Il tratto di spiaggia interessato

Grandi opere di difesa della costa sulle spiagge di Ravenna

Il comune ha approvato tre progetti per limitare il fenomeno erosivo, con un costo complessivo di più di 579mila euro

Per resistere alla forza erosiva dell’Adriatico, il comune di Ravenna ha avviato un importante progetto di difesa della costa. Su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici, Roberto Fagnani, la giunta ha approvato tre progetti diretti a limitare l’erosione che interessa la costa, proteggendo gli abitati dall’ingressione marina.

Sono previsti lavori a Lido di Dante, Punta Marina e Marina Romea, tre frazioni del comune di Ravenna, per un valore complessivo di 579mila 930 euro. Il primo progetto riguarda lavori di sopraelevazione dell’argine destro dei Fiumi uniti, in modo da proteggere ulteriormente l’abitato di Lido di Dante dalle mareggiate di bora. Per mantenere l’accesso alla spiaggia dall’argine si costruiranno delle scalinate/rampe in legno e masso calcareo, con un percorso protetto contenuto da parapetti in legno.

Il secondo progetto riguarda lavori di rifacimento di alcuni pennelli in massi a Punta Marina. L’area interessata si trova a nord della via dei Navigatori ed è compresa tra il bagno Gianni e il bagno Deris per una lunghezza complessiva di circa 700 metri. Il tratto è caratterizzato dalla presenza di tre pennelli lunghi 60 metri, due in chiusura a nord e sud e uno centrale, ma allo stato attuale soltanto pochi centimetri ne emergono dalla superficie del mare. Verranno dunque posati nuovi massi.

Il terzo e ultimo progetto, del valore di 300mila euro, riguarda i lavori di ripascimento di Marina Romea con sabbia proveniente dalla foce del fiume Lamone. Da uno studio finalizzato a evitare insabbiamenti della foce, per ridurre i fenomeni erosivi provocati dal moto ondoso, era stata evidenziata la necessità di creare l’equilibrio più duraturo possibile dell’assetto idraulico della foce del fiume Lamone. Le conclusioni avevano quindi portato alla realizzazione di alcuni interventi per mettere in sicurezza idraulica l’intero sistema di foce, spostando leggermente l’alveo di magra e facendo in modo che il fiume potesse mantenere abbastanza a lungo la nuova posizione. A distanza di cinque anni dalla realizzazione delle opere previste dallo studio, si sono quindi resi necessari alcuni miglioramenti, per migliorare l’efficacia.

Per provvedere alla sistemazione della foce fluviale, quindi, facendo in modo che gli insabbiamenti tendano a essere contenuti in una zona definita, e mantenendo l’alveo centrale libero dal deflusso delle acque, si utilizzeranno alcuni cumuli di sabbia semisommersi presenti all’interno della golena – in modo da uniformare la linea di riva e proteggere il tratto di duna esistente posta a sud della foce.

red/gp

(Fonte: Comune di Ravenna)