Esercitazioni della Protezione civile

Giornate di esercitazioni e simulazioni di situazioni di emergenza per i gruppi di Protezione civile nel Trezzese e in provincia di Udine

Nei giorni scorsi sono state organizzate diverse esercitazioni dalla Protezione civile per mettere alla prova l'azione dei volontari e rendere più consapevole la popolazione delle corrette procedure di evacuazione e messa in sicurezza di aree o edifici ritenuti pericolosi.

In provincia di Udine, il gruppo di Protezione civile del Comune di Moimacco ha organizzato un'esercitazione in cui è stata simulata una situazione di emergenza, dove i volontari hanno operato all'interno del paese stesso procedendo all'allestimento di una tendopoli, all'evacuazione della scuola elementare e alla ricerca di dispersi insieme alle unità cinofile. L'attività ha coinvolto l'intero distretto di Protezione civile "Val Natisone", che comprende 13 Comuni, oltre a un'unità cinofila e alla Croce rossa italiana. Una parte dell'esercitazione è stata svolta a San Pietro sul Natisone, con la simulazione di un incendio boschivo che ha coinvolto le squadre specializzate nell'antincendio. L'iniziativa si inserisce nel contesto delle commemorazioni promosse per ricordare il terremoto del 1976, per rimarcare il ruolo e l'importanza della Protezione civile e con l'ulteriore obiettivo di trasmettere alla popolazione le conoscenze su quelle che sono le corrette procedure di evacuazione e di messa in sicurezza di aree o edifici pericolosi.
 
Un'altra spettacolare esercitazione è quella che ha interessato il Trezzese e le zone del fiume Adda, dove si sono svolte simulazioni di terremoto con evacuazione di un appartamento, ricerche di dispersi, tra cui una bambina sepolta da macerie e altre persone disperse in fiume e in zone boscose e la messa in sicurezza di un argine a rischio esondazione. L'attività ha coinvolto un centinaio di volontari della Protezione civile, la cordata di tute gialle che raggruppa una quindicina di Comuni dell'Asse fluviale. Una maxi esercitazione che si è svolta tra Cassano, Cornate e Trezzo sull'Adda, con l'allestimento di campi base e l'invio in tempo reale di gruppi di volontari sui luoghi delle catastrofi simulate. Tra gli obiettivi dell'esercitazione, il rodaggio della strumentazione del primo intervento, che deve essere in grado di garantire la rapidità dei collegamenti e del coordinamento, oltre che la sperimentazione dell'azione dei volontari in differenti scenari di emergenza.

(red - eb)