Immagine di repertorio (Fonte foto: Pixabay)

Gran parte dell'Italia in zona gialla: le nuove regole

Sei mesi dopo l'inasprimento delle restrizioni, l'Italia torna parzialmente a riaprire con nuove regole e limitazioni più blande per le zona gialle. Prevista anche l'introduzione del pass vaccinale

A sei mesi di distanza, oggi le restrizioni in Italia si allentano sensibilmente. Da oggi, lunedì 26 aprile, sono entrate in vigore nuove regole per spostamenti, ristoranti, scuole, cinema. Si potrà inoltre ricominciare a viaggiare liberamente tra regioni gialle per qualsiasi motivo, turismo compreso. Nel frattempo, si cerca di definire il pass vaccinale.

Regioni in zona gialla
La zona gialla torna dunque da oggi, 26 aprile, con nuove regole per spostamenti, ristoranti e scuola - seppur mantenendo in vigore il coprifuoco fino alle 22. Sono entrate in zona gialla la maggior parte delle regioni, cioè Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto e le province autonome di Bolzano e di Trento, che potranno beneficiare delle nuove misure previste dal decreto riaperture. Rimangono in zona arancione Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d'Aosta. La Sardegna è invece l'unica regione in zona rossa.

Spostamenti
Gli spostamenti tra regioni gialle sono liberi e senza autocertificazione. Cambiano anche le regole per le visite private nelle regioni gialle: da oggi fino a quattro persone potranno spostarsi in un'altra abitazione privata, con possibilità di portare con sé anche i figli minori. Questi spostamenti possono avvenire anche tra regioni gialle differenti, anche se il viaggio comporta l'attraversamento di una regione arancione o rossa. In zona arancione invece le visite (con identiche regole) sono permesse solo all'interno dei confini comunali. In zona rossa rimangono invece vietate del tutto. È concesso l'accesso alle seconde case anche se si trovano in zona arancione o rossa.

Pass vaccinale?
In futuro gli spostamenti in entrata o in uscita da zona rossa o zona arancione potrebbero essere regolati dal pass vaccinale, ma lo strumento dovrà essere essere definito in base alle indicazioni del ministero della Salute. Il pass vaccinale consentirebbe di spostarsi "da una Regione all’altra anche se si tratta di zone rosse o arancioni" – come illustrato Palazzo Chigi. Tuttavia, nonostante il pass in sé ancora non esista, i requisiti per ottenerlo sono già stati definiti. Innanzitutto chi vorrà il "certificato verde" potrà richiederlo anche al medico di famiglia, ma potrà farlo solo "chi ha completato il ciclo di vaccinazione (dura sei mesi dal termine del ciclo prescritto), chi si è ammalato di covid ed è guarito (dura sei mesi dal certificato di guarigione), chi ha effettuato test molecolare o test rapido con esito negativo (dura 48 ore dalla data del test)". Quindi, il lasciapassare spetterà a chi è stato vaccinato e a chi può esibire un tampone molecolare negativo realizzato entro le 48 ore precedenti allo spostamento. Il pass è necessario anche per i minori. Sono esentati i bambini di età inferiore ai due anni. "Le certificazioni verdi rilasciate dagli Stati membri dell’Unione sono riconosciute valide in Italia". Invece, quelle di uno "Stato terzo" lo saranno solo "se la vaccinazione è riconosciuta come equivalente a quella valida sul territorio nazionale", come rendono noto fonti di palazzo Chigi. Nell'attesa di questo nuovo strumento, per spostamenti anche tra regioni di colore diverso (non gialle e non per le solite situazioni di comprovata necessità), bisogna munirsi di certificazione che attesti l'avvenuta vaccinazione (con la seconda dose ricevuta da non oltre 6 mesi) o l'esito negativo di un tampone eseguito da non oltre 48 ore. I requisiti valgono anche per i minori, esclusi i bambini di età inferiore a due anni. 

Le regole per le aperture di bar e ristoranti
Da oggi in zona gialla sono entrati in vigore nuovi criteri di riapertura per bar e ristoranti, cui sarà concesso di ospitare clienti a pranzo e a cena purché all'aperto. Si potrà stare soltanto seduti al tavolo fino a un massimo di quattro persone, a meno che non si tratti di conviventi, sempre rigorosamente a un metro di distanza. Dal primo giugno, ma soltanto in zona gialla, i ristoranti potranno restare aperti anche al chiuso dalle 5 alle 18; si potrà stare soltanto seduti al tavolo, massimo quattro persone, a meno che non si tratti di conviventi. La circolare del ministero ai prefetti ha chiarito alcune regole per i bar: è consentito il servizio ai tavoli all'aperto e anche al banco solo "in presenza di strutture che consentano la consumazione all'aperto"; altrimenti sarà ammesso solo asporto fino alle 18. In zona arancione e rossa, invece, bar e ristoranti sono rimasti chiusi. Rimane sempre consentito l’asporto di cibo e bevande fino alle 18 dai bar e fino alle 22 da enoteche, vinerie e ristoranti. E rimane sempre consentita la consegna a domicilio di cibo e bevande.

Scuole
"Dal 26 aprile e fino alla fine dell’anno scolastico si torna in classe anche nelle scuole superiori (secondarie di secondo grado). La presenza è garantita in zona rossa dal 50% al 75%. In zona gialla e arancione dal 70% al 100%" ha reso noto Palazzo Chigi. Per quanto riguarda l'università, "dal 26 aprile al 31 luglio nelle zone gialle e arancioni le attività si svolgono prioritariamente in presenza. Nelle zone rosse si raccomanda di favorire in particolare la presenza degli studenti del primo anno".

Palestre e piscine
Restano chiuse palestre e piscine. In zona gialla sarà tuttavia consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. Inoltre, dal 15 maggio 2021, sempre in zona gialla, sono consentite le attività delle piscine all’aperto e, dal 1° giugno, quelle delle palestre.  In zona arancione è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri per l'attività sportiva, salvo che sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente autosufficienti. È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio comune o, in assenza di tali strutture, in comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all'aperto attività sportiva di base, mentre rimane interdetto l'uso di spogliatoi interni nei circoli. In zona rossa sono sospese l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso, ed è vietato lo svolgimento degli sport di contatto.

Cinema e teatri
Da domani, 27 aprile, riaprono al pubblico in zona gialla cinema, teatri, sale concerto, live club. È necessario che ci siano posti a sedere preassegnati e una distanza di un metro l’uno dall’altro. La capienza massima consentita è del 50% di quella massima autorizzata e comunque non superiore a 500 spettatori al chiuso e 1000 all’aperto, rende noto Palazzo Chigi. In relazione all’andamento epidemiologico e alle caratteristiche dei siti, si potrà autorizzare la presenza anche di un numero maggiore di spettatori all’aperto, nel rispetto delle indicazioni del Cts e delle linee guida

red/gp

(Fonte: AdnKronos)