Giappone, tecnologia:
nuovo sistema anti-tsunami

A Roma il primo Simposio bilatelare italo-giapponese su tecnologia e ricerca

Dopo la tripla catastrofe dell'11 marzo 2011 (terremoto, tsunami e incidente nucleare di Fukushima), il Giappone, paese già tecnologicamente molto avanzato, ha deciso d'investire grandi risorse su un nuovo sistema di prevenzione degli tsunami. Lo ha annunciato ieri a Roma, intervenendo al primo Simposio Italia-Giappone su scienza, ricerca e tecnologia, il viceministro dell'Educazione nipponico Kanji Fujiki, che ha precisato: "Dopo il disastro abbiamo dovuto modificare le nostre politiche su scienza e tecnologia, perché molte di queste politiche sono state colpite".

Il sistema di previsione a lungo termine dei terremoti giapponese aveva previsto l'eventualità di un terremoto nelle aree poi effettivamente colpita ma è stato "incapace di prevedere la portata della catastrofe".




RED/JG