Giglio: si cercano 38 persone
Rischia 15 anni Schettino

Col passare delle ore le notizie si fanno più chiare e parrebbe che al momento le persone disperse siano 38. Sono state ritrovate ancora a bordo della nave 3 persone. Le ricerche proseguiranno senza sosta per l'intera giornata. Nel mentre il comandante rischia 15 anni di carcere.

Le notizie relative alle persone disperse si fanno più chiare col passare delle ore, e stando a quanto comunicato dalle fonti ufficiali parrebbe che al momento il numero dei dispersi sia di 38 persone.

Le ricerche delle persone disperse proseguono senza sosta da parte dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco e del nucleo Speleo Alpino Fluviale, e proseguiranno per l'intera giornata di oggi.
Nel mentre le operazioni di ricerca hanno permesso di rintracciare questa notte a bordo della nave una coppia sudcoreana in luna di miele. I due passeggeri sono stati individuati dai soccorritori dopo che questi hanno udito le loro voci all'interno della loro cabina, ed entrambi sono in buone condizioni di salute.

Si teme che molte persone possano essere rimaste intrappolate nelle loro cabine in quanto, dopo l'impatto, sulla ave si è avuto un black out elettrico che ha bloccato le serrature elettroniche delle porte delle cabine, che vengono aperte normalmente con un badge.

In queste ore è stato poi raggiunto anche un terzo superstite, bloccato in una cabina sul ponte 3 della nave, membro dell'equipaggio e capo commissario di bordo. L'uomo ha riportato una frattura alla gamba.

Sempre in relazione ai dispersi si continua a sperare che molti si siano messi in salvo autonomamente e per questo motivo non risultino registrati a seguito del controllo nominativo dei sopravvissuti, e quindi si spera che nelle prossime ore si potranno avere notizie positive.

Un ulteriore timore su cui ci si interroga è la possibilità che ad aver avuto la peggio sia parte del personale di bordo impegnato, al momento dell'urto, nelle cucine e nelle lavanderie, ubicate nella parte della Concordia rimasta più a contatto col fondale marino.

Non si sa ancora se nella parte sommersa della nave siano rimaste intrappolate delle persone, così come non è ancora dato sapere se nella parte invece ancora fuori dall'acqua vi siano altri individui.
Rimane confermata la notizia che al momento i decessi sono stati tre, due persone francesi e un uomo peruviano.

Per quanto riguarda le cause dell'incidente ancora non si hanno dinamiche precise, anche se dallo squarcio che presenta la nave si può confermare che l'urto sia avvenuto contro uno scoglio sott'acqua.
La Procura di Grosseto nel mentre ha confermato le accuse mosse al comandante della nave, Francesco Schettino, ossia: omicidio plurimo colposo, naufragio, abbandono della nave.
Il comandante rischia fino a 15 anni di carcere per aver condotto la nave fuori rotta a ridosso dell'isola causando il tragico incidente e per aver abbandonato la nave senza sovrintendere alle operazioni di soccorso.

Infine si attende l'apertura della scatola nera della nave, rinvenuta ieri, dalla quale sarà possibile estrarre ulteriori elementi circa le reali dinamiche dell'incidente.




Redazione/sm