Giornata mondiale umanitaria Appello della CRI: ''rispettare le Convenzioni di Ginevra''

Oggi 19 agosto ricorre la Giornata Mondiale Umanitaria: la Croce Rossa Italiana ricorda gli oltre 20 volontari morti in Siria mentre svolgevano operazioni di soccorso e chiede che vengano garantite la sicurezza e la protezione degli operatori umanitari e dei volontari

"Più di 20 volontari della Mezzaluna Rossa sono morti durante il conflitto in Siria, uccisi mentre svolgevano il loro dovere. Perdere anche un solo volontario di Croce Rossa perché impegnato ad aiutare gli altri è inaccettabile: perderne uno è tanto, perderne di più è troppo".

Oggi 19 agosto si celebra la Giornata Mondiale Umanitaria, istituita  in memoria delle 22 persone vittime, il 19 agosto di dieci anni fa, di un violento attacco alla sede delle Nazioni Unite a Baghdad: la Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa in occasione di questa ricorrenza invita tutti a "rispettare le Convenzioni di Ginevra, il mandato e gli emblemi di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa per garantire la sicurezza e la protezione degli operatori umanitari e dei volontari".
Inoltre, la Croce Rossa Italiana fa suo l'appello della FICR (Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa) alle parti in conflitto in Siria affinché garantiscano l'accesso sicuro e senza ostacoli alla Croce Rossa per aiutare le persone in tutto il paese.
E' necessario che il personale e i volontari della Mezzaluna Rossa Siriana (SARC) consegnino gli aiuti umanitari, in ogni momento e sulla base dei bisogni reali, in nome dei principi di imparzialità e neutralità che guidano l'operato dell'Associazione. La SARC sostiene ogni mese più di 2,5 milioni di persone ma le necessità della popolazione siriana sono in continuo aumento e ancora molto deve essere fatto.

"La situazione in cui versa il nostro personale e i volontari è tra le più difficili e pericolose della nostra storia - spiega il Dr.Attar, presidente della SARC - Ogni giorno le nostre squadre sono là fuori cercando di aiutare quanto più possono coloro che sono coinvolti nella violenza. I nostri volontari vedono giornalmente la morte, ferite terribili e la distruzione di interi quartieri ed è chiaro che abbiamo bisogno di più sostegno dall'esterno, sia in termini di risorse, ma anche in termini di supporto morale e di solidarietà".
La CRI e la Federazione chiedono quindi che la comunità internazionale sostenga la raccolta fondi a favore della Siria in modo tale da poter alleviare le sofferenze delle persone e salvare milioni di vite.
I fondi necessari per sostenere le attività della Mezzaluna Rossa Siriana e aiutare circa 910 milioni di persone fino a dicembre sono passati da 39 a 53,6 milioni di franchi svizzeri.


red/pc

(fonte: CRI)



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