Gestione rischio alluvioni: 6 Paesi a confronto

Francia, Ungheria, Croazia, Slovenia, Austria e Italia hanno partecipato a un incontro fra esperti per raffrontare e scambiare esperienze, e al contempo creare sinergie, in tema di gestione del rischio alluvioni

Si è tenuta lunedì 7 settembre a Veezia, nell'ambito di Aquae EXPO 2015, la Conferenza internazionale sui "Piani di gestione del rischio di alluvioni: esperienze internazionali a confronto" a cui hanno preso parte esperti di Francia, Ungheria, Croazia, Slovenia, Austria e Italia.
Scopo dell'incontro la diffusione delle attività dedicate alla gestione delle alluvioni nel quadro della Direttiva 2007/60/CE  e  la creazione di sinergie e scambio di esperienze con i Paesi presenti.  La discussione, coordinata dal Presidente della Società idrologica Italiana, Prof. Ezio Todini, ha fornito a un vasto pubblico di tecnici e autorevoli rappresentanti delle istituzioni, lo stato dell'arte nel recepimento della direttiva alluvioni nei diversi paesi europei presenti alla conferenza. Sono  stati infatti presentati i diversi approcci adottati e illustrati i principali risultati degli ultimi anni di attività, tra cui le proposte di misure di gestione del rischio alluvioni dedicate alla preparazione della popolazione, alla tutela dell'ambiente e alla protezione dei beni culturali.


Per il nostro Paese, in sintesi, sono stati esposti i piani d'intervento ordinari e straordinari con i quali il governo sta già operando per la mitigazione del rischio da alluvioni, è  stata  confermata la necessità di una sistematica azione di presidio del territorio, riconosciuto l'importante contributo che le Autorità di bacino hanno saputo dare sul tema della governance, e sottolineato  l'impegno del Parlamento per il continuo miglioramento dei dispositivi normativi nel settore della difesa idrogeologica.
La conferenza internazionale è stata  organizzata dal Distretto idrografico delle Alpi Orientali e dal Ministero dell'Ambiente, in collaborazione con l'Ordine degli ingegneri di Venezia e la Fondazione Ingegneri Veneziani.


red/pc
(fonte: ADBVE)