Frana di Courmayeur: evacuati gli abitanti della Val Ferret

Cento persone della valle e di La Palud hanno lasciato le case domenica pomeriggio. Le piogge dei giorni scorsi hanno fatto accelerare la massa rocciosa che minaccia gli abitati: a breve potrebbe avvenire il distacco

Domenica pomeriggio alcuni abitanti di Courmayeur, in Valle d'Aosta, sono stati evacuati. Da mesi una grande frana di 8,3 milioni di metri cubi sul Monte La Saxe rischia di danneggiare alcune case e le infrastrutture di due frazioni alle porte della località turistica valdostana, Entrèves e La Palud.
Dal 20 aprile scorso una parte della montagna, 645mila metri cubi di roccia, ha iniziato a muoversi con più velocità, facendo scattare il piano d'emergenza predisposto da Comune e Protezione Civile. Un piano che prevede l'evacuazione di circa 100 abitanti delle due frazioni. Le case minacciate sono una decina, ma il taglio della viabilità e delle forniture di servizi in caso di smottamento ha richiesto l'inserimento nel piano di evacuazione di quote di territorio maggiori.
La situazione si è complicata nei giorni scorsi, a causa delle pesanti piogge. La frana di La Saxe, che dal 20 aprile s'è mossa - secondo le quattro reti di rilevazioni istallate - di oltre due metri, ha accelerato ulteriormente. I dati parlano di un movimento di 3,6 millimetri all'ora sabato sera e 4,5 mm domenica pomeriggio Non è possibile definire con precisione quando la montagna scivolerà definitivamente verso valle, in questa continua lotta fra il piano di scivolamento, la forza di gravità e l'attrito delle rocce che trattiene con fatica la grande massa franosa ancorata al pendio. Ma nel dubbio le procedure di emergenza sono state attivate.
Domenica pomeriggio i dati delle centraline di controllo hanno superato la soglia di sicurezza e dal municipio di Courmayeur è arrivato l'ordine di evacuazione per gli abitanti. Tutte le persone presenti nella zona a rischio hanno dovuto lasciare le case e le attività commerciali. Sono stati evacuati tutti i residenti nella Val Ferret e nell'abitato di La Palud, in totale un centinaio di cittadini. Molti di loro sono ora ospiti da parenti o amici, altri hanno scelto di alloggiare temporaneamente in un residence messo a disposizione dal Comune di Courmayeur.
Al momento, spiegano i tecnici, è impossibile fare delle previsioni su quanto tempo queste persone dovranno rimanere fuori dalle case. Tutto dipende dalla montagna e dalla frana, che resta "in bilico" sopra i paesi. Ma i segnali degli ultimi giorni, con l'accelerazione del movimento, farebbero pensare a un distacco imminente. Il sindaco di Courmayeur da tempo ha avviato un dialogo con la popolazione, con l'aiuto dei tecnici della Regione e della Protezione Civile, per arrivare preparati all'emergenza. Ai cittadini, in numerosi incontri, sono state spiegate le varie procedure d'allarme: dal preavviso al momento di lasciare le case.
In questo momento la zona "rossa" di evacuazione è monitorata dalle forze dell'ordine, Polizia, Carabinieri, Forestale: nessuno può entrare nell'area sgomberata. La Protezione Civile ha dato il suo apporto a partire da domenica, quando tutte le persone sono state concentrate nel palazzetto dello sport per il censimento per poi essere distribuite negli alloggi. Sul luogo della frana, anche questa mattina,il Sindaco di Courmayeur Fabrizia Derriard.


red/wm