L'areoporto Sanzio di Falconara Marittima

Esercitazione PC a Falconara
simula un maxi incidente aereo

Conclusa questa mattina la spettacolare esercitazione che ha visto coinvolta tutta la struttura regionale di emergenza e protezione civile

Una catastrofe oppure un set cinematografico? Niente di tutto questo. Teatro dell’evento l’Aeroporto Sanzio di Falconara e l’Ospedale regionale di Torrette. In realtà, quello che è accaduto la scorsa notte è stata un'esercitazione complessa che per la prima volta ha permesso di attivare il Piano emergenza intraospedaliero massiccio afflusso feriti,  detto in termini tecnici PEIMAF. Alla redazione dei piani operativi di intervento ha partecipato il Dipartimento per le politiche integrate di sicurezza e per la protezione civile della Regione Marche. Obiettivi primari: la valutazione e l’eventuale successivo aggiornamento dell’ultima versione del Piano di emergenza dell’aeroporto di Ancona-Falconara, redatto dalla società gestore Aerdorica spa e che sarà approvato dalla Direzione aeroportuale ENAC; la valutazione e l’eventuale successivo aggiornamento dell’ultima versione del PEIMAF dell’Azienda Ospedaliera “Ospedali Riuniti” di Ancona.

Spettacolare lo scenario. Attorno alle 23:30 un aeromobile proveniente da uno scalo europeo, con a bordo 50 persone, tra passeggeri e membri di equipaggio, ha effettuato un atterraggio di emergenza lungo la pista 04 e, dopo avere toccato terra, non riuscendo ad arrestarsi, ha proseguito la sua corsa sino a fondo pista. Nell’incidente la carlinga si incendia. Nell’immediato, due i morti. Naturalmente, tutto è stato simulato, dall’atterraggio all’incendio. Finto anche il velivolo. Le procedure attivate sono state invece quelle reali.

Subito è entrato in funzione il dispositivo aeroportuale; immediati l’intervento dei Vigili del Fuoco e del COE (Centro operativo emergenze) per il coordinamento delle operazioni aeroportuali e di emergenza, l’evacuazione di tutti i passeggeri e soprattutto l’attivazione della catena del soccorso sanitario per tutti le vittime dell’incidente, dall’aeroporto fino agli ospedali di riferimento in base ai codici di gravità (triage). L
’Azienda Ospedaliera “Ospedali Riuniti” di Ancona è stata, per la prima volta durante un’esercitazione, coinvolta dall’arrivo dei simulatori. Gli altri ospedali dell’Area Vasta 2 hanno ricevuto soltanto telefonate effettuate dalla Centrale operativa 118 di Ancona per verificare l’effettiva disponibilità di posti letto. Decisivo l’apporto dei volontari ARES esperti in medicina delle catastrofi nell’organizzazione della simulazione.

Altro test importante quello in ambito psicologico. Al riguardo le associazioni ANPAS (APE), ARES, CRI e SIPEM Marche hanno messo a disposizione 12 soci, mentre l’ordine degli psicologi ha partecipato come osservatore. Per questa parte di esercitazione, in veste di parenti delle vittime, sono intervenuti simulatori di ANPAS, CRI ed altre organizzazioni di volontariato di Protezione.
La Sala Operativa Unificata Permanente del Dipartimento regionale di Protezione Civile ha informato i Comuni interessati, in particolare il Comune di Ancona per l’attivazione dei presidi intorno all’Ospedale di Torrette, e quello di Falconara per mettere a disposizione ulteriori uffici o servizi oltre alla Polizia Municipale. Inoltre, ha inviato proprio personale sui luoghi delle operazioni (Centro Operativo Emergenze in aeroporto e Unità di crisi all’Ospedale di Torrette) per garantire il supporto generale per l’assistenza alla popolazione coinvolta, fornendo anche apparecchi per le comunicazioni radio di tipo sanitario.
La Prefettura di Ancona, in collaborazione con la Questura ha coordinato la viabilità esterna all’aeroporto. A tal fine, raccordandosi e interessando Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia stradale, Comuni limitrofi all’aeroporto e Dipartimento Protezione Civile regionale, sono stati predisposti protocolli di intervento per garantire la gestione della viabilità durante l’evento. Un prezioso supporto a tale scopo è giunto anche dalle organizzazioni di volontariato di Protezione Civile di Falconara, Camerata Picena, Chiaravalle, Monte San Vito, Monsano, Agugliano, Associazione Leoni Rampanti di Jesi, Associazione CBOM Osimo, che hanno fornito personale per la simulazione relativa all’attività sanitaria e operatori radio.

Complessivamente, sono stati coinvolti per il ruolo di simulatori: 5 passeggeri illesi (volontariato non sanitario); 20 parenti dei passeggeri (volontari “simulatori”, 3 ANPAS e 3 CRI, gli altri 14 volontari non sanitari); 2 “vittime” iniziali simulate con manichini; 20 passeggeri gravi, codici gialli e rossi (volontari “simulatori”: 10 ANPAS e 10 CRI); 20 codici verdi (volontariato non sanitario). L’ANPAS e la CRI regionali hanno messo a dispozione truccatori per la preparazione dei simulatori e 8 ambulanze con personale soccorritore. La Centrale operativa 118 di Ancona e l’Area Vasta 2 ASUR hanno garantito l’intervento di personale e il coordinamento degli interventi sanitari sul territorio, attivando e installando, dove necessario, il PMA (Posto medico Avanzato) di I livello in aeroporto. Il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Torrette, interessato dall’arrivo di pazienti simulati ha attivato il PEIMAF, con conseguente istituzione dell’unità di crisi ospedaliera e interessamento di personale dei reparti più direttamente coinvolti.

Per garantire l’assistenza sanitaria ai pazienti reali che si sono presentati al Pronto Soccorso dell’ospedale è stato integrato il personale in turno per permettere il mantenimento delle normali attività. Quindi, nonostante l’esercitazione, il Pronto Soccorso di Torrette ha garantito l’attività normale senza che la simulazione abbia provocato ritardi o allungamento delle attese.

(redazione/st. m.)