Gli interventi del Soccorso Alpino nel finesettimana

Molti interventi, soprattutto in Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna

Molti interventi del Soccorso Alpino e Speleologico nel finesettimana su tutto il territorio nazionale, in particolare in Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna.

Venerdì 14 febbraio, in Veneto, attorno alle 14, il Soccorso alpino dell'Alpago è stato allertato per una persona in difficoltà sull'Antander (BL). Mentre stava scendendo con tre amici con ramponi e piccozza, M.M., 46 anni, di Venezia, aveva infatti accusato crampi alle gambe e non era più in grado di proseguire. L'escursionista è stato individuato dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e recuperato dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 15 metri, per essere trasportato in Pian Formosa da dove si è allontanato autonomamente. Pronta in supporto alle operazioni una squadra di soccorritori. 

Nella giornata di sabato, un iceclimber austriaco di 56 anni è morto dopo essere precipitato per un centinaio di metri da una cascata di ghiaccio in Val Visdende. Attorno alle 13 la Centrale del 118 è stata allertata per una caduta dalla cascata Carpe diem (BL). Sul posto si è portata l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, che ha sbarcato il tecnico di elisoccorso per poi atterrare nelle vicinanze. Una squadra del Soccorso alpino della Val Comelico e della Guardia di finanza, ha quindi raggiunto il luogo dell'incidente accompagnando anche il medico dell'equipaggio. Dalle prime informazioni, l'uomo si trovava in sosta assieme alla compagna. Lei è scesa per prima. Quando è stato il turno dell'uomo, al momento di mettersi in tiro e iniziare la calata, per motivi al vaglio, è precipitato, fermandosi un centinaio di metri più sotto in una fessura tra la cascata e una vecchia slavina. I soccorritori sono saliti dove si trovava il corpo dello scalatore e dove il medico ha solamente potuto constatarne il decesso. Ottenuto il nulla osta per la rimozione, la salma, estratta dalla fessura, è stata ricomposta e imbarellata. Calata per una trentina di metri fino alla base della cascata, è stata infine accompagnata alla strada per essere affidata al carro funebre.

Ancora sabato, ma in Emilia Romagna, le squadre del Soccorso Alpino dell'Appennino Reggiano sono intervenute nel pomeriggio di sabato 15 febbraio in aiuto di un escursionista trentaseienne, infortunato in seguito ad una caduta su ghiaccio in località Passone, nel comune di Villa Minozzo, in provincia di Reggio Emilia. L'uomo, residente a Reggio Emilia, è scivolato su una lastra di ghiaccio accusando un forte dolore agli arti inferiori. Subito il compagno di escursione ha dato l'allarme, chiamando la centrale operativa del 118, che ha allertato Elipavullo e le squadre territoriali del Soccorso Alpino. Il personale dell'elicottero è riuscito ad individuare il ferito, e dopo averlo immobilizzato e stabilizzato lo ha verricellato a bordo e trasportato all'Ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, con un politrauma. Il compagno di escursione, anch'esso reggiano, è stato invece raggiunto dalle squadre territoriali ed accompagnato a valle in sicurezza. 

Un tragico incidente è invece avvenuto, nella stessa giornata, in provincia di Reggio Emilia: un cinquantanovenne è stato avvistato, privo di conoscenza, da due escursionisti nel tratto di sentiero CAI 337 che dal Cavone porta alla Valle del Silenzio. L’uomo, uno snowboardista la cui identità è stata identificata solo in seguito, privo di documenti e privo anche di uno scarpone, probabilmente perso durante la caduta, si trovava in mezzo al boschetto che costeggia il fiume. Subito i due escursionisti hanno chiamato il 118 per chiedere aiuto. La Centrale Operativa di Bologna ha inviato sul posto l’ambulanza di Lizzano la Squadra medicalizzato del Soccorso Alpino e Speleologico, stazione Corno alle Scale. Il personale del CNSAS arrivato sul posto ha immediatamente attivato l’elicottero 118 di Bologna, in quanto il paziente era privo di conoscenza e con una grave difficoltà respiratoria. Gli stessi operatori del Soccorso Alpino hanno poi provveduto ad immobilizzare la persona e posizionarla dentro alla barella portantina, anche per garantirgli la protezione termica e, dopo aver assicurato la barella alle corde, hanno iniziato la discesa verso il Cavone dove nel frattempo era già atterrato l’elicottero. Nonostante il personale sanitario dell’elisoccorso abbia immediatamente provveduto a stabilizzare il paziente e a trasportarlo all’Ospedale Maggiore di Bologna in codice di massima gravità, l'uomo è deceduto. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri della locale Stazione di Lizzano in Belvedere. Non si conosce la dinamica dell’evento in quanto non testimoniata da nessuno e al momento non è possibile stabilire l’ora in cui si è verificato l’incidente. 

Nella giornata di domenica, in Friuli Venezia Giulia sono stati tre gli interventi del Soccorso alpino e speleologico, di cui due hanno avuto luogo in provincia di Pordenone e uno nelle Alpi Carniche (UD). La la prima chiamata è arrivata intorno alle nove del mattino per una richiesta di soccorso da parte di una donna che si trovava sopra l’abitato di Giais di Aviano (PN): la donna aveva trascorso la notte in una casera ad una quota di circa 800 metri e nei pressi di questa si è infortunata. È stata prelevata dall’elisoccorso e condotta direttamente all’ospedale di Pordenone mentre i tecnici del Soccorso Alpino di Pordenone e i Vigili del Fuoco si sono recati sul posto per fornire supporto tecnico all’occorrenza.


Il secondo intervento è stato attivato un paio d’ore dopo, intorno alle 11 in comune di Travesio. Qui ad una quota di 850 metri un minorenne accompagnato dal padre e dal fratello, anch’esso minorenne, si è fratturato a seguito di una caduta sul sentiero nei pressi di Casera Sinic. Una decina di tecnici del Soccorso Alpino di Maniago si sono attivati e alcuni si sono recati in mezz'ora di cammino sul posto, raggiungendo gli escursionisti, mentre nel contempo è stato attivato anche l’elisoccorso. Il ragazzo, molto dolorante, è stato poi prelevato a bordo del velivolo del SUEM di Pieve di Cadore e condotto assieme al padre all’ospedale di Pordenone. Il fratellino è stato invece prelevato e accompagnato a bordo dell’automezzo dei Vigili del Fuoco giunto a poca distanza dal sentiero.

L’ultimo intervento è stato effettuato tra le 14 e le 15 dalle squadre del Soccorso Alpino di Forni Avoltri assieme alla Guardia di Finanza di Tolmezzo poco sotto la cima del Monte Avostanis, nelle Alpi Carniche in comune di Timau (UD) ad una quota di circa 2100 metri di altitudine. Qui una sciatrice del 1963 di Fossalta di Portogruaro E. (nome) S. (cognome) si è infortunata ad una gamba scendendo dalla cima.

I soccorritori hanno fatto Campo Base a Timau, dove l’elicottero della Protezione Civile, essendo l’elisoccorso regionale impegnato sullo Zoncolan, li ha prelevati a bordo. Sbarcati in un’area relativamente pianeggiante che si trovava circa una cinquantina di metri di dislivello al di sotto del luogo dell’infortunio, i tecnici hanno risalito il pendio con i ramponi e dopo aver raggiunto la donna le hanno immobilizzato la gamba, riportandola poi a bordo dell’elicottero. Sbarcata a Timau la donna è stata portata in ambulanza all’ospedale di Tolmezzo.

Nel pomeriggio domenica, invece, le squadre territoriali del Soccorso Alpino dell'Appennino Reggiano sono state chiamate per un intervento sul Monte Casarola, nel gruppo montuoso dell'Alpe di Succiso (Comune di Ventasso, RE). Due escursioniste bolognesi di cinquant'anni erano partite per raggiungere la vetta del Casarola ma nei pressi della sella hanno incontrato tratti ghiacciati; attrezzate solo di ramponcini "da passeggio" e quindi impossibilitate a proseguire in sicurezza e a tornare sui propri passi, le due donne hanno saggiamente chiamato aiuto e hanno atteso l'arrivo dei soccorsi. I tecnici reggiani del SAER hanno quindi raggiunto le due escursioniste e, dopo averle imbracate e attrezzate con due paia di ramponi, le hanno accompagnate in sicurezza fino a valle, dove hanno fatto ritorno alle loro autovetture senza accusare nessun problema di tipo sanitario. Presenti sul posto anche i Carabinieri di Ramiseto.

red/gp

(Fonte: Cnsas)