Grandi eventi: non più competenza
della Protezione civile

E' stato approvato l'emendamento che abroga il comma 5 dell'art 5 bis DL 343 in materia di competenze del Dipartimento della Protezione civile sui grandi eventi



La Protezione civile non dovrà più' gestire gli appalti per i grandi eventi: è il risultato di un emendamento proposto dal PD, a prima firma del Sen. Luigi Zanda, al decreto liberalizzazioni, approvato dalla commissione Industria del Senato, con il parere positivo del Governo.
L'emendamento ("abrogazione del comma 5 dell'articolo 5-bis del decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401, in materia di dichiarazione dei grandi eventi rientranti nella competenza del Dipartimento della protezione civile") è stato sottoscritto da tutti i senatori Pd in commissione Industria e prevede la cancellazione dal suddetto decreto in materia di Protezione civile, del comma che attribuiva al Dipartimento di protezione civile anche la competenza nella gestione degli appalti dei grandi eventi.
Il decreto legge Tremonti 7 settembre 2001, n. 343, (poi convertito in legge 401) recante disposizioni urgenti per assicurare il coordinamento operativo delle strutture preposte alle attività di protezione civile al comma 5 art. 5 bis, recitava : "Le disposizioni di cui all'articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, si applicano anche con riferimento alla dichiarazione dei grandi eventi rientranti nella competenza del Dipartimento della protezione civile e diversi da quelli per i quali si rende necessaria la delibera dello stato di emergenza".

I cosiddetti grandi eventi erano passati quindi sotto la competenza della protezione civile e potevano in questo modo essere sottoposti allo stesso tipo di ordinanze in deroga alla legislazione vigente per quanto riguarda gli appalti e l'affidamento dei lavori, al pari delle calamità naturali. D'ora in poi invece, i grandi eventi dovranno essere appaltati tramite gare e non più' affidati direttamente alle imprese.

"E' un'ottima notizia - commenta Zanda - I primi a festeggiare saranno proprio i dirigenti e i tecnici della stessa Protezione Civile che potranno così' tornare ad occuparsi a tempo pieno e con competenza del loro compito primario di soccorso nelle vere emergenze. Ma è anche un buon risultato  per la tutela della concorrenza nel settore degli appalti, per la trasparenza nella gestione dei grandi eventi e per la limitazione dell'utilizzo improprio delle procedure di secretazione di contratti, opere, servizi e forniture". "L'approvazione di questa norma - ha concluso Zanda - conferma la necessità di ripristinare la piena regolarità della gestione degli appalti in tutti i casi in cui non vi è alcun bisogno o urgenza di deroghe e di eccezioni".




Patrizia Calzolari