Funerali a Rieti? No, ad Amatrice. La comunità terremotata vince la prima battaglia

Ora la notizia è certa: i funerali delle vittime si terranno alle 18 di domani (martedì 30 agosto) ad Amatrice. Scegliere non è stato facile. La Prefettura aveva indicato l’aeroporto di Rieti, ma i cittadini hanno protestato. Alla fine il dietrofront arriva da Palazzo Chigi

Alla fine hanno vinto loro. Sono i sopravvissuti al terremoto, i familiari delle vittime, gli abitanti di quel paese che oggi non esiste più. I muri sono stati distrutti dal sisma, così come la vita di molti. Ma la comunità continua a esistere. Oggi ne abbiamo avuto la dimostrazione. "Ho chiamato il premier Matteo Renzi e gli ho detto che le persone vogliono seppellire i loro morti qui. Mi ha detto ‘Sono con te, è giusto. I funerali si devono fare ad Amatrice e si faranno ad Amatrice’. Me l’ha assicurato” ha detto il sindaco Sergio Pirozzi.
Data e luogo dei funerali erano stati decisi stamani, ma subito è scoppiata la polemica. La data della cerimonia solenne per le vittime del sisma del 24 agosto è fissata a domani, ore 18. Ma dove? Inizialmente i funerali non erano in programma ad Amatrice, bensì all'aeroporto Ciuffelli di Rieti, dove si trovano attualmente anche una parte delle salme. La decisione di scegliere Rieti era stata presa dalla Prefettura sulla base di una serie di valutazioni. A cominciare dal maltempo previsto per la giornata di domani e dalle difficoltà legate alla viabilità. In queste ore è infatti difficile raggiungere Amatrice. Alla riunione, però, non sarebbero stati invitati né il sindaco né alcun rappresentante dell'amministrazione.
Per consentire a tutti di assistere ai funerali erano previsti anche navette e maxi-schermi da allestire nella tendopoli al campo sportivo. Una decisione che però è stata molto discussa.
La maggioranza degli abitanti del paese più colpito dal terremoto ha infatti manifestato il desiderio di celebrare la cerimonia nel borgo.
E gli sfollati non vogliono neppure i maxi-schermi promessi. "Li mettano a Palazzo Chigi", hanno detto. I cittadini di Amatrice hanno protestato davanti alla sede della Protezione civile. Poi la telefonata del sindaco a Renzi e il tweet del premier che di fatto chiude la questione: "I funerali delle vittime del terremoto si terranno ad Amatrice come chiedono il sindaco e la comunità locale. E come è giusto!”.

red/gt