Foto: Croce Rossa Italiana

"Fratelli di sangue" nella #GiornataDellaTerra. Con la Croce Rossa, oltre le differenze

Ecco la donazione che unisce: quella del sangue. Rosso, così è per tutti. A prescindere dall’etnia o dalla religione. E’ per mandare un messaggio condiviso di pace e fratellanza che la Croce Rossa, nella Giornata mondiale della Terra, promuove l’iniziativa “Fratelli di sangue”

La donazione è un gesto nobile. Sempre. Lo è ancor di più quando assume una dimensione fisica, reale, tangibile. Un esempio? La donazione del sangue, tanto per cominciare. Quel colore, rosso come le divise dei volontari, non cambia in base alla religione o all’etnia. Il sangue è sangue. E’ uguale per tutti. Soprattutto oggi, Giornata mondiale della terra.
Per celebrare questo appuntamento, la Croce Rossa Italiana accoglie al Villaggio per la Terra (Galoppatoio di Villa Borghese, a Roma) i rappresentanti delle religioni mondiali.
L’obiettivo? Chiedergli un atto di condivisione. Attraverso la donazione del proprio sangue testimonieranno infatti al mondo “che ogni essere umano è uguale in tutto e per tutto al proprio simile e che le differenze possono arricchire, aiutare, non dividere”.
Tutto questo per promuovere un gesto che simboleggia solidarietà e sostegno reciproco, al di là delle differenze culturali e religiose, per “ribadire con forza che le fedi hanno al loro cuore l'amore per la vita”.
L'appuntamento è alle ore 9 di domenica 24 aprile presso l'unità di raccolta sangue della Cri all'interno del Villaggio per la Terra (la quattro giorni di eventi, iniziata oggi, proseguirà fino al 25 aprile). Al termine della donazione di sangue interreligiosa, l'autoemoteca Cri resterà a disposizione fino alle 13 per raccogliere altre donazioni di sangue.
"L'amore per la Terra è prima di tutto amore per l'uomo, è impegno perché viva in armonia con l'ambiente circostante a partire dai suoi simili” commenta Pierluigi Sassi, presidente di Earth Day Italia. “Il sangue donato e mescolato per servire chi è nel bisogno - aggiunge - è un segnale forte che testimonia che non esistono differenze tra gli esseri umani”.
Al momento hanno aderito AMCI (Associazione medici cattolici italiani), AME (Associazione medica ebraica), Brama Kumaris, Centro islamico culturale d'Italia, Comunità ebraica di Roma, COREIS (Comunità religiosa islamica), Comunità Sikh, Diocesi Ortodossa Romena d'Italia, Direzione nazionale Fede Bahà’ì, Vicariato di Roma,; Tathata Dharma Vrindham; Unione induista italiana e Unione Buddista Italiana. Il tutto in collaborazione con Religions for Peace/Italia.
“Siamo da sempre al fianco dei vulnerabili e promuoviamo la cultura della non violenza” ha detto Francesco Rocca, presidente della Croce rossa. “Con la donazione del sangue, attraverso un gesto generoso e necessario, ribadiamo il nostro motto: Tutti fratelli. E’ il motivo che da oltre 150 anni ci spinge a essere motori di pace, operando senza distinzione di nazionalità, di razza, di religione, di condizione sociale e di appartenenza politica”.

red/gt