Fino a 55mila euro per le famiglie dei sanitari vittime del Covid

Lo prevede un'ordinanza firmata dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile che stabilisce i criteri per ricevere donazioni a questo scopo

I familiari degli operatori sanitari vittime del Coronavirus potranno ricevere donazioni fino ad un massimo di 55mila euro. Lo prevede un'ordinanza della Protezione civile pubblicata oggi in Gazzetta Ufficiale. Il Dipartimento, prevede il testo, "è autorizzato a ricevere risorse finanziare derivanti da erogazioni liberali allo scopo espressamente finalizzate dal donante, da versare su apposito conto corrente bancario". Nel testo si specifica che gli operatori sanitari che hanno perso la vita devono aver contratto, in conseguenza dell'attività di servizio prestata, una patologia alla quale sia conseguita la morte per effetto diretto o "come concausa" del contagio da COVID-19.

Il beneficio è corrisposto "in ragione del numero dei componenti superstiti del nucleo familiare, e fino ad un importo massimo di 55.000 euro e, comunque, nel limite di 15.000 euro per ogni componente del nucleo familiare". Se il nucleo è composto da un solo componente, il contributo è stabilito nel limite di 25mila euro. I soggetti interessati dovranno presentare domanda alla Protezione civile per accedere al beneficio. Le richieste verranno esaminate da una commissione composta da 5 membri: 3 designati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri di cui uno appartenente al Dipartimento della protezione civile, uno designato dal ministero della salute ed uno in rappresentanza dei soggetti che hanno effettuato donazioni.

red/mn

(fonte: Dipartimento della Protezione Civile)