Nella foto l'autore Franco Siccardi - fonte: Fondazione Cima

Fondazione Cima presenta il libro "Ataviche paure" sul ruolo della protezione civile

Il testo è stato scritto da Franco Siccardi che ha lavorato per più di vent'anni alla costruzione del Sistema Nazionale di Protezione Civile italiano

Come ha affrontato nei millenni l'homo sapiens le calamità naturali? Quali emozioni e quali ataviche paure vive la popolazione di fronte al rischio di un terremoto o di un alluvione? Come abbiamo reagito noi alla pandemia da Covid-19? Qual è il ruolo della protezione civile nella prevenzione dei grandi rischi e nella gestione sociale della paura? Franco Siccardi prova a rispondere a queste domande nel suo libro Ataviche paure, un testo sul ruolo, il significato e la storia della protezione civile in Italia. Siccardi ha lavorato per più di vent'anni alla costruzione del Sistema Nazionale di Protezione Civile italiano. Nel suo libro ha deciso di scriverne la storia "affinché - spiega - i giovani che lavorano nel e per il Sistema, nelle Regioni o al Dipartimento in Roma, o nelle strutture scientifiche di servizio, sappiano da quale tradizione vengono". Venerdì 15 gennaio, alle ore 11, in diretta streaming dalla sede della Fondazione Cima sul sito https://www.cimafoundation.org/ si terrà la presentazione del libro con l'autore e altri ospiti e protagonisti. Il libro non è acquistabile, si può ottenere scrivendo a info@cimafoundation.org chiedendo di essere inclusi nella lista dei lettori.

L'autore
Franco Siccardi è stato professore ordinario di Costruzioni Idrauliche all’Università degli Studi di Genova. Ha diretto il Consorzio Industriale per l’uso dei satelliti al fine di osservazione della Terra. È stato per due decenni il responsabile scientifico della ricerca per le strategie di mitigazione dei rischi naturali contribuendo a costruire la Protezione Civile in Italia. Ha diretto fino a pochi anni or sono la Fondazione di Ricerca Centro Internazionale in Monitoraggio Ambientale e ne è ora presidente emerito.

red/mn

(fonte: Fondazione Cima)