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Ex Ilva, associazione denuncia aumento degli inquinanti. Proteste a Taranto

Intanto, il commissario ha reso noto che i principali interventi previsti dal Piano ambientale dell'Ilva saranno completati entro il 2021

L'ex Ilva di nuovo sotto accusa a Taranto. Nei giorni scorsi l'associazione ambientalista Pacelink ha rilevato un aumento degli inquinanti cancerogeni di provenienza siderurgica nell'area del quartiere Tamburi, vicino all'impianto. La denuncia ha spinto il sindaco di Taranto Rinaldo Mellucci a chiudere cinque scuole del quartiere. ARPA Puglia, però, ha contestato i numeri riferiti dall'associazione definendoli "impropri". Anche Arcelor Mittal ha garantito che l'azienda è "pienamente conforme" a quanto prescritto dall'Autorizzazione integrata ambientale (AIA).


Oggi è prevista la riunione del "comitato tecnico" presieduto dal prefetto di Taranto, dottor Cafagna, cui parteciperanno Ispra, Arpa Puglia e la struttura sanitaria. "Sarà l'occasione - ha detto il ministro all'Ambiente Sergio Costa - per mettere a confronto tutti gli attori e capire perché ci sono analisi discordanti".

Intanto, il commissario straordinario del gruppo Enrico Laghi in audizione in commissione Ambiente alla Camera ha dichiarato che i principali interventi previsti dal Piano ambientale dell'Ilva saranno completati entro il 2021.

Circa due miliardi di euro saranno spesi in investimenti ambientali: 600 milioni per gli impianti dell'area a caldo; 500 milioni per la copertura dei parchi e la chiusura dei nastri e fabbricati; 300 milioni per la gestione e il trattamento delle acque, dei rifiuti e delle discariche; 400 per altri interventi, la sicurezza e l'ambiente; 200 milioni per ulteriori fondi.

Laghi ha anche annunciato, sulla copertura del parco minerale e del parco fossile prevista dal Piano ambientale del grande siderurgico tarantino, che "a maggio dovrà essere completato il 50% dell'attività; in particolare la parte limitrofa al quartiere Tamburi. Non si segnalano ritardi". La data di scadenza per il completamento è stata anticipata a dicembre 2019 (era al 2021).

red/mn

(fonte: Ansa, Messaggero)