Giorno della Memoria, durante la pandemia le celebrazioni sono in streaming

La Memoria di quest'anno verrà diffusa prevalentemente in rete: un'occasione, per i cittadini italiani, per ascoltare le diverse voci e testimonianze

Anche quest'anno, durante la pandemia, si celebra la Giornata della Memoria, come da tradizione, il 27 gennaio, giorno in cui le truppe dell’Armata Rossa aprirono i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz. Per le particolari condizioni imposte per contrastare il coronavirus, i tradizionali eventi si svolgeranno prevalentemente in streaming.

Le celebrazioni al Quirinale
Dalle 11.00, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Palazzo del Quirinale, si tengono le celebrazioni ufficiali della Giornata. Partecipano la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, la Presidente dell'Ucei (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane), Noemi Di Segni e Sami Modiano, sopravvissuto all'Olocausto. L'evento può essere seguito in diretta streaming anche sui profili social del Ministero e in diretta televisiva su Rai Uno. La cerimonia al Palazzo del Quirinale è stata preceduta, alle 10.30, dalla premiazione delle scuole che si sono distinte nel concorso I giovani ricordano la Shoah, giunto alla sua 19esima edizione e promosso annualmente dal Ministero dell'Istruzione sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con la collaborazione dell'Ucei. Il concorso è rivolto a tutte le scuole del primo e del secondo ciclo con l'obiettivo di promuovere l'approfondimento e la riflessione sulla Shoah tra le studentesse e gli studenti.

L'invito alle scuole
Il Ministero ha poi inviato a tutte le istituzioni scolastiche l’annuale circolare per favorire iniziative didattiche dedicate in occasione di questa ricorrenza. Da oggi è inoltre disponibile il reading di alcuni brani tratti dall’opera di Primo Levi - scelti dai testi I sommersi e i salvati e Così fu Auschwitz – realizzato dal Ministero dell’Istruzione. Il reading è stato realizzato da Fabrizio Gifuni e per un mese intero sarà sul sito Scuola e Memoria curato dal Ministero dell’Istruzione. La lettura è destinata alle studentesse e agli studenti delle secondarie di secondo grado e ai loro docenti. Le riprese sono state realizzate nella biblioteca Luigi De Gregori nella sede del Ministero di viale Trastevere a Roma, con la collaborazione dell’Istituto Luce Cinecittà. Il reading è accompagnato dal testo Lettura Primo Levi in occasione del Giorno della Memoria 2020-2021 - disponibile in formato open access e a stampa - per iniziativa congiunta della biblioteca Luigi De Gregori e del Centro Internazionale di Studi Primo Levi.

Le prime voci sono state voci di donne
La provincia di Bergamo celebra il Giorno della Memoria da una prospettiva femminile, su proposta della consigliera Romina Russo con delega alla Cultura. La Provincia ha deciso promuovere insieme a Udi Velia Sacchi il progetto di Isrec Dopo Auschwitz. Le donne per prime raccontarono all’Italia, a cura di Elisabetta Ruffini. All’Italia uscita dalla guerra, per prime, sono state sei donne a raccontare Auschwitz: Sofia Schafranov, Frida Misul, Giuliana Tedeschi, Liana Millu, Luciana Nissim, Alba Valech Capozzi, donne che avevano creduto in quel paese nato su un patto di uguale cittadinanza e cresciuto nell’intreccio tra culture e tradizioni diverse. I loro libri sono stati pubblicati dal 1945 al 1947, anno in cui alle loro voci si aggiunge anche quella di Primo Levi con il suo Se questo è un uomo. La constatazione che furono le donne per prime a raccontare per lungo tempo è passata inosservata agli occhi dei più e che qui, e per la prima volta, viene sottolineata con un gesto pubblico che vuole essere omaggio a quelle donne che strapparono al silenzio carico di dolore le parole per raccontare, per fare sapere agli altri. Date le condizioni imposte dell’emergenza Covid, la carrellata di volti diventerà una mostra fisica solo quando l’emergenza sanitaria lo consentirà, ma oggi 27 gennaio sarà diffusa attraverso i canali della Provincia e rimbalzata su quelli di Isrec e Udi Velia Sacchi.


Venezia, la tradizione delle Pietre d'Inciampo
Si è rinnovato questa mattina, con partenza dal Campo del Ghetto, l’appuntamento con la Cerimonia di deposizione delle Pietre d’Inciampo, nell’ambito delle celebrazioni del Giorno della Memoria. Un itinerario scandito dalla posa di 15 pietre e dal minuto di silenzio davanti all'uscio di casa che fu l’ultima dimora dei concittadini veneziani prima della deportazione. “La posa delle Pietre d’Inciampo per Venezia rappresenta ormai un simbolo del Mese della Memoria” - ha esordito Ermelinda Damiano, presidente del Consiglio comunale. “Non si tratta semplicemente di un rito ma di un momento dall’alto valore civile, che va a restituire dignità, identità, umanità, ma anche un nome, un volto, un’anima a quei cittadini veneziani che furono strappati alla vita e consegnati all’orrore dei campi di concentramento. Oggi verranno deposte 15 pietre d’inciampo che si aggiungono alle 90 già posizionate negli anni scorsi, per un totale di 105, segno tangibile di quanto Venezia sia impegnata nel ricordare questa immane tragedia, che ha colpito il mondo e la nostra stessa città”.


Bologna: celebrazioni in streaming
A Bologna, sempre nel rispetto delle misure imposte dalla pandemia, la cerimonia di deposizione delle corone nei luoghi della memoria non sarà aperta al pubblico: sarà possibile vederla alle ore 13.15 sul canale YouTube del Comune di Bologna. Alla Sinagoga di via Mario Finzi 2 sarà deposta una corona alla lapide in memoria dei deportati ebrei nei campi di sterminio. Saranno presenti il Sindaco Virginio Merola, la presidente del Consiglio comunale Luisa Guidone, il presidente della Comunità ebraica Daniele De Paz, il rabbino capo della Comunità ebraica di Bologna Rav Alberto Sermoneta e l'Arcivescovo di Bologna Matteo Maria Zuppi. Seguiranno altri momenti di ricordo: a questo link è possibile visionare tutto il programma.

Firenze in teatro
A Firenze si parte, come è consuetudine, in musica. L’appuntamento è a partire dalle 9.30: l’evento può essere seguito in diretta, on line, dalle scuole ma anche da qualsiasi altro cittadino che si colleghi alla pagina del sito della Regione. Si parte con Enrico Fink, l’Orchestra Multietnica di Arezzo e Alexian Group, note ebree che si fondono ad arie zigane nel racconto di due popoli di due popoli che i nazisti volevano sterminare. Segue una testimonianza  accolta in una videointervista in questi giorni di Enrico Pieri, superstite alla strage toscana nazi-fascista di Sant’Anna di Stazzema, farà da prologo. A un video lungo venti minuti (e simbolicamente quasi venti anni) – Firenze- Auschwitz andata e ritorno  - è affidato il compito di provare a trasmettere l’atmosfera che ogni volta si respira sul treno, quello vero previsto ogni anno dispari e carico di cinquecento studenti ma che quest'anno non partirà. 

red/gp

(Fonte: Ansa, Ministero dell'Istruzione)