Francia, Airbus A320: confermate le vittime. Soccorritori ''aereo polverizzato''

"L'aereo è polverizzato" racconta un membro del soccorso alpino locale. Dell'Airbus A320 schiantatosi ieri sulle Alpi francesi non resta quasi nulla: i detriti sono sparsi in un raggio di 2 km in una zona impervia. Centinaia i soccorritori mobilitati per recuperare i corpi delle 150 vittime

"Le operazioni di soccorso saranno estremamente lunghe e difficili", hanno annunciato le autorità di Parigi in merito alla pesante tragedia che ha visto ieri un Airbus A320 della Germanwings, filiale low cost di Lufthansa in volo da Barcellona a Dusseldorf, schiantarsi sulle Alpi francesi, nel Comune di Méolans-Revel, sui monti Trois-Evechés, non lontano dal confine italiano.

"L'aereo è polverizzato" ha testimoniato un membro del soccorso alpino locale dopo aver sorvolato la zona dell'incidente. 150 persone sono morte: a bordo del volo si contavano 144 passeggeri e 6 membri dell'equipaggio, nessuno è sopravvissuto. Tra loro anche una scolaresca di 16 ragazzi tedeschi di rientro da una settimana di scambio culturale in Spagna.

Lo schianto è avvenuto a oltre duemila metri di altezza, in un'area inaccessibile ai veicoli, raggiungibile solo a piedi o con gli elicotteri. I resti dell'Airbus sono dispersi sulla montagna in un raggio di 2 chilometri. "L'aereo è entrato nella montagna e si è disintegrato. È difficile persino riconoscere i rottami", è stato il racconto di uno dei soccorritori. "È una scena spaventosa", si è limitato ad aggiungere al suo rientro in elicottero al campo volo di Seyne-Les-Alpes, dove è stata allestita la base dei soccorritori. Sono circa 300 i poliziotti e 380 i Vigili del fuoco, protezione civile locale e soccorritori alpini mobilitati per le operazioni di recupero.

Si cerca di far luce sulle cause e sulla dinamica della caduta. Alcuni testimoni raccontano di aver visto l'aereo planare verso la montagna e poi silenzio. Non riferiscono di aver udito alcuna esplosione. Suppongono che l'aereo si sia disintegrato nell'impatto.

Ieri pomeriggio i soccorritori hanno recuperato una delle scatole nere dell'aereo, ma non è chiaro se sia il registratore dei dati di volo o il registratore vocale della cabina di guida. Gli investigatori continuano a cercare la seconda scatola nera, mentre la prima è già stata affidata agli inquirenti che hanno aperto un'indagine.

Lufthansa ammette a Spiegel online che l'aereo sarebbe stato fermo diverse ore lunedì a Dusseldorf per un problema tecnico. Motivo dello stop un problema al "Nose Landing door" (il portello anteriore del carrello). Un problema completamente superato però - ha sostenuto il portavoce della Lufthansa - al punto che l'aereo ha potuto, dalle 10 del mattino, riprendere di nuovo il suo servizio regolare". Gli equipaggi della Germanwings si stanno rifiutando di volare dopo la tragedia, cancellati dunque circa 30 voli in Europa, di cui 7 in partenza da Dusseldorf. "Comprendiamo questa decisione", ha detto infatti il direttore generale di Germanwings Thomas Winkelmann. "È un lavoro che va affrontato se ci si sente in forma, fisicamente e psicologicamente", ha detto il numero uno del sindacato dei piloti Cockpit, Markus Wahl, parlando a un'emittente tv tedesca.

Secondo la direzione dell'aviazione civile francese, l'Airbus A320 della Germanwings era decollato alle 10 dall'aeroporto di Barcellona, in Spagna, prima di scomparire dai radar alle 11,15. L'equipaggio non avrebbe lanciato nessun Sos. Tra le 10.31 e le 10.40, il velivolo è precipitato dai 13.000 piedi ai 6.925, prima di schiantarsi verosimilmente proprio alle 11.15. Le informazioni sono tante ed è comunque ancora giallo sulle cause del disastro, ma sembra esclusa l'ipotesi terrorismo. Il velivolo della Germanwings sarebbe dunque precipitato sulle Alpi francesi per un incidente. La compagnia aerea liquida come "speculazione" qualsiasi altra ipotesi.

Oggi sul luogo della sciagura sono attesi il presidente francese Francois Hollande, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy.




Redazione/sm