(fonte foto: Regione Puglia)

Emergenza Ucraina: l'impegno delle Regioni

Una panoramica su cosa stanno facendo Regioni e Province autonome per fronteggiare l'emergenza Ucraina

Come si stanno organizzando le Regioni e le Province autonome italiane per far fonte a questa nuova emergenza umanitaria derivante dal conflitto in Ucraina?
Tutte, sulla scorta di quanto previsto dalle varie ordinanze del Capo del Dipartimento della Protezione 
Civile, si stanno preparando e sono già attive per gestire l'accoglienza dei profughi sia dal punto di vista della sistemazione abitativa sia per quanto concerne le esigenze sanitarie, prima fra tutte quelle legate alla pandemia da Sars-Cov2.
Oltre a queste, sono molte anche le iniziative di carattere sociale pensate per garantire a chi fugge della guerra e dalla distruzione - in prevalenza donne e bambini - di un po' di tranquillità e di "normalità" in una situazione che di normale non ha proprio nulla.
I dati e le informazioni riportate sono aggiornati ad oggi 14 marzo, salvo dove diversamente specificato.

FRIULI VENEZIA GIULIA
Commissario delegato all’emergenza:
Massimiliano Fedriga

Profughi sul territorio
(dato aggiornato all’8marzo):
- 700 accolti dal sistema dell'accoglienza e in alloggi privati;
- 12000 le persone transitate dai confini del Friuli Venezia Giulia, considerando solo i passaggi monitorati e non quelli avvenuti con mezzi privati.

Raccolta fondi
: Il Friuli Venezia Giulia utilizzerà il conto corrente già attivato dalla Croce rossa italiana, dall'Unicef e da Unhcr.

Aiuti/attività:

- La sede operativa della Protezione civile regionale di Palmanova (UD) è uno dei due hub nazionali di raccolta e smistamento di farmaci e dispositivi sanitari a favore dei profughi ucraini;
- distribuzione di generi di conforto in frontiera a Fernetti e Tarvisio

Accoglienza sanitaria:
- disponibilità di posti letto per oncologia presso il Cro Centro di Riferimento Oncologico di Aviano e per la pediatria con il IRCCS materno infantile Burlo Garofolo di Trieste
- preannunciata la possibilità che alcuni dei bambini ricoverati nell’ospedale bombardato 0di Mariupol vengano accolti all'Ospedale materno-infantile Burlo Garofolo di Trieste per poter continuare i percorsi di cura.

Aiuti/accoglienza al di fuori dei confini nazionali
- Già partiti 4 camion di materiale sanitario verso la Romania, in supporto alle necessità dei profughi in allontanamento dall'Ucraina
- già partite squadre per organizzare un campo d'accoglienza per i profughi probabilmente in Polonia, vi è la disponibilità di una colonna mobile di Palmanova per allestire 250 posti letto
- allestimento di un centro di smistamento dei flussi di profughi in Slovacchia

Altre iniziative di accoglienza (istituzionali):
- almeno 21 tra studenti e ricercatori ucraini saranno ospiti delle istituzioni dell'alta formazione per la continuazione del percorso accademico;
- disponibilità da parte degli atenei ad accogliere, per un periodo di 6 mesi, 14 studenti che verranno selezionati sulla base di alcuni criteri preferenziali tra cui il sesso femminile e l'età anagrafica più giovane;
- i conservatori, al momento, ne accoglieranno 4, con borse di studio della durata di 4 mesi;
- la Sissa, Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, metterà a disposizione 4 borse di studio o di ricerca fino a 6 mesi, per studenti in fase avanzata del percorso di laurea o per studenti di dottorato e assicurerà l'accoglienza di ricercatori e docenti sulla base delle risorse a disposizione del programma Visiting scientist".
- modulo di ricerca di persone con conoscenza delle lingue ucraina e/o russa, disponibili come mediatori linguistici.

VENETO
Commissario delegato all’emergenza: Luca Zaia

Profughi arrivati al 10 marzo
:  circa  2.900 persone, di cui 948 nel territorio della provincia di Treviso

Raccolta fondi Conto corrente di solidarietà intestato a REGIONE DEL VENETO Causale SOSTEGNO EMERGENZA UCRAINA Iban IT65G0200802017000106358023 Bic/swift UNCRITM1VF2

Aiuti/attività:
- già inviate 10 ambulanze verso l’Ucraina
- la Protezione Civile del Veneto ha messo a disposizione della Protezione Civile nazionale un campo di accoglienza per 250 persone 

Accoglienza sanitaria
-  allestiti 26 hub sanitari distribuiti nel territorio, più 3 hub presso strutture sanitarie:
⇒ ex-ospedale Isola della Scala (100 posti a disposizione per gli arrivi a Verona e Vicenza),
⇒ area dedicata dell’ospedale di Noale (100 posti a disposizione per gli arrivi in provincia di Venezia,      Padova e Rovigo)
⇒ ex-ospedale di Valdobbiadene (100 posti a disposizione per gli arrivi di Treviso e Belluno).
- già resi disponibili 30 posti per bambini nelle oncologie, neonatologie, pediatrie, dialisi pediatriche, chemioterapie degli ospedali veneti.

Iter vaccinale

- I profughi che si presentano spontaneamente ai Punti tampone e negli Hub, riceveranno l’offerta delle prime misure anti Covid, la programmazione delle successive prestazioni di sanità pubblica, l’informazione per l’accesso ai percorsi di assistenza in caso di necessità sanitarie urgenti come, ad esempio, una gravidanza o una malattia acuta.

Altre iniziative di accoglienza (istituzionali):
- predisposto un modulo per offrire ospitalità, lavoro e aiuto ai profughi in arrivo in Veneto ( https://bit.ly/3HS7rlL ) e una email dedicata: ucraina@regione.veneto.it. - numero verde della Protezione Civile regionale 800990009

LOMBARDIA
Commissario delegato all’emergenza:
Attilio Fontana

Profughi arrivati al 10 marzo:
 
Regione Lombardia al lavoro per accogliere tra i 50.000 e i 100.000 profughi

Raccolta fondi: Onlus Soleterre (che collabora con Regione Lombardia) ha lanciato una sottoscrizione per raccogliere fondi.

Aiuti/attività:
- inviati 5 bilici della Colonna Mobile Regionale di Protezione civile, con farmaci, presidi sanitari e apparecchiature, donati dagli ospedali lombardi, sia pubblici sia privati;
- istituzione di un ‘Comitato esecutivo per l’emergenza ucraina’

Aiuti/accoglienza al di fuori dei confini nazionali:
- in progetto la realizzazione di un ospedale da campo al confine dell’Ucraina, presumibilmente in Romania, in grado di offrire assistenza il più vicino possibile alle zone di guerra;
- voli umanitari dell’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza (Areu) in collaborazione con la Protezione civile, Regione Lombardia e Fondazione Soleterre per effettuare il trasporto di familiari e bambini con assistenza medico sanitaria specializzata durante le ore di viaggio;
- due mezzi della Colonna Mobile regionale messi a disposizione per il trasporto di alcune ambulanze al  confine fra Romania e Ucraina.

Accoglienza sanitaria:
- l’assistenza sanitaria è garantita gratuitamente a tutti i profughi ucraini che abbiano necessità sanitarie per patologie acute o croniche. I minori, donne in stato di gravidanza e chi ha un visto Schengen potranno ottenere l’iscrizione al Servizio Sanitario Regionale, con il rilascio di una tessera sanitaria provvisoria. Tutti gli altri profughi ucraini riceveranno il codice STP (Straniero Temporaneamente Presente), necessario per le prestazioni sanitarie e prescrizioni anche di farmaci a carico del SSR.
- per tutti indistintamente: tampone nasofaringeo per SARS-CoV-2., visita medica con anamnesi vaccinale, accesso all’offerta vaccinale anti-Covid-19 e delle ulteriori vaccinazioni previste per l’infanzia e per l’età adulta, in primo luogo antidifterite, tetano, pertosse e poliomielite
- 190 posti letto, quattro dei quali garantiranno anche il vitto, presso cinque centri di formazione

Per i piccoli pazienti oncologici:
⇒ presso la Casa Pediatrica del Fatebenefratelli disponibili 12 posti letto per bambini più altri 12 per i loro genitori. in modalità convitto con la possibilità di accertamenti medici, visite e vaccinazioni;
⇒ 15 posti letto per piccoli pazienti e genitori, inclusi 6 posti di isolamento, saranno resi disponibili al piano terra della stessa struttura. - 15 posti di neonatologia riservati a neonati fisiologici;
⇒ 6 posti per neonati necessitanti di cure intermedie;
⇒ 4 di terapia intensiva neonatale Altri posti letto presso la clinica Macedonio Melloni.
I trasporti sanitari saranno curati per via aerea dall’Agenzia Regionale per l’Emergenza-Urgenza (Areu).

Iter vaccinale:

- entro 48 ore dall’ingresso in Italia, è necessario effettuare un tampone nasofaringeo per SARS-CoV-2. In caso di tampone negativo, per i maggiori di 6 anni, è obbligatorio indossare una mascherina FFP2 per 5 giorni. In caso di tampone positivo si applica l’isolamento obbligatorio.


(foto: Regione Lombardia)

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
Commissario delegato all’emergenza:
Maurizio Fugatti

Profughi arrivati al 9 marzo:
- 91 persone presenti nelle strutture del sistema provinciale Cinformi
- 134 persone accolte dal 27/02/2022 dal sistema provinciale Cinformi
- 520 persone passate dal Cinformi dal 27/02/2022 e ospiti da privati

Raccolta fondi:
⇒  tramite il portale dei pagamenti Mypay
⇒ versamento diretto sul conto di tesoreria della Provincia autonoma di Trento, presso gli sportelli del Tesoriere UniCredit S.p.A. e delle Casse Rurali, specificando i seguenti codici: CODICE FILIALE: 5079; CODICE ENTE: 400; CAUSALE: Donazioni per Ucraina

Aiuti/attività:
- 1.110 posti letto resi disponibili (manifestazione interesse pubblico e privato) compresi i 420 posti letto resi disponibili in famiglia: 100 in uso dal sistema Cinformi e 100 in contrattazione
- già inviati 16 bancali di presidi medici e farmaci
- disponibilità dei mezzi della Protezione civile per il trasporto del materiale (vestiario, cibo e farmaci) raccolto dalle associazioni ucraine e destinato sia ai profughi arrivati in Trentino, sia al confine con l’Ucraina.

Aiuti/accoglienza al di fuori dei confini nazionali 
- disponibilità a costruire ed allestire strutture di accoglienza in Moldavia con capienza per 500 persone

Accoglienza sanitaria:
- attivato un presidio fisso presso l’ostello di Trento;
- attivata la presa in carico tutti gli arrivi con la messa a disposizione delle cure domiciliari:
- garantita l’assistenza grazie alla disponibilità dei pediatri di libera scelta.

Iter vaccinale:
- tampone e controllo dello status vaccinale al momento dell’arrivo: entro 48 ore dall’ingresso al territorio nazionale i cittadini ucraini devono effettuare un test molecolare o antigenico per Covid. Per eventuali positività al Covid, segue la quarantena fiduciaria di 15 giorni;
- particolare attenzione sarà riservata alla somministrazione dei vaccini anti-Covid-19, difterite, tetano, pertosse, poliomielite (al punto di ingresso o comunque entro i cinque giorni successivi all’ingresso)
- possibilità di utilizzare i mezzi di trasporto con delle specifiche regole.

Altre iniziative di accoglienza:
- disponibile supporto psicologico con l'associazione Psicologi per i popoli;
- attivati recapiti dedicati all’emergenza:
⇒ per informazioni riguardanti l’accoglienza di persone ucraine giunte autonomamente sul territorio e per comunicare la disponibilità di alloggi per l'accoglienza: Cinformi - tel.: 3316299111; mail: info@cinformi.it; ⇒ per informazioni su accoglienza e assistenza alla popolazione di nazionalità ucraina: numero verde Protezione Civile trentina 800867388 (selezionare 2); (dal lunedì al sabato, 08.00 - 18.00);
⇒ per segnalazioni di privati, associazioni e volontari riguardo a disponibilità di vario genere da parte della comunità: CSV Trentino (Centro Servizi per il Volontariato) – tel.: 0461916604; mail: info@volontariatotrentino.it


PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO
Commissario delegato all’emergenza:
Arno Kompatscher

Profughi arrivati al 10 marzo: 260 (fra coloro che si sono presentati in Questura o in Commissariato)

Raccolta fondi: L’Alto Adige raccoglie fondi e beni tramite diverse associazioni consultabili a questo link: https://www.spenden.bz.it/it

Aiuti/attività:
- già inviato un camion carico di medicinali;
- istituita una specifica task force per garantire un approccio coordinato dell'accoglienza dei rifugiati
- realizzazione di una struttura di prima accoglienza (Hub Bolzano sud) con servizi igienici, letti di emergenza ed uno spazio verde;
- attivazione dei Centri di accoglienza straordinaria CAS;
- apertura della struttura Haus Henry a Lana, in grado di ospitare 30 persone;
- in corso apertura di altre strutture;
- stanziamento di 1,5 mln di euro per finanziare le misure urgenti di accoglienza e sostegno ai profughi. 

Accoglienza sanitaria:
- presso la struttura di prima accoglienza verranno erogate le necessarie prestazioni sanitarie

Iter vaccinale:
- presso la struttura prima di accoglienza verranno effettuati tamponi per la prevenzione Covid

Altre iniziative di accoglienza:
- raccolta segnalazioni di immobili per strutture ricettive (via mail a fluechtlinge.profughi@provinz.bz.it) o ai rispettivi Comuni;
- biglietti gratuiti ai rifugiati per l'utilizzo dei mezzi pubblici.

PIEMONTE
Commissario delegato all’emergenza:
Alberto Cirio

Raccolta fondi: la regione Piemonte non farà una propria raccolta di fondi, in quanto lo stanno giù facendo molti enti/associazioni

Profughi arrivati al 13 marzo: il numero dei profughi in Piemonte sarà quantificato con esattezza nei prossimi giorni

Aiuti/attività:
- istituito un Coordinamento regionale per l’emergenza profughi;
- avviata una raccolta di farmaci da inviare agli ospedali ucraini;
- realizzato un apposito progetto per assistere i bambini ucraini malati di tumore presso ospedale Regina Margherita

Aiuti/accoglienza al di fuori dei confini nazionali
- messo a disposizione del Dipartimento della Protezione civile l’ospedale da campo della Maxiemergenza 118, da posizionare ai confini dell’Ucraina per curare i feriti di guerra Accoglienza sanitaria:
- previsto un accesso diretto con percorsi dedicati negli hotspot del territorio (l’elenco sarà pubblicato nelle prossime ore sul sito della Regione) per chi arriva autonomamente ed è ospite presso familiari e conoscenti.

Iter vaccinale:
- I tamponi Covid vengono eseguiti direttamente presso le strutture di accoglienza per i profughi presi in carico dal sistema regionale di Protezione civile;
- I cittadini ucraini ospitati in Piemonte e non ancora vaccinati possono aderire alla vaccinazione attraverso il portale www.IlPiemontetivaccina.it, dove sarà attiva in primo piano una specifica sezione in lingua ucraina.

Altre iniziative di accoglienza:
- attivata la mail accoglienza.ucraina@regione.piemonte.it per richieste di informazioni sull’accoglienza di chi sta fuggendo dalla guerra in Ucraina;
- predisposto modulo per i cittadini per comunicare la propria disponibilità ad accogliere profughi https://regionepiemonte-moon.csi.it/modulistica/modulo Per eventuali informazioni, è sempre possibile scrivere all’indirizzo mail accoglienza.ucraina@regione.piemonte.it.
- Il presidente Cirio e il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, hanno deciso che chiederanno a tutti i partner istituzionali e organizzativi del Salone del libro che il Paese ospite di quest'anno sia l'Ucraina.

VALLE D’AOSTA
Commissario delegato all’emergenza
: Erik Lavevaz

Profughi arrivati al 14 marzo: 73

Raccolta fondi:

- attivato un sul conto corrente IBAN IT73 G 03069 09606 100000005667 (intestato a Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta) con la causale ‘Emergenza Ucraina’.

Aiuti/attività:

- istituito Centro di accoglienza temporaneo della Croce Rossa Italiana a Chavonne (Villeneuve) presso cui al bisogno saranno distribuiti generi di prima necessità, assegnata la soluzione abitativa, definita la presa in carico sanitaria e quella dei servizi sociali. E’ previsto l’impiego di mediatori linguistici;
- effettuata da parte dell’Azienda Usl una donazione di farmaci, presidi e dispositivi medici, consumabili sanitari inviati all’hub di Palmanova tramite la protezione civile.

Accoglienza sanitaria
- uno screening sanitario sarà effettuato presso il Centro di accoglienza temporaneo della Croce Rossa Italiana a Chavonne (Villeneuve)

Iter vaccinale: - primo tampone covid per tutti i profughi presso il centro di accoglienza temporaneo della Croce Rossa Italiana di Chavonne (Villeneuve)

Altre iniziative di accoglienza:
- attivato dalla Protezione civile regionale il numero verde 800 99 55 54, cui si possono rivolgere sia le persone che richiedono assistenza sia coloro che intendono mettere a disposizione gratuitamente appartamenti o stanze vuote per l’accoglienza.

LIGURIA
Commissario straordinario delegato all’emergenza:
Giovanni Toti

Profughi arrivati al 10 marzo: 677

Raccolta fondi: - attivato conto corrente di solidarietà : Banca Carige c/c 29123/80 Iban IT 94O0617501406000002912380.

Aiuti/attività:
- definito un Piano per l'accoglienza dei profughi ucraini;
- già inviati 72 colli (6 camion) e un’auto di materiale sanitario e apparecchiature biomedicali al centro di raccolta di Palmanova;
- allestiti 8 punti di raccolta in tutta la Liguria
- allestiti info point nelle stazioni in ogni capoluogo per le informazioni a chi arriva dall’Ucraina sulla permanenza sul territorio italiano e per tutte le profilassi e gli adempimenti sanitari previsti o raccomandati (compreso il rilascio del codice STP ‘straniero temporaneamente presente)
- individuati 114 alloggi dei quali 66 disponibili da subito e 48 nell’arco di trenta giorni, 70 a Genova, 14 a Savona, 20 a Imperia e 10 La Spezia.
- individuati 140 posti presso strutture residenziali per la sistemazione temporanea di prima assistenza (5 giorni) in vista del trasferimento nelle strutture dedicate del sistema CAS (Centri di assistenza straordinaria) individuate dalle prefetture.

Aiuti/accoglienza al di fuori dei confini nazionali
- l’ospedale Gaslini ha messo a disposizione per una missione, già conclusa a Resovia (90 km chilometri al confine con l’Ucraina), una sua equipe di scouting pediatrica e due equipe di Trasporto pediatrico, completamente equipaggiate.

Accoglienza sanitaria
- presso tutte le ASL liguri sono a disposizione servizi di assistenza, screening, ecc. e sono stati attivati servizi di accoglienza o centri dedicati (https://www.regione.liguria.it/homepage/protezione-civile-liguria/liguria-per-ucraina.html)

Iter vaccinale:
- ad ogni persona verrà suggerito l’intero piano vaccinale previsto dal sistema di sanità pubblica italiano: a tutte le persone (a partire dai 5 anni) che dichiarano di non essere vaccinate o non sono in possesso di documentazione che attesti la vaccinazione, è offerta la vaccinazione comprensiva della dose di richiamo (booster) per persone a partire dai 12 anni di età.

Altre iniziative di accoglienza:
- realizzazione di una pagina web per tutte le indicazioni, anche in lingua ucraina, a cui un cittadino ucraino arrivato in Italia debba fare riferimento: luoghi di prima accoglienza, sistema delle vaccinazioni e obblighi di legge relativi ai tamponi e un numero verde a disposizione per assistenza (https://www.regione.liguria.it/homepage/protezione-civile-liguria/liguria-per-ucraina.html);
- attivato un servizio di ritiro a domicilio del materiale donato per associazioni, scuole e parrocchie raggiungibile (numero verde 800 177 797).

EMILIA-ROMAGNA
Commissario delegato all’emergenza:
Stefano Bonaccini

Profughi sul territorio (al 14 marzo): 7.004 di cui 3.715 adulti e 3.289 minori.

Raccolta fondi: avviata raccolta fondi regionale https://www.regione.emilia-romagna.it/ucraina

Aiuti/attività:
- stanziamento di 50mila euro per rispondere con estrema urgenza ai bisogni di profughi e sfollati ucraini in transito nelle città di Lviv (Leopoli) e Chernivtsi, diretti in Polonia e Romania o destinati a raggiungere i familiari nel resto dell’Unione Europea;
- già inviati a Kiev 80mila euro di farmaci attraverso la Protezione civile nazionale - individuata la disponibilità di un modulo di Protezione civile da inviare in Europa all’occorrenza a supporto dell’assistenza profughi;
- attivati per l’accoglienza i Cas (Centri accoglienza straordinaria) e la rete Sai (Sistema di accoglienza di integrazione);
- prevista l’apertura di un Hub a Castenaso per 150 persone. Fungerà da centro di accoglienza temporanea finalizzato alla collocazione sui diversi territori.

Accoglienza sanitaria:
- garantita la presa in carico da parte del Sistema sanitario regionale di chi arriva come profugo in Emilia-Romagna viene temporanea;
- rilascio del codice STP (Straniero Temporaneamente Presente) con validità sei mesi, eventualmente rinnovabile che permette l’iscrizione al Servizio sanitario nazionale conferendo gli stessi diritti dei cittadini italiani per l’accesso alle prestazioni sanitarie;
- 100 posti letto già disponibili nelle strutture ospedaliere regionali - predisposto un piano che mette a disposizione 20 posti letto (più eventualmente altri cinque di Day hospital) nei reparti di oncoematologia pediatrica delle strutture ospedaliere regionali.

Iter vaccinale:
- entro 48 ore dall’arrivo i profughi saranno sottoposti a screening per l’infezione da virus SARS-Cov-2 con test antigenico o molecolare con tampone nasofaringeo, indipendentemente dallo stato vaccinale (presso gli hub vaccinali o altre strutture). Le persone risultate positive e i relativi contatti saranno assistite e gestite secondo i protocolli vigenti. Verrà verificato lo stato vaccinale e offerta la vaccinazione alla popolazione ucraina in arrivo, provvedendo al completamento di cicli risultati incompleti, anche ai fini del rilascio della certificazione verde Covid-19. Per i bambini e ragazzi di età compresa tra 0 e 16 anni saranno resi disponibili i 10 vaccini obbligatori. Per tutti gli altri sarà possibile accedere agli stessi vaccini raccomandati ai residenti. Screening all’arrivo contro la tubercolosi anche per gli asintomatici.

Altre iniziative di accoglienza (istituzionali):
- previsto sul territorio regionale il coinvolgimento di 150 psicologi esperti nel campo della Psicologia dell’emergenza;
- in via di progettazione il piano per l’inserimento nelle scuole di bambini e ragazzi provenienti dall’Ucraina che avranno già ricevuto le vaccinazioni previste;
- sottoscrizione di convenzioni con le associazioni di categoria degli albergatori in caso di imprevisto e rilevante afflusso nei prossimi giorni
- messa  a disposizione posti letto in strutture alberghiere o gestite dal volontariato.


(foto: Dipartimento protezione civile)

TOSCANA

Commissario delegato all’emergenza:
Eugenio Giani

Profughi arrivati al 10 marzo (al 12 marzo):
2500

Raccolta fondi:
su conto corrente intestato a Regione Toscana - causale "Emergenza Ucraina" - IBAN: IT57 U 05034 11701 000000003021

Aiuti/attività:
- I profughi saranno accolti presso il Sistema di accoglienza e integrazione (Sai) o Centri di accoglienza straordinaria (Cas) attraverso un percorso organizzato dalla protezione civile e dalle prefetture;
- al numero verde 800-556060 i cittadini potranno segnalare l'arrivo di profughi in Toscana anche al di fuori dei circuiti istituzionali;
- l’interporto di Prato potrebbe diventare un hub pubblico di raccolta degli aiuti verso l’Ucraina (in fase di valutazione);
- l'Istituto degli Innocenti di Firenze garantirà una prima accoglienza temporanea e straordinaria ai bambini orfani

Accoglienza sanitaria
- I profughi che giungeranno in Toscana in maniera autonoma potranno auto–segnalarsi direttamente al numero unico regionale Infosanità 800-556060 per l’accesso al percorso sanitario.
- allestiti due front office per il territorio regionale: Mercafir a Firenze, per la Toscana centrale e il palazzetto dello sport PalaModì di Livorno, per la costa. Tutti i profughi dovranno essere vaccinati, non solo contro il Covid, e avere una sorta di cartella clinica.

Iter vaccinale:
- screening ai profughi, se privi di green pass o certificazione equivalente, per infezione da Covid-19 tramite test diagnostici;
- tamponi oro/rinofaringei antigenici e molecolari. I positivi e i relativi contatti stretti saranno gestiti secondo i protocolli già esistenti, gli asintomatici o paucisintomatici, che non necessitano di ricovero ospedaliero, saranno ospitati negli alberghi sanitari;
- verifica dello stato vaccinale e promozione della vaccinazione anti-Covid in tutte le persone a partire dai 5 anni di età che dichiarino di non essere vaccinate o che non siano in possesso di documentazione che attesti la vaccinazione (compresa la dose di richiamo ‘booster’) per i soggetti dai 12 anni di età
- attribuzione a chi ne fa richiesta un codice STP (Straniero Temporaneamente Presente) valido 6 mesi su tutto il territorio nazionale;
- esonero per i profughi indigenti dalla compartecipazione alla spesa per le prestazioni specialistiche ambulatoriali;
- attività di sorveglianza, prevenzione e profilassi vaccinale anche in relazione alle altre malattie infettive con garanzia di risposte adeguate in caso di segnalazioni al numero unico regionale Infosanità 800-556060.

Altre iniziative di accoglienza:
- accoglienza per 120 studentesse/studenti universitari ucraini che verranno ospitati presso le residenze universitarie: 25 a Firenze, 45 a Pisa e 50 a Siena, con pasto gratuito nelle mense universitarie;
- gratuità per le studentesse e gli studenti di cittadinanza ucraina già iscritti alle Università toscane e alle Scuole Superiori a ordinamento speciale.

MARCHE
Commissario delegato all’emergenza:
Francesco Acquaroli

Raccolta fondi: al momento non predisposta una raccolta fondi regionale

Profughi arrivati al 10 marzo: al momento sono pochi i profughi in arrivo in regione, che arrivano per lo più con mezzi propri e alla spicciolata.

Aiuti/attività:
- si sta costituendo un Comitato Marche Emergenza Profughi, per far fronte ad eventuali situazioni critiche nel caso l’afflusso di rifugiati aumentasse notevolmente. Al momento non ha ancora le caratteristiche di un'emergenza;
- inviati i primi due camion di medicinali e apparecchiature sanitarie;
- in corso un confronto con l’associazione degli albergatori marchigiani per disporre, con un brevissimo preavviso, di stanze diffusamente ripartite sul territorio, da mettere a disposizione dei profughi che dovessero arrivare.

Accoglienza sanitaria/Iter vaccinale:
operativi per il mese di marzo il Covid Hotel di Gabicce Mare e il Covid hotel di Porto Sant’Elpidio. Al cessare dello stato di emergenza pandemica, i profughi che dovessero risultare positivi al loro arrivo o che necessitassero di una quarantena verranno ospitati in un’altra struttura alberghiera.

LAZIO
Commissario delegato all’emergenza:
Nicola Zingaretti

Profughi arrivati al 10 marzo: 200 circa

Raccolta fondi: la Regione Lazio non ha predisposto una proprie raccolta fondi

Aiuti/attività
- istituita l'Unità di Crisi regionale per l’accoglienza dei profughi
- attivati tramite il sito internet HELP UKRAINE i servizi per i cittadini ucraini (sanitari e per avere il permesso di accedere a tutti i servizi); 
- approntato un vademecum con tutte informazioni utili per i cittadini ucraini (permesso di soggiorno temporaneo, indirizzi utili e i numeri di telefono cui rivolgersi, assistenza sanitaria gratuita, ritiro del codice STP Straniero Temporaneamente, ecc);
- attivato un piano di accoglienza da 10mila posti;
- trasporto gratuito Cotral tutto il territorio regionale con il tesserino temporaneo
- già inviato un carico di medicinali in Ucraina - invio di una colonna regionale della protezione civile in Romania per la consegna medicinali e assistenza sanitaria Aiuti/accoglienza al di fuori dei confini nazionali;
- invio di un aereo per riportare 30 bambini ucraini che hanno bisogno di cure.

Accoglienza sanitaria
- predisposto il numero verde 800 118 800, attivo h24, dove è possibile ricevere anche in lingua ucraina le indicazioni per il ritiro del codice STP straniero temporaneamente presente europeo non iscritto e che dà accesso a tutte le strutture sanitarie pubbliche e private accreditate, alle cure ambulatoriali ospedaliere urgenti essenziali e continuative per malattia e infortunio e ancora la prescrizione di farmaci.

Iter vaccinale:
- test per le persone, anche asintomatiche, che fanno ingresso in Regione Lazio e che nei quattordici giorni precedenti hanno soggiornato o transitato in Bulgaria, Romania e Ucraina.

Altre iniziative di accoglienza;
- garanzia per gli studenti che vogliono rimanere nel Lazio la possibilità di farlo attraverso il diritto allo studio
- istituzione di un albo on-line un albo delle famiglie che vogliono accogliere dei cittadini ucraini.




UMBRIA

Commissario delegato all’emergenza: Donatella Tesei

Profughi arrivati al 14 marzo:  dato non disponibile

Raccolta fondi: la regione Umbria non ha attivato una propria raccolta fondi

Aiuti/attività:
- già inviati quattro container di medicinali, equipaggiamenti e dispositivi medici con destinazione Ucraina

Accoglienza sanitaria/
Iter vaccinale:

Altre iniziative di accoglienza

- garanzia per studenti, ricercatori e docenti ucraini di poter proseguire in Umbria la carriera accademica svolta in Ucraina

ABRUZZO
Commissario delegato all’emergenza:
Marco Marsilio

Profughi arrivati al 10 marzo: dato al momento non disponibile

Raccolta fondi: al momento la Regione non ha attivato una propria raccolta fondi.

Aiuti/attività

- attivazione di una rete di accoglienza dei rifugiati
- individuati, per registrare gli arrivi, otto punti filtro che faranno capo agli hub vaccinali già esistenti e strutturati: Avezzano, Sulmona, L’Aquila, Chieti, Lanciano, Pescara, Teramo con possibilità di aprire anche a Roseto.
 
Accoglienza sanitaria /Iter vaccinale: - tampone antigenico per tutti e invito a vaccinarsi

Altre iniziative di accoglienza:
- Le squadre nazionali di ciclismo dell'Ucraina Juniores e Under 23 maschili e femminili (24 persone, tra atleti e accompagnatori) bloccate in Turchia al momento dell'invasione del Paese e impossibilitate a fare ritorno in patria, troveranno ospitalità in città in alcuni degli alloggi realizzati nel post sisma 2009.


MOLISE
Commissario delegato all’emergenza:
Donato Toma

Profughi arrivati al 14 marzo: dato al momento non disponibile 

Raccolta fondi: al momento la Regione non ha attivato una propria raccolta fondi.

Aiuti/attività :
- avviata una ricognizione sulle strutture disponibili, a partire dai Centri di accoglienza straordinaria e dalla Rete del sistema di accoglienza e integrazione presenti sul territorio;
- autorizzata l’attivazione del Comitato operativo regionale
 
Accoglienza sanitaria/ Iter vaccinale: stabilita una profilassi vaccinale valida per tutti i profughi Ucraini ospitati in Molise https://www.regione.molise.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1854:

Altre iniziative di accoglienza:
- Il sistema scolastico molisano è pronto a ricevere nelle classi alunni ucraini

CAMPANIA
Commissario delegato all’emergenza:
Vincenzo De Luca

Profughi arrivati al 10 marzo: numero in fase di aggiornamento

Raccolta fondi:
al momento la Regione non ha attivato una propria raccolta fondi.

Aiuti/attività:

- costituito il Comitato regionale per il coordinamento degli interventi e delle attività di soccorso ed assistenza alla popolazione proveniente dall’Ucraina
- attivati 2 Centri di riferimento per i cittadini ucraini in arrivo sul territorio regionale (presso il Consolato dell’Ucraina e presso il Residence dell’Ospedale del Mare) con sportello informazioni, postazione per tamponi e registrazione da parte della Polizia di Stato
- accoglienza presso l'edificio-albergo dell'Ospedale del Mare di 168 ospiti ai quali sarà garantita l’assistenza di prima necessità e l’assistenza sanitaria. Aiuti/accoglienza al di fuori dei confini nazionali.

Accoglienza sanitaria:
- rilascio, presso i 2 Centri di riferimento del codice STP (Straniero Temporaneamente Presente) valido 30 giorni Iter vaccinale:
- effettuazione del tampone da parte del personale sanitario, e somministrazione del vaccino secondo le normative vigenti Altre iniziative di accoglienza:

BASILICATA
Commissario delegato all’emergenza:
Vito Bardi

Profughi arrivati al 14 marzo: 180 

Raccolta fondi: al momento la Regione non ha attivato una propria raccolta fondi.

Aiuti/attività:
- costituito Comitato di coordinamento della pianificazione degli aiuti a livello territoriale, per il supporto logistico e per l’attivazione delle procedure per l'accoglienza di rifugiati e di richiedenti asilo in strutture temporanee. I profughi ucraini saranno accolti nei Centri di accoglienza straordinaria (Cas) e nella Rete dei sistemi di accoglienza e integrazione (Sai) dislocati in diversi Comuni della Provincia, in corso di allargamento.

Accoglienza sanitaria
- le aziende sanitarie di Potenza e Matera garantiranno lo screening sanitario e la profilassi vaccinale (tamponi, passaporto vaccinale, profilassi covid). Dopo tale screening e fino al 31 marzo per i rifugiati ucraini non sarà necessario il green pass.

Iter vaccinale: l’Azienda Sanitaria di Potenza (ASP) garantirà l’espletamento delle azioni necessarie, anche sotto il profilo del contenimento del contagio da Covid-19, attraverso una attività di screening e di somministrazione dei vaccini, mettendo a disposizione le tre strutture già operative in provincia, nel caso di eventuali positività al virus Sars-Cov2.


(foto: Dipartimento protezione civile)

PUGLIA
Commissario delegato all’emergenza:
Michele Emiliano

Profughi arrivati al 14 marzo: al 14 marzo 588 profughi ucraini hanno già chiesto il rilascio dell'STP per assistenza sanitaria.

Raccolta fondi: al momento la Regione non ha attivato una propria raccolta fondi.

aiuti/attività:
- istituita una Cabina di regia interistituzionale per le procedure di registrazione, le attività di screening anticovid con tampone, vaccinazione e distribuzione di mascherine FFP2, l’individuazione delle strutture di accoglienza, con particolare attenzione alla gestione di eventuali casi positivi al covid, e delle figure che possano garantire la traduzione linguistica e la mediazione culturale;
- già inviati medicinali e materiali i farmaceutici al centro di smistamento del DPC;
- già inviati in Ucraina rifornimenti di gel igienizzante.

Accoglienza sanitaria
- preallertati  tutti i presidi ospedalieri della ASLper attivare il PEIMAF, Piano Emergenza Interna per il Maxi Afflusso di Feriti
- i pediatri di libera scelta FIMP-CIPE-SIMPEF si sono impegnati a fornire gratuitamente assistenza ai minori provenienti dalla Ucraina in tutti gli studi convenzionati della Regione Puglia e in eventuali centri di assistenza organizzati dalla stessa Regione
- per tutti i  profughi  triage sanitario, tampone e ai primi controlli sanitari.

Iter vaccinale:
- screening con tamponi e di vaccinazione effettuati dalle Asl pugliesi;
- al termine dei cinque giorni di autosorveglianza previsti dai protocolli, le USCA saranno disponibili per la somministrazione dei vaccini anti COVID-19.

Altre iniziative di accoglienza:
- supporto agli studenti Erasmus ucraini già in Puglia (dettagli in via di definizione)


CALABRIA
Commissario delegato all’emergenza:
Roberto Occhiuto

Profughi arrivati al 10 marzo: dato al momento non disponibile.

Raccolta fondi: al momento la Regione non ha attivato una propria raccolta fondi.

Aiuti/attività:
- i sindaci calabresi che ne faranno richiesta potranno destinare alcune abitazioni ai cittadini ucraini in fuga dal conflitto;
- stanziati fondi per la prima accoglienza: 4 milioni di euro per la rifunzionalizzazione delle abitazioni
- stanziati 1,2 milioni per le spese di accoglienza per i cittadini ucraini

Accoglienza sanitaria: Iter vaccinale:  la Regione è al lavoro, in contatto con le Asp, per definire linee guira specifiche in merito alla caccinazione Covid19  e per verificare l'iter vaccinale dei bambini  l

SICILIA
Commissario delegato all’emergenza:
Nello Musumeci

Profughi arrivati al 10 marzo
: dato non disponibile al momento.
 
Raccolta fondi:  al momento la Regione non ha attivato una propria raccolta fondi.

aiuti/attività:

- inviati farmaci in Ucraina, tramite la Cri
- partito un altro convoglio per  Rava-Ruska, sul confine di Polonia e Ucraina con presidi ospedalieri e prodotti medico sanitari raccolti da diverse realtà associative e organizzato grazie alla Protezione civile regionale
- messo a disposizione in Sicilia un certo numero di posti letto nelle strutture sanitarie, destinati soprattutto ai bambini. 

Altre iniziative di accoglienza:
- crazione del sito “Sicilia per l’Ucraina” per consentire a enti pubblici e privati, associazioni e ai singoli cittadini di specificare la tipologia di aiuto che si può offrire;

- assegnazione di voucher del valore di 1000 euro ciascuno, fino ad un totale provvisorio di 200 mila euro complessivi, da destinare all’accoglienza scolastica di ogni studente ucraino per l’acquisto di materiale ludico-didattico, per la mediazione linguistica e culturale, per il supporto psicologico e per organizzare e potenziare attività didattiche e laboratoriali pomeridiane.
- “Concerti per la Pace Europea”, un cartellone di iniziative benefiche per le quali sono stati chiamati ad attivarsi tutti i teatri a partecipazione regionale.

SARDEGNA
Commissario delegato all’emergenza:
Christian Solinas

Profughi arrivati all' 8 marzo:
85 in tutto, tra cui anche minori.

Raccolta fondi: al momento la Regione non ha attivato una propria raccolta fondi

Aiuti/attività: 
- accoglienza dei profughi in strutture ricettive o di altra natura

Accoglienza sanitaria:
- accertamento dello stato di salute di ciascun profugo e di cure specifiche al bisogno.

Iter vaccinale:

- le aziende sanitarie regionali si stanno organizzando per la vaccinazione anti Covid per tutti i soggetti eleggibili.


patrizia calzolari