Gabrielli: "Non pensate
al parquet, pensate ai muri"

Si è svolta sabato 22 e domenica 23 ottobre la campagna nazionale per la riduzione del rischio sismico 'Terremoto - Io non rischio'. Le dichiarazioni di Gabrielli

Suonano come una chiamata alle armi rivolta ai singoli cittadini le dichiarazioni del Capo dipartimento Franco Gabrielli rilasciate venerdì 21 ottobre a Siracusa in occasione presentazione dell'iniziativa "Terremoto: io non rischio", la campagna nazionale per la riduzione del rischio sismico, organizzata dal dipartimento della Protezione civile e dall'ANPAS, l'Associazione nazionale delle pubbliche assistenze, in collaborazione con l'INGV-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e con ReLuis-Consorzio della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica.

"Il vero problema della Protezione civile- così la dichiarazione di Gabrielli riportata dalla Gazzetta del Sud -è rappresentato dal patrimonio edilizio edificato negli anni in cui la legislazione non era puntuale. Invece di occuparsi del colore della maiolica, o del parquet, i proprietari dovrebbero rivolgersi ai tecnici per verificare la solidità statica dei propri immobili. In caso di sisma preoccupa il rischio di collasso della struttura. Occorre quindi una nuova consapevolezza nei cittadini, senza la quale noi potremmo pure allestire tutto quello che c'è di efficiente nella Protezione civile, ma avremmo sempre fatto poco".

Sulla stessa linea i pronunciamenti di Gabrielli in visita a Potenza nell'ambito della medesima iniziativa: "I terremoti in sé non fanno danni, i danni avvengono nelle collettività che non sono preparate".

Dichiarazioni che sempre più mostrano come il Capo Dipartimento Gabrielli abbia fatto dei concetti di resilienza, prevenzione e autoprotezione i punti fondamentali e imprescindibili della sua campagna di coinvolgimento e informazione rivolta al cittadino e agli addetti ai lavori.
Lo scopo di questa campagna infatti non è tanto l'informazione sul fenomeno fisico ' terremoto' ma il cosa in concreto si possa fare per ridurne gli effetti su persone e cose, e come il concetto di prevenzione possa finalmente divenire parte del nostro vivere quotidiano, trasformando ognuno di noi da soggetto passivo ad interlocutore attivo.

Altro obiettivo che la campagna si è posta è la formazione di un volontariato sempre più consapevole e specializzato: gli stessi volontari chiamati a distribuire materiali e a rispondere nelle piazze alle domande dei cittadini, sono stati istruiti su memoria storica dei terremoti, pericolosità sismica del territorio, vulnerabilità del patrimonio edilizio, riduzione del rischio sismico, ruolo dello Stato e del cittadino nell'azione di prevenzione e comunicazione del rischio sismico, ruolo e normative del volontariato nel Servizio Nazionale della Protezione civile.
I materiali informativi della campagna distribuiti nelle piazze italiane nello scorso week end -22 e 23 ottobre- da 120 fra i volontari di ANPAS e quelli formati per l'occasione da Anpas sul tema del rischio sismico, sono stati realizzati grazie alla collaborazione di tecnici, comunicatori, esperti di protezione civile e dagli stessi volontari.

Quest'anno la Campagna "Terremoto: io non rischio" alla sua prima edizione, è stata realizzata in via sperimentale in 6 regioni scelte dal Dipartimento di Protezione Civile in base alla loro vulnerabilità sismica: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Toscana.



Patrizia Calzolari