fonte: profilo TW e-distribuzione

Emergenza maltempo in Veneto, servizi idrici ed elettrici quasi del tutto ripristinati

Per quanto riguarda le esigenze primarie si sta gradualmente tornando alla normalità

“La situazione delle utenze elettriche è in costante miglioramento e ormai la quasi totalità delle medesime è servita o già da rete o comunque da generatore. Continuano ad ogni modo contestualmente gli stacchi dei generatori laddove si sta provvedendo alla riattivazione delle normali linee elettriche. Circa l’acqua, resta invece in fase di sistemazione la tubazione a Rocca Pietore, territorio in cui ci sono ancora circa 400 utenze non raggiunte dal servizio, ma comunque servite da autobotti”. A dirlo è il coordinatore dell'Unità di Crisi del Veneto, l’assessore Gianpaolo Bottacin, in merito all'attuale situazione nel Bellunese.

Piano piano prosegue il ritorno alla normalità almeno per ciò che riguarda le esigenze primarie – dettaglia Bottacin – e anche in relazione alle comunicazioni telefoniche si sta facendo un grosso passo in avanti. Vodafone e Wind ormai hanno raggiunto la copertura pressoché totale delle loro reti, mentre per quel che riguarda Tim-Telecom restano ancora escluse le zone di Gosaldo e Rivamonte Agordino a causa della rottura della fibra ottica”.

Per quanto riguarda infine il settore viabilistico, dall’Unità di Crisi confermano la riapertura da ieri da parte di Veneto Strade del passo Pordoi e della Strada Statale 52 da parte di ANAS tra lo svincolo di Auronzo e Santo Stefano di Cadore, ma in relazione a quest’ultima al momento solo nella fascia oraria diurna.

Sul fronte della ricognizione dei danni, intanto, la Regione ha incaricato AVEPA (Agenzia Veneta per i Pagamenti in Agricoltura) del coordinamento per le attività di rilevamento del territorio regionale attraverso l’utilizzo di immagini satellitari, di foto aeree e di altre tipologie di dati geografici utili al monitoraggio idrogeologico, selvicolturale ed ambientale dell’intera Regione.

Il Gruppo di lavoro costituito dalla Regione del Veneto e da AVEPA sta già attuando la raccolta dei dati attualmente disponibili, anche attraverso l’attivazione del Servizio Emergency Copernicus, fornito dalla Commissione Europea, attivando nel contempo tutte le procedure per realizzare dei monitoraggi specifici nelle aree più colpite del territorio regionale. In particolare, al fine di individuare criticità idrogeologiche e forestali, saranno eseguiti rilievi da aeromobile per l’acquisizione di fotogrammi ad elevata risoluzione e rilievi con tecnologia LiDAR, nelle aree montane e pedemontane, lungo i corsi d’acqua principali e nella zona costiera; è inoltre programmata un’ulteriore mappatura con l’utilizzo di Satelliti ottici e radar.

Tutti i dati saranno poi messi a disposizione del futuro Commissario Straordinario, attraverso l’Infrastruttura Dati della Regione del Veneto e disponibili per tutte le attività post emergenziali.


red/mn

(fonte: Regione del Veneto)