"GeoSDI" un geoportale che
raccoglie i dati sul sisma

Ideato dall'IMAA-CNR per scopi diversi ma principalmente come supporto in caso di calamità, il geo-portale "geoSDI" viene in questi giorni testato per la raccolta e diffusione di dati, segnalazioni e foto riguardanti il sisma in Emilia

Nato per rendere interoperabili i dati provenienti da più fonti e condividere conoscenza nel dominio dei dati geografici e geospaziali,  "geoSDI", geoportale ideato dall' IMAA -Istituto di Metodologie per l'Analisi Ambientale-, è stato utilizzato fin dal 2009 per diversi scopi e  finalizzato soprattutto all'uso in emergenza.

L'IMAA afferisce al Dipartimento Terra ed Ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche -CNR - ed è attualmente l'unico istituto del CNR con sede principale nella Regione Basilicata (Area di Ricerca di Potenza e Polo distaccato di Marsico Nuovo in Val d'Agri):  le attività di ricerca dell'IMAA sono sempre state rivolte allo sviluppo e all'integrazione di tecnologie di "Osservazioni della Terra" da satellite, da aereo e dal suolo finalizzate allo studio di processi geofisici ed ambientali.

In questa logica, il team di sviluppo di "geoSDI" aveva pensato di realizzare anche un sistema di rilievo in loco di punti di interesse e quest'anno era previsto un test per supportare il servizio di intercettazione incendi, integrato sul geoportale.
Nel frattempo però la terra ha iniziato a scuotere violentemente l'Emilia, quindi, dal momento che il sistema può essere utile alle attività di supporto al sisma, viene ora testato per raccogliere dati sul terremoto emiliano: sul sito del progetto (www.geosdi.org) sono disponibili le informazioni e gli applicativi per collaborare ai rilievi in situ con un semplice telefono Android o iPhone.

"Stiamo lavorando a questo progetto da otto anni
- ci spiega il Dott. Dimitri Dello Buono, che in IMAA - CNR si occupa di interoperabilità dei dati geospaziali a supporto delle metodologie di osservazione della terra - Si tratta di un sistema di scambio di dati geospaziali, a largo spettro, nel senso che ha infinite applicazioni. E' usato da Nazioni Unite per realizzare la DMMU (DIsaster Management and Mitigation Unit) in Zambia e da progetti dell'Unione Europea per il coordinamento delle 14 Protezioni Civili dell'area del mediterraneo (Euromed Civil Protection), e anche mirato a sorvegliare gli incendi dal satellite. Non avevamo pensato di utilizzarlo per il terremoto, ma questo evento calamitoso in Emilia ci ha spinti a testare il nostro sistema per valutarlo come un futuro possibile supporto in occasione di altri eventi simili. Si tratta quindi, e ci tengo a precisarlo, di una sperimentazione: noi invitiamo i cittadini a scaricare dal sito l'APK o l'APPS per poter "battere" un punto di interesse, compilare la scheda tecnica ed inviare il tutto al sistema che, tramite web, le rende immediatamente utilizzabili da chiunque abbia accesso ad internet". Un'apposita app scaricabile su Android (da domani anche su iPhone), mette tutti in condizione di inviarci segnalazioni e immagini di situazioni inerenti il sisma, ad esempio crollo, danneggiamenti, situazioni di difficoltà e di localizzarle puntualmente nello spazio e nel tempo. In base alle risposte e al materiale raccolto valuteremo la validità e l'efficienza del sistema. Siamo quindi, ripeto, in fase di test anche se potenzialmente già operativi".
"Non abbiamo attualmente - ci spiega ancora il Dott. Dello Buono -  una struttura preposta a 'passare' i dati inviatici agli operativi sul territorio, ma solo a valutare la banca dati che da essi se ne potrà trarre,  anche se possiamo garantire che tutte le informazioni siano smistate in tempo reale e visibili in rete immediatamente.

"Pertanto - è l'invito di Dello Buono - chi volesse da una parte aiutarci a testare il sistema, e dall'altra conoscere i dati inerenti al sisma in Emilia, può farlo utilizzando sia il geoportale pubblico sia gli applicativi, tramite i seguenti link:

Per i dati relativi al sisma in Emilia all'indirizzo:
http://maps.geosdi.org
login : demo
password : demo

Blog per info o commenti:
http://www.geosdi.org/index.php/it/blog/item/geosdi-per-il-sisma-in-emilia-romagna

Se si conoscono tecnici o persone che sono nell'area del sisma, l'invito è di utilizzare l'APK Android recuperabile all'indirizzo :
http://www.geosdi.org/index.php/it/blog/item/geosdi-per-il-sisma-in-emilia-romagna

Per scaricare l'APK:
http://www.geosdi.org/geoSDIcollect.apk

In pratica utilizzando un telefonino Android è possibile compilare una forma segnalando vari punti nell'area interessata dal sisma (completa di foto e dati utili). Appena installato dal menu occorre scaricare i due form per inserire i punti (area sisma o punti di interesse validi per tutta italia) ed inviaterli al sistema.Tutte le info possono essere pubblicate in tempo reale sul geoportale indicato prima".



Patrizia Calzolari