Fivizzano, altre due scosse nella notte. Conclusi gli scritti della maturità.

Gli studenti hanno affrontato ieri le ultime prove prima degli orali. Sospeso per ora il rinvio degli esami, ipotesi emersa ieri. Intanto nella notte sono state registrate altre due scosse

Due scosse anche questa notte. Di lieve entità, ma avvertite chiaramente dalla gente. A Fivizzano - comune da giorni oggetto di numerose scosse sismiche - , ma in generale in tutta la Toscana, la tensione resta alta. Anche se la frequenza dei terremoti sembra diminuita rispetto ai giorni scorsi, quando lo sciame faceva ondeggiare i sismografi dell'INGV più volte al giorno, la scorsa notte tremila persone hanno deciso di dormire fuori, nelle tende, nelle auto o nelle strutture di accoglienza messe a disposizione dalla Protezione Civile fra la Lunigiana e la Garfagnana.

La voce del sindaco. Paolo Grassi, il sindaco di Fivizzano, riesce a fatica a contenere le legittime preoccupazioni dei cittadini. "Eravamo riusciti a calmare tutti - ha dichiarato ieri il primo cittadino - ma le scosse di stanno suscitando proteste. Sono preoccupato". Ieri il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha attivato il Dipartimento nazionale della Protezione civile per ottenere l'invio in Garfagnana e Lunigiana di nuove strutture temporanee per ospitare al sicuro i cittadini: nelle ultime 24 ore sono arrivate altre tende e moduli prefabbricati in grado di accogliere 1000 persone. Molte di queste sono fuori dalle loro case per una generale regola di prudenza, mentre altre famiglie hanno dovuto abbandonare le abitazioni in via temporanea, mentre sono in corso le verifiche di stabilità sugli edifici, da parte dei Vigili del fuoco e del Genio civile.

Tensione anche agli esami di Stato. Come altri 500mila maturandi italiani, anche i ragazzi delle zone toscane colpite dai terremoti di questi giorni, ieri hanno concluso le prove dell'esame di maturità. Nell'ultima giornata hanno dovuto cimentarsi con il test multidisciplinare, preparato da ciascuna commissione. La prova si è svolta regolarmente - anche se condita da una certa apprensione, visto il concitato momento - anche in tutti gli istituti superiori di Massa Carrara e Fivizzano, il più grande tra i Comuni colpiti dal terremoto. Nella giornata di ieri, il ministro dell'Istruzione, Maria Chiara Carrozza aveva annunciato di aver fatto un'ordinanza in cui disponeva, in via cautelativa, il possibile slittamento delle prossime prove della maturità, come accaduto in passato in altre zone terremotate, dove addirittura agli studenti era stato "abbonato" l'esame scritto, sostenendo direttamente le prove orali di fronte alla commissione. Un'eventualità, quella del rinvio, che per ora in Toscana resta sospesa.


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