Emilia Romagna, confermata allerta rossa per i fiumi

Attivati anche 65 Centri operativi Comunali (COC), mentre vengono monitorate tutte le dighe

È confermata per domani, mercoledì 20 novembre, e valida tutta la giornata, l’allerta rossa per criticità idraulica sui bacini idrografici di Reno e affluenti, che si estende ora anche alle aree attraversate da Secchia e Panaro, in provincia di Modena. Il grado elevato di allerta è giustificato dalle rotture arginali tuttora presenti (l’Idice a Budrio ed il Canale Diversivo Burana a Finale Emilia, Modena) e dalla propagazione delle piene nelle zone di valle tra il pomeriggio di oggi e la mattina di domani. Anche il parziale scioglimento della neve caduta in Appennino contribuisce ad ingrossare i corsi d’acqua. Per criticità idraulica sono poi in codice arancione i bacini emiliani centrali e orientali nelle zone di montagna e collina e la zona di pianura di Parma e Piacenza dove potrebbe ripercuotersi lo scioglimento della neve caduta in Appennino, con medie tra i 60 e gli 80 cm sopra i 1200 metri di altitudine. È gialla per criticità idraulica la zona dei bacini emiliani occidentali (montagna e collina di Piacenza e Parma). La nuova Allerta emessa questa mattina dall’Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile “declassa” inoltre a giallo il rischio frane nelle aree dove fino a ieri ancora valutate in arancione. Il quadro meteo evidenzia la possibilità di temporali per le prime ore della giornata di domani sul mare e sulla fascia costiera. Tra Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini i fenomeni potranno essere significativi: di qui un codice giallo per temporali. I fenomeni saranno in esaurimento già nel corso della mattina. Nel resto del territorio le piogge saranno deboli e sporadiche.

Sono circa 200 i volontari all’opera in tutta Emilia-Romagna per affrontare l’emergenza maltempo e i suoi effetti sul territorio. Attivati anche 65 Centri operativi Comunali (COC), mentre vengono monitorate tutte le dighe. Per il monitoraggio del Reno sono attive anche cinque squadre dell’Esercito (a semplice supporto dell'attività del volontariato). L’assistenza alla popolazione è stata attivata per i Comuni bolognesi di Budrio, Malalbergo e Baricella. Ripristinata la prima rottura, questa mattina si è aperto un fontanazzo sul Savena Abbandonato, in località Capo D’Argine a Baricella (Bo), in via rotta del Savena: gli interventi sono in corso. Risolta la situazione sul torrente Quaderna, con il dispiegamento di telonature contenitive da parte dei volontari. Resta preoccupante la situazione del Canale Diversivo (Mo), dove però non ci sono abitazioni coinvolte negli allagamenti. Sul fronte dei servizi, è sceso il numero delle utenze Enel disalimentate: in mattinata se ne contavano circa 450 residue in regione, ma la situazione resta in evoluzione per le nuove nevicate sull’Appennino, che tra Piacenza e Parma, sembrano avere causato ulteriori distacchi. Sia nel piacentino che nel modenese si prevede, compatibilmente con la situazione meteo, la soluzione del problema nel tardo pomeriggio. Si è intanto normalizzata la situazione delle mareggiate sulla costa.

Nel primo pomeriggio, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo, insieme al sindaco di Budrio (Bo) Maurizio Mazzanti hanno voluto incontrare le persone sfollate che hanno trovato ospitalità in un palazzetto, una ventina circa sulle 300 che si sono dovute allontanare dalle loro case e hanno trovato accoglienza presso amici e parenti.

Da domenica pomeriggio si lavora senza sosta giorno e notte per realizzare la strada necessaria a raggiungere la rotta dell'argine del torrente Idice e, attraverso il transito dei mezzi necessari, chiuderla con massi ciclopici e terra. Si tratta di un collegamento di 5 chilometri e mezzo che si prevede di concludere entro domani: per i primi 4 chilometri si tratta di rendere praticabile una viabilità già esistente prima dell'alluvione; nel tratto conclusivo di un chilometro e mezzo va invece realizzata una pista nuova, prima inesistente. La preziosa collaborazione del Consorzio della Bonifica Renana ha permesso al momento di laminare l'acqua fuoriuscita dalla rotta in un’area privata che è stata utilizzata come Cassa di espansione. Per quanto riguarda la linea ferroviaria Bologna-Portomaggiore, a causa dei danni ingenti causati dall’esondazione dell’Idice, resta interrotta nel tratto tra Budrio e Mezzolara.

red/mn

(fonte: Regione Emilia Romagna)