Emilia-Romagna, la riorganizzazione dell'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione Civile

Tra le novità presentate, l’unificazione delle attività di prevenzione  ed emergenza (compreso il coordinamento di Protezione civile), di ricostruzione e di gestione

Il presidente dell'Emilia-Romagna, Michele de Pascale ha presentato a Bologna la riorganizzazione dell'Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile.

La Regione punta a rafforzare la propria capacità di gestione della ricostruzione dopo le emergenze, prendendo spunto anche dall'esperienza delle alluvioni del 2023.  "Quando c'è un'emergenza arrivano forze da tutta Italia e questo aiuta i territori. Poi le forze speciali se ne vanno e i territori si trovano a gestire quantità enormi di opere e interventi senza avere la capacità tecnica sufficiente”, ha osservato. Secondo il governatore la scala più efficace per accompagnare i territori nella fase successiva all'emergenza è quella regionale. "Le emergenze hanno colpito l'Emilia con il terremoto, la Romagna con l'alluvione e poi aree diverse del territorio regionale. La scala giusta per strutturare il supporto ai territori probabilmente è quella regionale rispetto a uno schema nazionale". 

Tra le novità presentate, l’unificazione delle attività di prevenzione  ed emergenza (compreso il coordinamento di Protezione civile), di ricostruzione e di gestione unica della Struttura organizzativa stabile per tutte le calamità.

Nascono due nuovi settori, spiega una nota della Regione. Il primo dedicato alla post emergenza e alla ricostruzione, in supporto alle gestioni commissariali e sub-commissariali. Il secondo mirato alla realizzazione dei progetti speciali, ovvero di quelle opere complesse e strategiche di contrasto al dissesto idrogeologico che la Regione punta a presentare entro ottobre.

RED/MT

Fonte Ansa