Geo-pictures, nuovo progetto per la gestione delle catastrofi

Lo scopo del progetto, finanziato dall'UE, è quello di sviluppare un sistema che sia in grado di salvare vite umane e limitare i danni derivanti da catastrofi

L'UE ha finanziato un nuovo progetto, chiamato Geo-pictures ("Gmes - Global Monitoring for Environment and Security - and Earth observation with position-based image and sensor communications technology for universal rescue, emergency and surveillance management") con lo scopo di sviluppare un sistema che sia in grado di salvare vite umane e di mitigare i danni in seguito a catastrofi.
 
Il progetto, che rappresenta un grande contributo per la gestione globale delle emergenze di vaste e medie proporzioni, si basa sul sistema Geo-pictures, che sfrutta le comunicazioni satellitari, trasferendo ad un centro di controllo delle osservazioni accurate sul campo, come immagini, video, registrazioni audio e altri dati prelevati da sensori relativi a venti, umidità e temperatura. Questi dati, etichettati secondo la posizione geografica, sono poi messi a disposizione dei soccorsi e delle organizzazioni umanitarie, che otterranno così tempestivamente informazioni accurate e dettagliate provenienti direttamente dal luogo del disastro. Si sta anche progettando lo sviluppo di strumenti leggeri e di dimensioni ridotte che consentano agli esperti nella gestione delle catastrofi di comunicare direttamente con il Centro operativo.

Il progetto, coordinato dal dott. Harald Skinnemoen - fondatore e amministratore delegato della norvegese Ansur Technologies - coinvolge potenziali utilizzatori del sistema, esperti in comunicazioni satellitari, compressione di immagini, ricerca ambientale e fornitori di servizi Gmes, e ha come partner numerose istituzioni internazionali.


(red)