fonte foto: Cnsas

Giorni di grande allerta per il Cnsas: invito alla prudenza per chi va in montagna

Molti gli interventi, in questi giorni, per il Soccorso Alpino, che sottolinea l’importanza della prevenzione del rischio, attraverso comportamenti che tengano in considerazione le proprie attitudini, la preparazione fisica, la programmazione dell’itinerario, le condizioni climatiche e ambientali. In Grignetta (LC) incidente mortale

Intervento del Soccorso alpino trentino ieri mattina sul sentiero che conduce al Rifugio Vioz per una turista che mentre stava percorrendo, intorno alle 9.30,  l'itinerario in discesa insieme al marito e al figlio: giunta in località Bric, a quota 3.200 metri, ha inciampato, ruzzolando nel pendio sottostante per diversi metri, riportando dei politraumi. Il marito ha immediatamente chiamato i soccorsi, telefonando alla Centrale unica di emergenza. L'Area operativa Trentino occidentale del Soccorso alpino, di concerto con la Centrale Unica di emergenza, ha quindi chiesto l'intervento dell'elicottero che ha recuperato la ferita, trasportandola all'ospedale di Trento. Una squadra di terra del Soccorso alpino della Zona Adamello Brenta ha invece accompagnato a valle il marito e il figlio dell'infortunata essendo rimasti sotto shock per l'incidente che ha coinvolto la loro congiunta.

Si è risolto in poco più di un’ora l’intervento che sempre ieri, giovedì 4 agosto 2016, ha impegnato la VII Delegazione Valtellina - Valchiavenna del CNSAS Lombardia (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico). Un ragazzo e una ragazza residenti in zona stavano arrampicando nei pressi di Gallivaggio, in Valle Spluga (Sondrio), a circa 900 m di quota. Mentre stavano eseguendo una doppia, a un certo punto, per cause in corso di accertamento, la ragazza è scivolata per alcuni metri sulla placca e ha riportato dei traumi. È sempre rimasta cosciente. Il ragazzo ha immediatamente chiesto aiuto. Sul posto, distante solo alcune centinaia di metri dalla strada, sono arrivate subito le squadre territoriali della Stazione di Chiavenna e l’eliambulanza. Dopo gli accertamenti medici, il tecnico di elisoccorso del CNSAS, sempre a bordo del mezzo, l’ha verricellata. È seguito il trasporto all’ospedale di Sondalo. L’intervento si è concluso verso le 14 e 45.

Altro intervento ieri pomeriggio per la V Delegazione del CNSAS Lombardo. Una donna di 50 anni di Monte Isola (BS) è scivolata mentre si trovava sulla testata del ghiacciaio della Val Adamé, in Valsaviore (Brescia). Ha riportato una frattura alla gamba destra. Immediati i soccorsi: l’équipe dell’eliambulanza l’ha raggiunta in poco tempo. Il tecnico di elisoccorso del CNSAS l’ha verricellata a bordo del mezzo, che infine l’ha trasportata all’ospedale di Esine.

Si è concluso verso le 18, invece, l’intervento per un infortunio mortale che ha impegnato i tecnici della XIX Delegazione Lariana del CNSAS Lombardo. Un uomo di 71 anni di Besana Brianza (MB), E.V. le iniziali, ha perso la vita mentre stava scendendo dalla Cresta Cermenati, in Grignetta, lungo il sentiero dei Torrioni Magnaghi. L’escursionista era in compagnia di altre persone ma è inciampato e ha perso l’equilibrio, scivolando in un canale roccioso per circa 200 metri. Non c’è stato nulla da fare, i traumi riportati sono stati letali. L’episodio è accaduto poco prima delle 14. Immediato l’allarme: sul posto è giunta l’eliambulanza, supportata dalle squadre territoriali del Soccorso alpino. Dopo il nulla osta da parte delle autorità, il corpo è stato trasportato a valle.

Attorno a mezzogiorno e mezza, invece, il Soccorso alpino della Val Pettorina è intervenuto col quad sul sentiero numero 689 della Val Franzedas, sopra Malga Ciapela, comune di Rocca Pietore (BL), per un'escursionista che aveva riportato un trauma alla caviglia. C.V., 34 anni, di Falcade (BL), è poi stata recuperata dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore con un verricello di 10 metri per essere trasportata all'ospedale di Agordo. Verso le 13.30, il Soccorso alpino di Livinallongo è stato allertato dal 118 per un malore sul sentiero numero 601 che porta al Rifugio Sass Becè. Un medico di una quarantina di anni, che lo stava percorrendo assieme alla moglie, si era sentito poco bene e aveva infatti chiamato per poter essere accompagnato verso il Passo Pordoi, dove era stata avvisata anche l'ambulanza della Croce Bianca. Quando la squadra lo ha raggiunto però, la situazione è apparsa subito più grave: l'uomo ha perso conoscenza e i soccorritori hanno subito iniziato a praticare le manovre di rianimazione, aiutati anche da una dottoressa che si trovava per caso sul posto, fino all'arrivo del personale medico dell'equipaggio dell'eliambulanza dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, che è subentrato con le urgenti cure del caso. L'uomo è quindi stato imbarcato e portato all'ospedale di Bolzano. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è infine volato al Rifugio Vandelli, nel Gruppo del Sorapiss a Cortina d'Ampezzo, per una giovane escursionista che aveva accusato dolori addominali. La ragazza, V.Q., 25 anni, di Marcon (VE), è stata quindi condotta all'ospedale di Pieve di Cadore per gli accertamenti del caso.

E ancora, mentre passeggiava nella zona delle trincee della Cinque Torri (nel bellunese), una turista della Repubblica Ceca è scivolata dal bordo ed è caduta per circa 4 metri, procurandosi contusioni e alcune ferite sulle gambe e sulla testa. Scattato l'allarme attorno alle 16.20 - sul posto un medico che ha dato le prime indicazioni - il 118 ha inviato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Alla donna, P.V., 47 anni, sono state prestate le prime cure dal personale medico dell'equipaggio e, una volta imbarellata, è stata caricata a bordo e trasportata all'ospedale di Belluno.

Per concludere una giornata davvero intensa, ieri sera verso le 23 è scattato l'allarme per una coppia di alpinisti in difficoltà in cima al Pilastro della Tofana di Rozes (Cortina d'Ampezzo, Belluno). I due, un uomo e una donna di Lecco, avevano scalato una via, ma, arrivati in vetta a circa 2.800 metri di quota, complice anche la nebbia e il buio, non erano riusciti a trovare il punto per intraprendere il rientro, non così semplice da individuare. In contatto telefonico con loro, il Soccorso alpino di Cortina ha cercato prima di indirizzarli, poi, viste le pessime previsioni del tempo per oggi che escludevano il bivacco della coppia in quota, ha deciso di mandare subito una squadra in loro aiuto. Cinque soccorritori sono quindi risaliti e li hanno raggiunti, per guidarli attraverso il primo canale e la cengia sottostante fino al Rifugio Giussani e da lì a valle. L'intervento si è concluso poco prima delle 4 di questa notte.

Il Soccorso alpino sottolinea l’importanza della prevenzione del rischio, attraverso comportamenti che tengano in considerazione le proprie attitudini, la preparazione fisica, la programmazione dell’itinerario, le condizioni climatiche e ambientali. Tutti i suggerimenti per pianificare un’escursione sono pubblicati sul sito www.sicurinmontagna.com.

red/lg

fonte: Cnsas Veneto, Cnsas Lombardia, Cnsas Trentino


Guarda il video dell'intervento effettuato in Val Adamé - Valsaviore (BS), dal Soccorso Alpino e Speleologico Lombardo.