fonte: Associazione Radioamatori E.R.A. Sezione Provinciale di Genova

Giornata formativa su Guglielmo Marconi con l'Associazione Radioamatori E.R.A. Genova

L'evento è stato organizzato domenica 24 marzo, in collaborazione con il FAI. Obiettivo: far conoscere il padre delle comunicazioni radio

L'Associazione Radioamatori E.R.A. Sezione Provinciale di Genova, domenica 24 marzo, ha organizzato, assieme al FAI - Fondo Ambiente Italiano, una gionata formativa alla Torre di Guglielmo Marconi padre delle comunicazioni radio. I volontari hanno spiegato chi era Marconi, quali sono state le sue invenzioni e le telecomunicazioni di ieri e di oggi. "Sulla penisola - spiega l'associazione - immediatamente fuori dalle mura, un breve percorso conduce alla “Torre Marconi”, compresa attualmente nel Parco del Gran Hotel dei Castelli di Sestri Levante, edifici costruiti per volere dell’industriale piemontese Riccardo Gualino. La torre è situata sul punto della penisola di massima visuale: nelle giornate limpide la vista abbraccia buona parte della costa ligure di ponente, oltre al tratto di mare verso punta Manara. Le torri costituivano certamente un elemento fondamentale di avvistamento e di segnalazione in rapporto alla fortezza".


"Dopo secoli di abbandono la Torre è stata nuovamente utilizzata nel corso del Novecento, grazie alla sua posizione strategica sul mare; Riccardo Gualino, proprietario dagli anni venti di parte della penisola, amico di Guglielmo Marconi, lo invitò ai Castelli e gli mise a disposizione la torre, dove lo scienziato condusse numerosi esperimenti tra il 1932 e il 1934. Il 30 luglio 1934, alla presenza di tecnici, ufficiali della Marina Italiana e Inglese e di numerosi rappresentanti della stampa, Marconi coronò con successo i suoi esperimenti sulla possibilità di utilizzare le microonde per ottenere un sistema di radiotelegrafia da applicarsi alle navi in condizioni di scarsa visibilità o nulla: salpata da Santa Margherita, la nave Elettra si diresse verso Sestri Levante, sul cui promontorio era stato installato il radiofaro; a circa 800 metri da questo si trovavano disposte due boe distanziate tra loro di 100 metri, tra le quali l’Elettra passò con precisione, guidata unicamente dai segnali emessi dal radiofaro" conclude l'associazione.


red/mn

fonte: Associazione Radioamatori E.R.A. Sezione Provinciale di Genova