Fumo nero a Fukushima
E l'Italia stoppa il nucleare

Sull'onda emotiva della catastrofe giapponese, il governo propende per la moratoria di un anno al nucleare. Gli esperti: "E' la tomba del nucleare nel nostro Paese; ma rimane il problema: come produrre energia a basso costo?"

Del fumo nero sta salendo oggi dal reattore numero 3 dell'impianto di Fukushima. Lo ha riferito la Tokyo Electric Power Co (Tepco), che gestisce l'impianto, aggiungendo di aver ordinato l'evacuazione temporanea degli operai dall'area. Il vicedirettore dell'Agenzia giapponese per la sicurezza industriale e nucleare, Hidehiko Nishiyama, ha detto che il fumo proviene proprio dalla camera che contiene il reattore, ma sono ancora sconosciute le cause.

Intanto l'agenzia per la sicurezza nucleare giapponese ha reso noto di aver rilevato quantitativi di materiale radioattivo superiore al consentito nell'acqua del mare di Fukushima, fatto che aumenta la possibilità che la contaminazione dall'impianto possa estendersi alla vita marina. L'agenzia ha detto che non c'è alcun rischio sanitario immediato per l'uomo, dato che la zona circostante l'impianto era già stata evacuato. L'agenzia ha detto che campionamenti effettuati nelle acque a circa 100 metri a sud dello stabilimento nel pomeriggio di lunedì hanno mostrato che la quantità di iodio 131 ha superato il limite consentito di oltre 126 volte.

E in Italia la politica ha preso la strada della moratoria sul nucleare, lo ha deciso il Consiglio dei ministri stamani. Dunque si impone uno stop di anno alla già lenta marcia di avvicinamento al nucleare; secondo gli esperti non è peregrino pensare che nel nostro Paese gli impianti non si costruiranno mai. Con un po' di malizia si potrebbe dire: ecco cos'era il nucleare all'italiana.

Secondo l'Ispra infine, non deve preoccupare la nube radioattiva che arriverà presto anche in Italia, dopo aver attraversato il resto dell'Europa: secondo l'istituto non costituisce una minaccia per la salute dell'uomo.

Red. gz