Fonte sito Misericordie

Emergenza Ucraina: Dpc attiva Disevac, per evacuazione delle persone fragili

La protezione civile italiana ha attivato ieri, domenica 20 marzo, il Disevac, Disability Evacuation, il primo servizio in Italia pensato dalle Misericordie per evacuare in maniera protetta ed assistita persone fragili

“Il lavoro di coordinamento che il Dipartimento sta portando avanti con i vari soggetti ed enti del Terzo Settore che in questa emergenza sono in prima linea nelle attività di assistenza alla popolazione ha permesso di garantire, in tempi rapidissimi, l’individuazione di strutture protette per l’accoglienza di oltre cento persone fragili evacuate dall'Ucraina grazie alla Croce Rossa Italiana. Questa operazione – ha sottolineato il Capo Dipartimento, Fabrizio Curcio – dimostra, ancora una volta, l’importanza di muoversi in modo sinergico per rispondere a uno scenario di enorme complessità".

Nell'ottica di un movimento sinergico tra le forze del Terzo Settore in campo, la protezione civile italiana ha attivato ieri, domenica 20 marzo, il Disevac, Disability Evacuation, il primo servizio in Italia pensato dalle Misericordie per evacuare in maniera protetta ed assistita soggetti deambulanti fragili, non deambulanti con sedia a rotelle e allettati in barella. A differenza del Medevac, che si occupa del trasferimento di pazienti sanitari (anche urgenti), in questo caso l’attenzione si concentra su soggetti fragili, disabili o con specifiche necessità. Il Disevac delle Misericordie arriverà in questi giorni a Rzegzow, al confine tra Polonia e Ucraina. Il suo compito sarà quello di portare dalla frontiera al centro di prima accoglienza e successivamente all’aeroporto fino a 36 persone contemporaneamente.
 
Dall’inizio dell’emergenza le Misericordie hanno attivato, grazie a propri contatti sul territorio e a una fitta rete di collaborazione con organizzazioni religiose, una serie di corridoi umanitari. Grazie a questi sono stati portati in salvo in Italia, con operazioni “family link o in strutture di accoglienza dedicate, 157 persone (di cui 10 insulino-dipendenti presi in carico dal Sistema sanitario regionale del Lazio). “Le Misericordie sono un modello d’eccellenza, riconosciuto sia in Italia sia a livello internazionale – spiega il presidente delle stesse Misericordie, Domenico Giani – Passa dal Disevac la chiave di lettura del nostro sistema di assistenza: nessuno deve essere mai lasciato solo. Rispondiamo con piacere alla richiesta della Protezione Civile nazionale dando, operativamente, il nostro contributo”.

red/cb
(Fonte: Dpc, Misericordie)