Giornate vulcaniche: l'Etna alla settima eruzione, si risveglia anche lo Stromboli

Settima eruzione del 2013 per l'Etna stamattina alle 11. Alle 15.30 di ieri invece ha dato spettacolo di sè anche lo Stromboli, per il quale il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di elevata criticità

Stamattina l'Etna ha contato la sua settima eruzione del 2013, e da ieri il vulcano Stromboli ha deciso di non essere da meno.

Alle 9.43, stando a quanto diffuso in rete, dall'Etna sono ripartiti fenomeni parossistici, rilevati dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, caratterizzati da: espulsione di fontane di lava, lapilli e cenere vulcanica a grandi altezze. Secondo le prime notizie pare che l'attività vulcanica stia avvenendo a circa 2.900 metri di quota, dove si sarebbe aperta una nuova bocca. Ancora non è chiaro se si tratti di una nuova frattura o se ci si intenda riferire invece alla Bocca Nuova, cratere sommitale del vulcano apertosi nel 1968, da dove anche ieri si è assistito ad uno spettacolo eruttivo. Da quanto si legge su Twitter sembra che si sia alzata una fitta coltre di cenere, che si sta riversando sui comuni in provincia di Catania, tra i quali in particolare a Giarre, con lapilli anche di dimensioni particolari.

Ieri invece
la lava è fuoriuscita dalla Bocca Nuova e, a differenza delle prime cinque eruzioni, l'attività vulcanica di ieri può dirsi esser stata più "soft": lo spettacolo di fontane di lava, esplosioni, ceneri e tremori vulcanici è stato moderatamente meno scenografico dei precedenti. "In questo caso non si è trattato di un parossismo vero e proprio, - spiega il vulcanologo dell'INGV etneo Mauro Coltelli - ma di una attività stromboliana intracraterica seguita da una nube di cenere molto fine. Fenomeno, questo, abbastanza insolito per la Bocca Nuova che negli ultimi due mesi e durante la scorsa estate ha emesso parecchio materiale".

Anche le ceneri emesse in seguito all'eruzione di ieri non hanno condizionato l'operatività dell'aeroporto Fontanarossa di Catania, mentre quelle dell'eruzione di sabato sono giunte anche a Messina, in Calabria e fino in Puglia. A Messina, si legge sul quotidiano "La Sicilia", per rimuovere la cenere vulcanica dalle strade, dai tetti e dai cortili si prevede una spesa di 250mila euro.

L'eruzione di ieri dell'Etna è iniziata attorno alle 10.45 per terminare ogni fenomeno vulcanico verso le 15, e dopo mezz'ora i vulcanologi sono stati chiamati a porre la loro attenzione anche sullo Stromboli. Ieri infatti, attorno alle 15.30, è stato osservato un trabocco lavico dal cratere di nord-est associato ad attività esplosiva continua e alla discesa di blocchi incandescenti lungo la Sciara del Fuoco.
Sulla base delle informazioni ricevute dai Centri di Competenza, il Centro Funzionale Centrale per il Rischio Vulcanico del Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di criticità elevata per lo Stromboli, mantenendo costante il monitoraggio del vulcano dal momento che è sua caratteristica il repentino cambiamento dei livelli di criticità.



Redazione/sm