Gli studenti terremotati dell'Emilia a Bruxelles

Una delegazione di studenti, ricercatori, insegnanti e amministratori delle aree emiliane colpite dal terremoto del maggio 2012 ha incontrato ieri i parlamentari europei

Studenti, insegnanti, ricercatori e amministratori dell'Emilia colpita dal terremoto a Bruxelles per condividere con i parlamentari europei l'esperienza della ricostruzione delle scuole dopo il sisma del maggio 2012.

L'incontro denominato "Act. React. Rebuild. Le scuole dell'Emilia-Romagna dopo il terremoto" si è svolto ieri mattina nella sede del Parlamento europeo. La delegazione era composta da una ventina di studenti e insegnanti degli istituti "Calvi-Morandi" di Finale Emilia (Mo), "Luosi" e "Galilei" di Mirandola (Mo), "Bassi-Burgatti" di Cento (Fe) e "Malpighi" di Crevalcore (Bo), quattro dottorandi di ricerca con borse di studio finanziate dal Fondo sociale europeo in rappresentanza degli atenei dell'area terremotata e Antonella Baldini, sindaco di Camposanto e delegato all'Istruzione dei Comuni dell'area nord modenese".
La giornata si è aperta con la proiezione del documentario "Il battito della comunità", realizzato dalla Regione Emilia-Romagna con la regia di Claudia Tosi, un racconto a più voci per documentare la ricostruzione e i primi mesi di scuola nell'area colpita dal sisma.
La delegazione di studenti e insegnanti nel pomeriggio ha poi avuto l'opportunità di visitare il Parlamento e di assistere ad una lezione sul funzionamento delle istituzioni europee. Alle 17,30 la delegazione seguirà l'incontro "A Maastricht for Research", organizzato dai parlamentari europei Amalia Sartori e Luigi Berlinguer, con l'intervento di Màire Gheoghegan-Quinn, della Commissione europea per la Ricerca, l'Innovazione e la Scienza.

In Emilia sono state oltre 500 le scuole danneggiate dal terremoto, frequentate da 70 mila studenti. La risposta delle istituzioni è stata immediata e nella ricostruzione si è deciso di dare priorità alla scuola: in brevissimo tempo, in media nell'arco di 50 giorni, con risorse dell'Unione europea e nazionali sono state costruite 58 nuove scuole e centinaia sono state riparate con miglioramento antisismico. Il primo giorno di scuola, il 17 settembre 2012, le lezioni sono ricominciate anche nei comuni più colpiti dal terremoto.

red/pc

(fonte: Regione ER)