Giglio, rischio ambientale:
nessuna fuoriuscita di idrocarburi

Dal Dipartimento nazionale della protezione Civile fanno sapere che, al momento, i rilievi effettuati nelle acque circostanti la nave naufragata non hanno registrato la fuoriuscita di idrocarburi

Il Dipartimento nazionale di protezione civile in una nota emessa ieri 22 gennaio, fa sapere che "i test sull'inquinamento delle acque circostanti la nave, effettuati quotidianamente dai tecnici dell'Arpat, l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Toscana, risultano al momento negativi, non evidenziando valori critici rispetto alle soglie ordinarie. I rilievi, dunque, non hanno registrato la fuoriuscita di idrocarburi. È stata invece rilevata la presenza di detersivi e disinfettanti, ma in quantità tale da non destare al momento particolare preoccupazione".

Da sabato 21 gennaio - spiegano dal Dipartimento - "si sono affiancati agli esperti regionali dell'Arpat anche i tecnici dell'Ispra, l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. Il Commissario Delegato ha ribadito la disponibilità ad intensificare, se sarà ritenuto utile, l'attività di campionamento e monitoraggio ambientale".

"Nel corso del pomeriggio della giornata di ieri 22 gennaio si è riunito nuovamente il Comitato tecnico-scientifico per discutere e valutare gli specifici aspetti relativi alla sicurezza della nave e all'avvio del piano di recupero del carburante richiamati dal Commissario Delegato. All'ordine del giorno anche le eventuali contromisure da adottare nel caso in cui i rilievi di tossicità dovessero risultare positivi. Al Comitato sono stati invitati a partecipare anche tecnici esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università degli Studi di Firenze, dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale di Trieste, della Società Smit incaricata dall'armatore di rimuovere la nave e della società Fincantieri che ha progettato l'imbarcazione".



red/pc



fonte: Dipartimento nazionale Protezione Civile