Fonte X Vigili de fuoco

Fine settimana di maltempo, due dispersi in Liguria e Sardegna

Nel fine settimana del 26 e 27 ottobre il maltempo non ha abbandonato il nord Italia e ha causato nuovi danni e allagamenti, proseguono le ricerche dei dispersi

Si cerca ancora una persona dispersa nelle campagne di Nuxis, nel Sulcis, nella zona sud occidentale della Sardegna. Qui, nella notte tra sabato 26 e domenica 27 ottobre, un violento temporale si è abbattuto colpendo anche il Medio Campidano e l'Oristanese: in sei ore sono caduti circa 250 millimetri di pioggia.
Centinaia le chiamate ai Vigili del fuoco per strade allagate, abitazioni invase dall'acqua, soccorsi a persone rimaste isolate, pastori che hanno cercato rifugio sopra i tetti negli ovili e automobilisti in difficoltà nelle auto trascinate e in panne. Nella giornata di ieri, domenica 27 ottobre, i Vigili del fuoco insieme a personale Speleo Alpino Fluviale hanno sorvolato la zona dove si sono perse le tracce del disperso con l'elicottero “Drago”, ma le ricerche non hanno dato alcun riscontro.

Questa mattina, lunedì 28 ottobre, le ricerche sul Monte Arcosu sono riprese.


Liguria, il savonese
Nelle stesse ore anche la Val Bormida, area che si trova nell'entroterra savonese ha subito molti danni a causa del maltempo che si è abbattuto nella notte tra il 26 e il 27 ottobre. I danni maggiori sono avvenuti a causa dell'esondazione in più punti del fiume Bormida che è aumentato di 4 metri in un'ora e mezza ed ha causato frane e allagamenti. La situazione più grave a Cairo Montenotte (SV), dove alcune auto sono state portate via dalla piena; in qualche caso i conducenti sono riusciti a salvarsi salendo sul tetto della vettura. Danni ingenti anche all'ospedale della cittadina dove il piano sotterraneo al -1 della struttura, dove si trovano i reparti di radiologia e laboratorio analisi è andato sott'acqua ed è stato richiesto l'intervento dei Vigili del fuoco. I soccorsi hanno lavorato con le idrovore e limitato i danni alle apparecchiature che non potevano essere trasferite ai piani superiori e ripristinato l'uso dell'acqua potabile. "È stata una nottata difficile - il commento del sindaco Paolo Lambertini all'Ansa - Non ricordiamo eventi del genere dal '92-'94, forse questa situazione è addirittura peggiore. Tanti locali, garage, cantine, una scuola, l'ospedale, la radiologia, il laboratorio analisi e l'archivio sono sott'acqua. La conta dei danni è molto elevata: parliamo di diversi milioni di euro". In Val Bormida, proprio a Cairo Montenotte, è intervenuta anche la colonna mobile della Protezione civile regionale, come comunicato dalla Regione Liguria. Il Dipartimento di protezione civile attenderà il resoconto di questi ultimi eventi per chiudere l'analisi speditiva avviata a seguito delle allerte dell'8 e 9 ottobre e poi del 17 e 18 ottobre in modo da avere un quadro completo della situazione: conclusa la procedura, spetterà al nuovo presidente della Regione valutare se procedere o meno con la richiesta di Stato di emergenza al Dipartimento nazionale di Protezione civile.

Ricerche disperso ad Arenzano (GE)
La protezione civile ligure si è recata anche ad Arenzano, nella zona a ponente di Genova, dove dal pomeriggio di sabato 26 ottobre si cerca un disperso, un ristoratore di 62 anni. A dare l'allarme è stata la moglie che ha spiegato di non riuscire a mettersi in contatto col marito. La donna ha spiegato che l'uomo potrebbe essere stato travolto dall'acqua di un rio in piena a seguito delle forti piogge in località Terralba. I vigili del fuoco hanno ritrovato un auto nel letto del torrente che al momento del recupero è risultata vuota. Le ricerche sono andate avanti tutta la giornata di sabato 26 ottobre lungo il torrente con i vigili del fuoco e la protezione civile e sono state estese anche in mare davanti ad Arenzano con la capitaneria di porto che opera con una motovedetta, con un elicottero e dei droni. I soccorritori hanno lavorato tutta la notte e la mattina successiva senza trovare il disperso.

Il maltempo nella notte di sabato 26 ottobre ha causato danni anche in Piemonte, nella zona di Ovada e nella periferia di Alessandria. E ieri mattina, domenica 27 ottobre la passeggiata lungo i Murazzi a Torino è stata chiusa al transito veicolare e pedonale. Un provvedimento disposto, considerato che il livello del fiume era in lenta ma progressiva crescita, anche se non sono state segnalate particolari criticità in città.

Red/cb
(Fonte: Ansa,RaiNews)