(fonte foto: il centro.geolocal.it)

Esplosione fabbrica: una vittima, 3 dispersi e 8 feriti, tra cui un vigile del fuoco

Il bilancio della tragedia al momento conta una vittima, tre persone disperse e otto rimaste ferite, tra cui un vigile del fuoco accorso dopo la prima esplosione alla fabbrica di fuochi d'artificio "Di Giacomo" a Villa Cipressi di Città Sant'Angelo (Pescara)

Confermato il decesso di una persona dopo l'esplosione della fabbrica di fuochi d'artificio "Pirotecnica Abruzzese di Mauro Di Giacomo" a Villa Cipressi di Città Sant'Angelo (Pescara). La vittima è stata estratta dalle macerie dell'edificio e, secondo le prime informazioni, si tratterebbe dei Alessio Di Giacomo, figlio 22enne del proprietario dell'azienda, anch'esso al momento disperso insieme ad altre due persone, sempre parenti.

Il bilancio della disgrazia al momento conta una vittima, tre dispersi e otto persone ferite, di cui due in gravi condizioni. Il quotidiano "Il Centro" che sta seguendo in diretta il drammatico accadimento, comunica che le forze dell'ordine hanno ricapitolato le presenze sul luogo della tragedia al momento dell'esplosione. Nel corpo fabbrica si trovavano i tre Di Giacomo al momento ancora dispersi: Mauro (45), Roberto (39) e Federico (50). Nel corpo uffici, c'erano invece altri tre appartenenti alla famiglia: Gianmarco, Giordano (che ai soccorritori ha detto di essersi salvato gettandosi nel bunker di salvataggio) e Alessio, unica vittima finora accertata della tragedia. Secondo le prime informazioni Alessio sarebbe stato soccorso dopo la prima esplosione dal personale del 118, ma sembra che subito dopo si sia recato nuovamente nell'area della fabbrica venendo investito dalla seconda esplosione.
Secondo i soccorritori sono purtroppo poche le speranze di trovare in vita i tre dispersi, data l'entità dell'accaduto.

Tra i feriti gravi c'è anche un Vigile del fuoco, trasferito con l'elisoccorso all'ospedale civile di Pescara. Il vigile, secondo le prime informazioni, è stato investito dalle macerie di una seconda esplosione della fabbrica mentre si trovava con la camionetta a 20 metri di distanza dal fabbricato.
Sono infatti state tre le esplosioni: la prima intorno alle 10.30, poi altri due scoppi, e uno di questi ha appunto investito il vigile che, secondo una prima ricostruzione, ha riportato fratture e un trauma grave all'addome.


La potenza delle deflagrazioni è stata tale da scaraventare pezzi di cemento, tegole e mattoni nel raggio di un chilometro dalla fabbrica. Le esplosioni sono anche responsabili della distruzione di mezza collina: le fiamme si sono propagate nella vegetazione circostante l'azienda e stanno coinvolgendo un numero elevatissimo di soccorritori.

Un centinaio di uomini con mezzi aerei e terrestri sta lavorando nella zona per circoscrivere i danni. Vigili del fuoco e volontari della Protezione civile stanno combattendo contro le fiamme che aggrediscono bosco e ulivi. A sostegno delle operazioni sono stati inviati anche gli elicotteri e i Canadair, chiamati dalla Guardia Forestale. Proseguono intanto le operazioni di spegnimento dei focolai dentro gli edifici, mentre nei luoghi più a rischio sono all'opera gli artificieri.

Al momento è molto difficile capire quali possano essere state le cause dell'esplosione.

 

Redazione/sm