fonte foto: WWF

G7 Ambiente, WWF: i "pandini" a Bologna e l'appello del Comitato scientifico

Il cambiamento climatico sta già mostrando quanto sconvolgente possa essere il suo impatto e la sua accelerazione è più veloce della capacità di reazione dimostrata dagli Stati: WWF Young e il Comitato Scientifico del WWF si appellano ai ministri dell'Ambiente riuniti al G7 affinché adottino misure immediate per ridurre le emissioni di gas climalteranti e per conservare il capitale naturale

In occasione del G7 Ambiente in corso di svolgimento a Bologna, il WWF Young ha lanciato ieri una mattina la mobilitazione "Save the Climate, Save the Humans" con tanti 'pandini' che hanno invaso pacificamente uno dei luoghi simbolo di Bologna, la centralissima via Rizzoli nei pressi delle storiche Due Torri: pur apprezzando il fatto che l'Italia abbia mantenuto una posizione ferma sull'Accordo di Parigi a Taormina e che alcuni leader abbiano già dichiarato l'intenzione di andare oltre gli impegni già assunti, il WWF Young intende chiedere che l'incontro dei Ministri dell'Ambiente sia l'occasione per dare concretezza all'azione sul clima, con azioni che siano sinergiche con quelle della cosiddetta agenda 2030, perché la transizione energetica sia giusta e perché si possa trarre il massimo dei co-benefici ambientali, sociali ed economici nei singoli Paesi e a livello globale.

A questo riguardo e nel medesimo contesto, anche il Comitato Scientifico del WWF Italia (vedi sottoscrittori in calce) ha lanciato un appello, partendo dalla denuncia dell'attuale situazione di estrema fragilità del pianeta e del nostro Paese.

La denuncia del Comitato Scientifico del WWF Italia
"In tutto il mondo - scrive il WWF - le dimensioni dell'impatto umano sulla natura hanno subito una grande accelerazione negli ultimi 60 anni, ed hanno reso le società più vulnerabili e ridotto gravemente le capacità di vitalità e reazione dei sistemi naturali. Gli stravolgimenti degli ultimi anni sono superiori a quelli degli ultimi precedenti decenni. Il 2016 è stato l'anno più caldo a livello mondiale poiché la temperatura media superficiale ha raggiunto un incremento di 1.1°C rispetto al periodo preindustriale, mentre il livello di concentrazione dell'anidride carbonica nell'atmosfera ha superato le 400 parti per milione, il 144% in più rispetto al periodo preindustriale.
In Italia negli ultimi venti anni si è verificata sempre un'anomalia media positiva delle temperature (rispetto al trentennio 1961-1990 è stata nel 2015 di +1.58°C). Gli ultimi scenari per l'Italia, seguendo quelli dell'ultimo rapporto dell'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), prevedono incrementi della temperatura media che si collocano per fine secolo e per l'intero territorio nazionale nell'intervallo di 3°C - 6°C rispetto ai valori attuali. Si sta verificando un incremento della temperatura senza precedenti con un calo delle precipitazioni medie annuali, con estati in generale più secche, ed inverni più umidi, in particolare nelle regioni settentrionali.
In generale nel nostro territorio stanno aumentando frequenza ed intensità di eventi estremi e per l'ultimo trentennio del XXI secolo è atteso un aumento dei periodi aridi, caratterizzati cioè da giornate consecutive senza precipitazioni e un aumento, in alcune aree, di eventi di intensa precipitazione (piove meno ma con più intensità).
Su un territorio complesso e fragile come quello italiano, questi fenomeni possono portare ad una sostanziale variazione della frequenza e delle entità di frane, alluvioni e magre dei fiumi, con effetti importanti per l'assetto territoriale e i regimi idrici.
Gli impatti del cambiamento climatico sono sempre più forti sia sugli ecosistemi ed i processi ecologici, sia sui singoli organismi, sulla struttura e dinamica delle popolazioni, sulla distribuzione e migrazione delle specie, sulla produttività degli ecosistemi, costituendo una crescente minaccia per la biodiversità del nostro paese e per i vari servizi ecosistemici e i settori socio-economici.
L'accelerazione del cambiamento del clima è più veloce della capacità di reazione dimostrata dagli Stati. Una battuta di arresto del processo avviato dalla Cop 21 di Parigi, o la parziale applicazione, avrebbe conseguenze irreparabili.
I governi dovranno impegnarsi nella riduzione delle emissioni di gas climalteranti accelerando con grande rapidità l'uscita dai combustibili fossili e investendo su energie rinnovabili, efficienza e risparmio energetico. Le città devono imparare a imitare gli ecosistemi e ridurre consistentemente il flusso di energia e materia che le attraversa".

Le richieste del Comitato Scientifico del WWF Italia:
I ricercatori membri del Comitato Scientifico WWF Italia esprimono forte preoccupazione per la situazione attuale e chiedono alle istituzioni italiane una corrispondente accelerazione delle risposte e degli interventi volti alla mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.

Chiedono misure immediate volte alla conservazione del capitale naturale, base fondamentale del nostro benessere e del nostro sviluppo, che favorisca le connessioni e le infrastrutture verdi del territorio, impedendo l'ulteriore consumo di suolo e lo sviluppo di un piano di protezione efficace ed efficiente per salvaguardare lo straordinario bene comune della biodiversità del nostro paese sul territorio e nel mare.
Chiedono interventi immediati volti a ridurre le emissioni di gas climalteranti con una Strategia Energetica Nazionale (SEN) che risponda adeguatamente e senza tentennamenti e con una visione a lungo termine, alla sfida del cambiamento climatico in atto e con strategie e piani di adattamento al cambiamento climatico su tutto il territorio nazionale.

red/pc
(fonte: WWF)

L'appello è stato sottoscritto da: Roberto Danovaro, Franco Andaloro, Franco Andreone, Pier Mario Biava, Luigi Boitani, Ferdinando Boero, Federico Butera, Fausto Capelli, Sergio Castellari, Mauro Ceruti, Alberto Di Fazio, Antonio Di Natale, Silvano Focardi, Marino Gatto, Silvana Galassi, Silvestro Greco, Domenico Gaudioso, Enrico Giovannini, Andrea Filpa, Eleonora Masini, Marco Marchetti, Bruno Massa, Fiorenza Micheli, Luca Mercalli, Francesco Petretti, Valerio Sbordoni, Giuseppe Scarascia Mugnozza, Bernardino Romano, Mariachiara Tallacchini, Ezio Todini, Sergio Ulgiati, Riccardo Valentini, Sergio Zerunian.