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Green pass obbligatorio per entrare in tutti i luoghi di lavoro

Via libera del Senato al decreto di fine luglio con 189 sì, obbligo di certificazione per lavoratori pubblici e privati. Sindacati chiedono test gratuiti ma dal governo arriva una netta opposizione

Il dl sul Green Pass è legge. Da ottobre sarà obbligatorio mostrare il certificato in tutti i luoghi di lavoro, e varrà sia per i lavoratori pubblici che per quelli privati. Questa la scelta del Governo per la lotta al coronavirus. 

La novità 
L'obiettivo è quello di arrivare in fretta ad una copertura vaccinale dell'80%. Il motivo per cui non si è arrivati all'obbligo vaccinale lo ha spiegato Draghi ai sindacati, incontrati ieri pomeriggio, mercoledì 15 settembre: "Funziona, è monitorato, è una soluzione accomodante" ha detto il premier. In pratica l'obbligo di Green pass entrerà in vigore dalla metà di ottobre bisognerà essere vaccinati, aver fatto un tampone o essere guariti dal Covid per poter entrare in uffici pubblici e privati. L'idea è poi quella di estenderla anche agli studi professionali, ai negozi e ai ristoranti. La legge prevede sanzioni per chi si presenta a lavoro senza il foglio verde che vanno dai 400 euro ai mille

Il confronto con i sindacati
Sarà invece espressamente vietato licenziare chi non ha il green pass, un provvedimento che risponde ai timori dei sindacati. Resta ancora da sciogliere, di contro, il nodo dei tamponi che secondo Cgil, Cisl e Uil dovrebbero essere forniti gratuitamente ai lavoratori, per ora si resta alla decisione di imporre prezzi calmierati. Il governo teme che la gratuità dei test possa disincentivare i vaccini. Ad oggi, secondo i dati del governo, 13,9 milioni di lavoratori ha già il Green pass, 4,1 milioni ancora non lo ha: l'obbligo riguarderebbe in totale, quindi, circa 18 milioni di persone.

L'iter legislativo
Ma il lavoro sul decreto per il "Super Green pass" proseguirà per tutta la giornata di oggi, giovedì 16 settembre, tra le ipotesi c'è quella di differenziare l'entrata in vigore delle misure, scaglionandole tra l'1 e il 15 ottobre. Draghi convoca per primi i sindacati a Palazzo Chigi, per illustrare loro la linea del governo. Nella mattina di giovedì fissa poi una cabina di regia per le scelte politiche finali, che il governo subito dopo comunicherà alle Regioni. Alle 16, infine, il testo dovrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri per il via libera. 

red/cb
(Fonte: Ansa)