spese per l'accoglienza sostenute negli scorsi anni, e non possono al momento permettersi anticipazioni, pena il rischio di creare pericolosi debiti fuori bilancio".

Altra richiesta avanzata da ANCI è la necessità di mettere subito a sistema la rete Sprar [Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati n.d.r.] e i 7 mila nuovi posti disponibili.


Redazione/sm

(fonti: ANCI, Marina Militare, Conferenza Regioni)