Gabrielli commissario,
potevamo pensarci prima

Il capo della Protezione civile gestirà direttamente l'emergenza immigrazione; nel frattempo però gli immigrati sono già scappati (quasi) tutti

Diciamolo: quella di Gabrielli è una nomina che arriva dopo la puzza. Nel frattempo, non solo molte centinaia di immigrati si sono dati alla macchia scavalcando le ridicole recinzioni di Manduria; ma è accaduto un fatto ben più grave: un barcone si è rovesciato al largo di Lampedusa, depositando sul fondo del mare almeno 250 corpi. Ci si poteva pensare prima. Va ricordato che il Capo della Protezione Civile aveva più volte sollecitato il governo ad affidargli un incarico formale: ora dunque che l'investitura è arrivata, bisognerà capire come e dove lavorerà il Dipartimento.

Gabrielli ha così commentato: "Come al solito faccio quello che il governo mi dice di fare; la priorità è lavorare, i commenti si fanno dopo le cose fatte".

L'accordo sottoscritto da governo e regioni prevede che i profughi, che godranno di permessi temporanei, vengano distribuiti su tutto il territorio nazionale; anche il Veneto - che come abbiamo scritto, ha tentato di sottrarsi - dovrà ospitare sul proprio territorio strutture di accoglienza.

Sulla gestione dell'emergenza immigrazione pesa però la tensione diplomatica tra Italia e Francia: se i Transalpini non dovessero aprire le frontiere, l'Italia rischia di diventare l'imbuto d'Europa. E in quel caso non c'è Protezione Civile che tenga.

Gz