(fonte immagine: iljournal.it)

Fondo solidarietà sisma 2012:
7.5 mln, presentato il progetto

E' stato presentato ieri a Bologna il progetto di interventi da attuare con gli oltre 7.5 mln di euro donati da aziende e lavoratori tramite il "Fondo di solidarietà": si realizzeranno prioritariamente asili, palestre, centri di aggregazione e servizi socio-sanitari, per coprire le esigenze di tutte le fasce di età

30 maggio 2012: il giorno sucessivo alla seconda violenta scossa di terremoto che colpì l'Emilia, parte del Veneto e la Provincia di mantova, il Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi e i Segretari generali CGIL Susanna Camusso, CISL Raffaele Bonanni e UIL Luigi Angeletti attivarono, così come in precedenti occasioni, un Fondo di solidarietà per le popolazioni, i lavoratori e i sistemi produttivi colpiti dal sisma del 22 e 29 maggio. All'accordo aderì successivamente anche Confservizi.

E' così partita la grande  raccolta presso le Aziende: i lavoratori hanno devoluto, su base volontaria, una somma corrispondente a un'ora di lavoro e le imprese hanno versato un contributo pari al totale dei versamenti dei propri dipendenti.
L’adesione al Fondo ha portato un risultato estremamente positivo: al 31 maggio 2013 sono stati raccolti 7.533.356,07 di euro. La raccolta si è chiusa ufficialmente il 31 marzo scorso, ma il fondo rimane comunque aperto per ulteriori versamenti.

Ieri a Bologna  è stato presentato il progetto complessivo di interventi da finanziare con i fondi raccolti: si tratta prioritariamente della costruzione di asili, dedicati all’infanzia e alla conciliazione lavoro‐famiglia, di palestre e/o centri di aggregazione dedicati per lo più ai giovani, e di strutture di servizi socio‐sanitari, dedicati per lo più agli anziani. Si è voluto in questo modo investire in opere riferibili alle diverse fasi della vita:  infanzia, gioventù e terza età.

I lavori saranno affidati ad aziende selezionate sulla base di alcuni precisi criteri: pluralità di offerte, piena corrispondenza ai requisiti di legge e di “reputazione etica”, comprovata capacità costruttiva e tecnologica e prossimità, per valorizzare il tessuto produttivo locale.
La progettazione sarà a cura dell'Arch.Mario Cucinella, rinomato professionista del settore, affiancato da sei 6 giovani architetti e ingegneri, 
non ancora trentenni, residenti nelle aree del sisma e selezionati fra 160 candidati.  I sei giovani professionisti saranno i protagonisti  del Workshop “Costruire per ricostruire” che ha la finalità di progettare e coordinare la realizzazione degli interventi, in stretta connessione con le comunità locali. La ricostruzione diventerà così anche occasione per "far crescere" professionalmente un gruppo di giovani laureati del territorio.

Inoltre, a garanzia della massima trasparenza nella destinazione e nella gestione di tutti i fondi raccolti, i promotori hanno deciso di operare attraverso una Onlus sotto forma di trust, che consentirà di donare i manufatti finali ai Comuni. Un apposito sito internet darà conto dell’evoluzione e della progressione dei lavori.

Sono intervenuti alla presentazione del progetto il Presidente di Confindustria Emilia-Romagna Maurizio Marchesini, il Segretario generale CGIL Emilia-Romagna Vincenzo Colla, il Segretario generale CISL Emilia-Romagna Giorgio Graziani, il Segretario generale UIL Emilia-Romagna Gianfranco Martelli, il Presidente Confservizi Emilia-Romagna Graziano Cremonini,  l'architetto Cucinella e i sei giovani professionisti selezionati.



red/pc


scarica qui la presentazione del progetto.pdf - Bologna 7 giugno