Eureco Holding:
morto uno dei feriti

Proseguono le indagini: si aggrava la posizione del titolare dell'impianto, ora l'accusa si è trasformata in omicidio colposo

È purtroppo morto ieri, dopo nove giorni di agonia, Sergio Scapolan, uno dei sette operai feriti nell'incendio dell'Eureco, l'azienda di smaltimento rifiuti di Paderno Dugnano. Scapolan era un magazziniere ed è stato tra i primi investiti dalle fiamme dell'esplosione del 4 novembre scorso: aveva ustioni gravissime sul 92 per cento del corpo, era tenuto in coma farmacologico, intubato e mantenuto in vita da un respiratore artificiale. In tutti questi nove giorni di agonia, passati in un letto dell'Ospedale Villa Scassi di Sanpierdarena, in provincia di Genova, i medici non erano riusciti nemmeno ad operarlo, tanto il suo fisico era indebolito dalle bruciature.

Il sindaco di Paderno Dugnano, Marco Alparone, ha lanciato un appello alla Regione: "Basta permessi provvisori ad aziende potenzialmente pericolose"
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Si aggrava così anche la posizione di Giovanni Merlino, titolare dell'impianto di smaltimento rifiuti pericolosi, l'unico iscritto nel registro degli indagati e la cui accusa si è trasformata in omicidio colposo. Purtroppo anche altri due lavoratori sono in condizioni molto gravi: Salvatore Catalano, 52 anni, in coma al Niguarda, che avrebbe dovuto sposarsi tra appena una settimana, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico alla pelle, ma per il momento la prognosi resta riservata; anche le condizioni dell'operaio albanese Leonard Shesu 37 anni, appaiono disperate, è in prognosi riservata all'Ospedale di Torino.

Proseguono frattanto le indagini del pm di Monza Manuela Massenz e del suo consulente Massimo Bardazza: nel mirino c'è anche il ricorso a personale precario e reclutato da una cooperativa interinale, e dunque poco abile nel maneggiare con la dovuta perizia materiali potenzialmente pericolosi. In particolar modo gli inquirenti vogliono appurare se l'utilizzo degli idrocarburi (gpl e acetilene) fosse consentito e se l'azienda fosse in possesso delle necessarie autorizzazioni e del certificato antincendi.
Lunedì prossimo farà un sopralluogo nei capannoni dell'Eureco di Paderno una delegazione della commissione parlamentare d'inchiesta sugli infortuni sul lavoro, guidata da Oreste Tofani.

Arpa e Asl in una nota congiunta indirizzata all'amministrazione comunale hanno comunicato l'esito delle analisi di laboratorio sui rilievi effettuati a seguito dell'incendio dove si evince: "I risultati delle analisi indicano che i possibili livelli di esposizione alle sostanze inquinanti devono considerarsi ridotti e non significativi, dal punto di vista sanitario ed ambientale: le concentrazioni di metalli sono risultate inferiori a quelle previste dalla normativa e comprese all'interno della variabilità stagionale, le concentrazioni di IPA (limitate a 8 nanogrammi per metro cubo circa di B(a)P) non rappresentano una criticità né dal punto di vistadell'esposizione acuta né per il rispetto della media annuale prevista come 'valoreobiettivo' dalle norme di riferimento".



Julia Gelodi