Giglio: inizia la bonifica.
Avvistata macchia di olio

E' allarme inquinamento ambientale al Giglio: individuata ieri una macchia di olio di circa 300 metri e su cui si stanno facento già le analisi. Partono oggi le operazioni di recupero del carburante

L'Arpat, l'Agenzia regionale toscana per la protezione dell'ambiente, ha rilevato ieri le prime perdite dalla Costa Concordia. Si tratta di olii sversati in mare subito dopo il naufragio e più precisamente di una macchia di 300 metri per 200 circa di olio che, fuoriuscito nei giorni passati, si sarebbe dapprima depositato sul fondo per risalire poi a galla, a distanza dalla nave, portato dalle correnti. Sono quindi state effettuate delle campionature e avviate le procedure per la rimozione.
Lo stesso ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, ha affermato che "c'è già una contaminazione determinata dall'incidente stesso''.

Oggi la società olandese incaricata delle operazioni, la Smit Salvage, inizierà i lavori per lo svuotamento del carburante dai serbatoi della Costa Concordia, lavori per i quali ieri il procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio e il commissario all'emergenza Franco Gabrielli avevano dato il via libera.
La Smit Salvage eseguirà in mattinata la prima ispezione sul relitto e la verifica dello scafo a circa 18-20 metri di profondità: è infatti  necessario valutare le condizioni dello scafo per poter procedere in sicurezza con le operazioni di recupero carburante.
Il tempo necessario per svuotare e trasferire il carburante si calcola in circa 4/5 settimane. Intorno al relitto della Concordia, già nei giorni scorsi erano state piazzate panne assorbenti antinquinamento, pronte in caso sorgessero problemi o complicazioni durante le operazioni di svuotamento e recupero.

"Non c'è alla vista nessun pericolo che la nave sprofondi, la nave è nella condizione di stabilità". ha detto ieri Franco Gabrielli, durante la conferenza stampa, spiegando che la nave "non necessita di alcun tipo di intervento esterno che ne consolidi la staticità".

Nel frattempo continuano le operazione di ricerca dei 23 dispersi, mentre è salito ieri a 15 il numero delle vittime accertate, di cui 6 ancora in corso di identificazione. Come noto, è stato risolto ieri anche il 'giallo' della donna ungherese segnalata dalla famiglia come presente sulla nave al momento dell'incidente, pur non essendo nella lista dei passeggeri: è arrivata la smentita ufficiale da parte del Ministero degli Affari Esteri in Ungheria.



Patrizia Calzolari