Stefano Radice, Direttore del Festival della Protezione Civile - Versilia 2014

Festival della Protezione Civile, costruire la cultura del rischio. Intervista a Stefano Radice

L'Italia è resiliente quando cittadini, volontari, istituzioni e politica lavorano insieme per costruire la cultura del rischio e della risposta all'emergenza": così Stefano Radice, direttore del Festival della Protezione Civile 2014, ci racconta obiettivi e tematiche dell'edizione 2014, che si terrà in Versilia a inizio ottobre

Fervono i preparativi per il "Festival della Protezione civile 2014" in programma da venerdì 3 a domenica 5 ottobre in Versilia: tre giorni di incontri, dibattiti, workshop, mostre e manifestazioni con professionisti del settore e artisti, preceduti, il giovedì 2 ottobre, da una giornata dedicata ai bambini delle scuole di Massa Carrara e Lucca con percorsi ludico-fiabeschi per la comprensione dei fenomeni naturali e delle criticità ambientali.
Il festival, che vede il nostro giornale come co-organizzatore, è alla sua seconda edizione e quest'anno presenta un programma notevolmente arricchito sia in termini di proposte, sia di ospiti e di partnership. Nell'intervista che segue, Stefano Radice, direttore del Festival, ci presenta l'edizione 2014 e ci dà qualche anticipazione.

Dott. Radice come è nata l'idea di questo festival?
"Possiamo proprio dire che il Festival sia nato prima della sua stessa idea. Nel 2012, progettammo un Master in Protezione Civile in collaborazione con l'amministrazione provinciale di Massa-Carrara e di lì a pochi mesi ci trovammo coinvolti nella realizzazione di un contenitore più ampio adatto a ospitarne e diffonderne i temi principali".

Perché una "manifestazione diffusa"?
"Gli avvenimenti degli ultimi anni hanno lasciato cicatrici profonde sul territorio e soprattutto nelle persone. Ci è sembrato naturale portare la presenza del Festival in ogni città, tra la gente, per far capire che c'è vicinanza, coinvolgimento con il dolore provato da molti. Una manifestazione "diffusa" è però impegnativa da organizzare e da gestire: non sarebbe stata possibile senza la sensibilità e l'aiuto concreto degli enti locali".

Cosa cambia rispetto all'edizione precedente?
"La dimensione geografica del Festival, che comprenderà quest'anno tutta la Versilia da Massa a Torre del Lago, e soprattutto la collaborazione con attori istituzionali e privati di grande prestigio che hanno portato contributi importanti in termini di idee e esperienze. Mi riferisco a voi del GIORNALE DELLA PROTEZIONE CIVILE, all'ANCI, al CESVOT e alla Fondazione Festival Pucciniano, senza tralasciare la Regione Toscana e le amministrazioni provinciali e comunali. Quello che non cambia è il nostro impegno nel continuare a trattare temi importanti, mai scontati, con il sostegno dell'US Acli nazionale".

Qual è il filo conduttore dell'edizione 2014?
"Il tema dell'edizione 2014, proposto dal vostro direttore Luca Calzolari, è l'Italia resiliente. L'Italia è resiliente quando cittadini, volontari, sindaci, enti, istituzioni, corpi dello Stato, associazioni e politica lavorano insieme per costruire e operare la cultura del rischio e della risposta all'emergenza. Un'Italia unita che anche in occasione del semestre italiano di Presidenza del Consiglio dell'unione Europea vuole essere protagonista nella costruzione del meccanismo europeo di protezione civile".

I temi su cui vi concentrerete?
Parleremo di allertamento e resilienza di sistema, e inevitabilmente del meccanismo europeo di protezione civile. Coinvolgeremo i comuni italiani che si distinguono per l'osservanza di buone pratiche e ci confronteremo con la figura dei volontari, o meglio con la percezione che di questa hanno gli operatori stessi, tema sviluppato attraverso il contest 'Parole volontarie'."

Il programma è ambizioso e prevede ospiti di grande rilievo del mondo della protezione civile, del volontariato, dell'associazionismo e importanti patrocini e collaborazioni...
"Il Festival è cresciuto, si presenta sempre di più come un luogo di incontro e confronto tra gli attori del sistema di protezione civile. Siamo soddisfatti dei relatori di livello nazionale che interverranno: più che l'elenco dei loro nomi preferiamo sottolineare il fatto che non parliamo di semplici presenze istituzionali bensì di partecipazioni attive con analisi, presentazioni di case history e proposte volte a concretizzare una nuova cultura di protezione civile con una reale ricaduta sulla vita dei cittadini".

In che modo questa manifestazione favorirà la diffusione della cultura della protezione civile nella cittadinanza?
"Oltre a portare il Festival dalle persone, pensiamo di portare le persone al Festival con gli eventi previsti nel Parco del Festival Pucciniano, a Torre del Lago. Sono iniziative pensate per avvicinare il cittadino al mondo e alla cultura della protezione civile: due giorni di festa che coinvolgeranno direttamente i bambini, le famiglie, i volontari e gli studenti delle scuole superiori in attività ludiche, musicali, conviviali, culturali nella splendida cornice del parco naturale".

Infine, volendo riassumere gli obiettivi  del Festival in tre parole...?
"Cultura, educazione e informazione. Quindi partecipazione".

 
Patrizia Calzolari