fonte sito Croce rossa italiana

Giovane volontario della Cri piemontese muore in un incidente

Stava guidando il furgone della Croce Rossa di Beinasco sulla tangenziale di Torino dopo aver accompagnato un paziente a far la dialisi

Lutto nel mondo della Croce Rossa piemontese e nazionale per la morte di Andrea Ancora, volontario da 8 anni del Comitato di Beinasco nel torinese. Il giovane di 24 anni di Bruino (TO) stava guidando il furgone della Croce Rossa di Beinasco ieri sera, martedì 11 maggio, quando, poco dopo le 22:30 si è schiantato sulla tangenziale di Torino. Il ragazzo stava tornando alla sede della Croce Rossa dopo aver accompagnato un paziente a fare la dialisi al Giovanni Bosco. Parcheggiato il furgone avrebbe finito il suo turno come volontario. Secondo le prime ricostruzioni, Ancora deve aver perso il controllo del mezzo andandosi a scontrare contro il guard rail a Rivoli, in direzione Savona. Il giovane è stato sbalzato fuori dall'abitacolo. Nessun altra auto è risultata coinvolta nello scontro e sull'accaduto sono in corso gli accertamenti della polizia stradale di Torino. Il ragazzo è stato soccorso dai sanitari del 118 che lo hanno trasportato d'urgenza all'ospedale in condizioni gravissime dove è morto poco prima del suo arrivo.

Le reazioni
Tra i primi a raggiungere il luogo dell'incidente è stato il presidente della Croce Rossa di Beinasco Claudio Stampini. "La mia centrale i ha avvertito dell'incidente  - racconta a Repubblica Torino - quando sono arrivato i soccorritori stavano cercando di salvargli la vita. Ho sperato che quegli occhi si riaprissero". "Così giovane - continua il presidente - eppure aveva accumulato una grande esperienza. Era l'anima della sua squadra perché aveva una grande capacità di aggregazione, una di quelle persone la cui presenza sa fare la differenza". Il Presidente della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca, ha affidato il suo ricordo in un post su Facebook: “Una nuova tragedia ha colpito la nostra grande famiglia. Andrea Ancora, volontario del Comitato di Beinasco, è morto in servizio facendo ritorno verso la sede CRI dopo un servizio per dializzati. Andrea aveva 25 anni e da 8 era in Croce Rossa, istruttore e modello di riferimento per i colleghi volontari per la generosità e la solarità del suo carattere. Ci stringiamo forte alla mamma, al fratello e a tutte le volontarie e volontari del suo Comitato in questo momento così doloroso. Il ricordo di Andrea vivrà forte in tutti coloro che lo hanno conosciuto e amato. A noi la responsabilità di non tradirne la memoria. Riposa in pace Andrea, la terra ti sia lieve”. “Siamo colpiti dalla scomparsa di un Volontario, ma prima di tutto di un giovane con tutta la vita ancora davanti a sé. Commuove oltre ogni misura un volontario che perde la vita nello svolgimento del proprio servizio. Un servizio che spesso viene dato per scontato e che erroneamente a volte è equiparato alla semplice concessione del proprio tempo libero. Non è soltanto così: fare volontariato significa donare sé stesso, al massimo delle proprie possibilità e capacità, per la costruzione del bene comune”. Così il Presidente del Centro Servizi per il Volontariato di Torino (Vol.To), Gerardo Gatto, esprime il proprio cordoglio per la morte di Andrea Ancora. “Proprio questa propensione al dono propria di tutti i volontari – sottolinea Gatto – è unica e non va mai data per scontata. Basti ricordare tutti coloro che, da mesi, da quando è scoppiata la pandemia, si sono mobilitati distinguendosi, nonostante il rischio personale davanti al quale, consapevolmente, non si sono mai tirati indietro. O chi si impegna nella Protezione Civile, opera nel soccorso alpino o alle migliaia di persone che ogni giorno si occupano, come Andrea, di primo soccorso e trasporto sociosanitario, affrontando le difficoltà e i rischi di molte ore nel traffico e sulle strade”. 

red/cb
(Fonte: CRI, La Repubblica Torino)